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	<title>Come un pesce su un albero &#187; seo</title>
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	<description>Arrampicarsi sulla vita una pinna alla volta</description>
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		<title>Trovare ricette su Google grazie ai microformati</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2011/06/trovare-ricette-su-google-grazie-ai-microformati/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 18:32:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ziqu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessibilità&Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[microformati]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[semantica]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie alla semantica dei microformati è possibile rendere le nostre ricette più facili da trovare sul web. Di recente Google ha inaugurato per gli USA e il Giappone il filtro Recipe view e relativo rich snippet basati per l'appunto sui microformati. Wordpress disponde di almeno 2 plugin per aiutare a compilare i microformati: hREcipe e RecipeSEO con differenti pregi e difetti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scoprire nuove ricette sul web attraverso i motori di ricerca sta per diventare sempre più facile.<br />
Grazie ai <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?hl=it&#038;answer=146897">microformati</a> è possibile definire una semantica standardizzata per le ricette rendendo più facile agli utenti trovare quello che cercano ed aiutando i novelli chef della Rete a farsi conoscere.</p>
<p>Di recente Google ha attivato per gli Stati Uniti ed il Giappone <a href="http://googleblog.blogspot.com/2011/02/slice-and-dice-your-recipe-search.html">Recipe View </a>, un filtro di ricerca specifico per le ricette con il quale sarà possibile cercare non solo per ingrediente ma anche per tipo di portata, tempi di preparazione e calorie.<br />
Le ricette adeguatamente marcate saranno presentate con uno rich snippet completo di foto e dati di preparazione.<br />
Comodissimo!<br />
<a href="http://2.bp.blogspot.com/-4whvjuUu374/TWaJAn3J0HI/AAAAAAAAHmg/jJx5Ewm1e0Y/biryani.png" rel="lightbox[1202]"><img alt="Recipe view" src="http://2.bp.blogspot.com/-4whvjuUu374/TWaJAn3J0HI/AAAAAAAAHmg/jJx5Ewm1e0Y/biryani.png" title="Recipe view" width="500"  /></a><br />
<span id="more-1202"></span><br />
Il microformato di riferimento per Google è basato in parte su <a href="http://microformats.org/wiki/hrecipe">Hrecipes</a> ma utilizza anche altre opzioni aggiuntive come descritto ampiamente nella comoda <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=173379">documentazione</a>.<br />
Oltre ai microformati, Recipe View supporta anche le definizioni in RDFa o microdati ma, personalmente, trovo che i microformati siamo decisamente più pratici ed economici da applicare, essendo basati sulle comuni classi. Si prendono due piccioni con una fava: si predispone una struttura semantica ed insieme a quella una base per l&#8217;applicazione degli stili CSS. </p>
<h2 id="toc-wordpress-plugin">WordPress plugin</h2>
<p>WordPress dispone già di diversi plugin per integrare i microformati nelle ricette. Io ho testato hRecipe e RecipeSEO. </p>
<p><a href="http://wordpress.org/extend/plugins/hrecipe/" alt="pagina ufficiale plugin hRecipes" title="pagina ufficiale plugin hRecipes"><strong>hRecipe</strong></a> predispone nell&#8217;editor dei post una maschera per l&#8217;inserimento della ricetta. Le opzioni da inserire sono numerose e vanno dai dati essenziali (ingredienti, tempi, istruzioni, porzioni) a quelli più particolareggiati (tradizione culinaria, variazioni etc.).<br />
In questo plugin ho riscontrato alcune debolezze: </p>
<ul>
<li>è obbligatorio specificare un titolo per la ricetta ma spesso questo è ridondante rispetto al titolo del post,</li>
<li>le quantità sono specificate unitamente agli ingredienti,</li>
<li>le immagini non sono gestite,</li>
<li>una volta inserita la ricetta, per modificarla non è più possibile usare la maschera ma è necessario intervenire sul codice</li>
</ul>
<p><a href="http://wordpress.org/extend/plugins/recipeseo/" alt="pagina ufficiale plugin RecipeSEO" title="pagina ufficiale plugin RecipeSEO"><strong>RecipeSEO</strong></a> ha una maschera di inserimento graficamente più accattivante. Aggiunge al DB delle tabelle ove viene archiviata la ricetta, così è possibile in un secondo momento tornare a modificarla senza mettere mano al codice. Rispetto a HRecipes include meno dati ma distingue le quantità dagli ingredienti. Anche RecipeSEO non gestisce le foto.<br />
Dentro l&#8217;editor la ricetta non è visibile: viene predisposto un logo con due pulsanti per l&#8217;editing o la cancellazione. Per vedere l&#8217;esito dell&#8217;inserimento è necessario visualizzare l&#8217;anteprima del post.</p>
<p>Personalmente ho scelto hRecipes perché offriva maggiore completezza dei dati. Per mie esigenze grafiche ho modificato il plugin in modo da gestire separatamente ingredienti e quantità. Sto attualmente lavorando per la gestione delle immagini. Il plugin dispone di una localizzazione in italiano ma è veramente povera ed incompleta: per mia comodità ho modificato anche questo aspetto (ma non con i file di localizzazione, il che è sbagliato ma andavo di fretta&#8230;)</p>
<p>Vedremo se questo accorgimento semantico riuscirà a valorizzare le mie ricette. Spero poi che anche in Italia verrà reso disponibile il filtro Recipe View perché per le mie serate &#8220;stasera che cosa preparo?&#8221; sarebbe una vera manna. </p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SEO, USABILITA&#8217; ED OTTIMIZZAZIONE DEL CODICE: CONVERGENZE E COMPROMESSI</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2009/09/seo-usabilita-ottimizzazione-codice-convergenze-compromessi/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 19:12:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ziqu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessibilità&Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web design]]></category>
		<category><![CDATA[ottimizzazione codice]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[usabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Le pratiche di <acronym title="Search Engine Optimization">SEO</acronym>, usabilità ed ottimizzazione del codice presentano numerose aree di convergenza poiché tutte e tre puntano all'<strong>ottimizzazione di un sito</strong>. Tuttavia SEO, usabilità e ottimizzazione del codice hanno <strong> differenti aree di applicazione</strong> ovvero - nell'ordine - motori di ricerca, esperienza utente e tecnologie. Da qui la presenza di conflittualità che implicano l'esercizio di discrezionalità del team di sviluppo nel privilegiare determinati aspetti, discrezionalità che dovrebbe tener conto degli obiettivi prioritari di un sito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="correlati">
<h3 id="toc-risorse">Risorse</h3>
<ul>
<li style="margin-bottom:10px; overflow:auto; list-style-type:none;"> <a href="http://www.anobii.com/books/S.E.O./9788850328147/0105ea13fa5638c4d6/" alt="SEO - Davide Vasta"><img src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=3&#038;item_id=0105ea13fa5638c4d6&#038;time=1234962874" alt="SEO copertina" style="float:left; margin:0 5px; vertical-align:middle; border:1px solid #CCC;"/>SEO</a><br/> Davide Vasta &#8211; Apogeo &#8211; 2009 </li>
<li style="margin-bottom:10px; overflow:auto; list-style-type:none;"><a href="http://www.anobii.com/books/Creare_siti_web_ad_alte_prestazioni/9788848120890/01be72e599bf52700d/" alt="siti web ad alte prestazioni -Souders"><img src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=3&#038;item_id=01be72e599bf52700d&#038;time=1221989590" alt="copertina" style="float:left; margin:0 5px; vertical-align:middle; border:1px solid #CCC;"/>Siti web ad alte prestazioni</a> <br/>Steve Souders &#8211; Tecniche Nuove &#8211; 2009 </li>
<li style="margin-bottom:10px; overflow:auto; list-style-type:none;"><a href="http://www.anobii.com/books/Ecologia_dei_siti_Web/9788883780783/01862b8bd064383559/" alt="ecologia dei siti web - boscarol"><img src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=3&#038;item_id=01862b8bd064383559&#038;time=0" alt="copertina" style="float:left; margin:0 5px; vertical-align:middle; border:1px solid #CCC;"/>Ecologia dei siti web</a> <br/> Maurizio Boscarol &#8211; Tecniche Nuove &#8211; 2003</li>
</ul>
</div>
<p>Le pratiche di <acronym title="Search Engine Optimization">SEO</acronym>, usabilità ed ottimizzazione del codice presentano numerose aree di convergenza. Questa convergenza è facile da immaginare poiché tutte e tre le discipline puntano all&#8217;<strong>ottimizzazione di un sito</strong>, quindi insieme concorrono a determinarne qualità e successo. Tuttavia SEO, usabilità e ottimizzazione del codice hanno <strong> differenti aree di applicazione</strong> ovvero &#8211; nell&#8217;ordine &#8211; motori di ricerca, esperienza utente e tecnologie. Da qui la presenza di conflittualità o meglio di indicazioni che non  possono trovare simultanea applicazione e dunque implicano la selezione di priorità.<br />
E&#8217; in questi punti che si esercita la discrezionalità del team di sviluppo nel privilegiare determinati aspetti, discrezionalità che dovrebbe tener conto degli obiettivi prioritari di un sito.</p>
<p>Come guida nell&#8217;esplorazione di convergenze e compromessi tra le pratiche di SEO, usabilità ed ottimizzazione del codice possiamo prendere ad indice le <strong>6 regole<br />
d&#8217;oro SEO</strong> suggerite da Davide Vasta. <span id="more-908"></span></p>
<h2 id="toc-1-prominenza">1) PROMINENZA</h2>
<ul>
<li><strong>SEO:</strong> le parole chiave in alto a sinistra</li>
<li><strong>USABILITA&#8217;:</strong> le parole/i concetti chiave ad inizio testo o inizio paragrafo</li>
<li><strong>PULIZIA DEL CODICE</strong> elimina il codice ridondante in cima alla pagina</li>
</ul>
<p>Gli spider dei motori di ricerca, al pari degli utenti adottano il senso di lettura occidentale. I contenuti rilevanti vanno messi per primi. Allo stesso modo meno codice superfluo sta in cima al sorgente migliori saranno i tempi di risposta della pagina nelle sue parti cruciali. </p>
<h2 id="toc-2-peso">2) PESO</h2>
<ul>
<li><strong>SEO:</strong> rapporto tra frequenza delle keyword e parole totali</li>
<li><strong>USABILITA&#8217;:</strong> pertinenza dei contenuti</li>
<li><strong>PULIZIA DEL CODICE:</strong> tempo di caricamento della pagina, peso dei suoi componenti</li>
</ul>
<p>Quando l&#8217;utente arriva su una pagina da un motore di ricerca si aspetta di trovare contenuti pertinenti con quanto cercato. Uno dei criteri di pertinenza per i motori di ricerca è il rapporto tra parole chiave e totale delle parole del testo. L&#8217;aspetto tecnologico del peso è invece costituito dalle dimensioni e tempi di caricamento di una pagina, dato dall&#8217;insieme dei file in essa richiamati.</p>
<h2 id="toc-3-presenza">3) PRESENZA</h2>
<ul>
<li><strong>SEO:</strong> collegamento con altri siti, partecipazione di valore alla comunità </li>
<li><strong>USABILITA&#8217;:</strong> capacità di farsi trovare, autorevolezza</li>
<li><strong>PULIZIA DEL CODICE:</strong> pulizia, conformità agli standard </li>
</ul>
<p>Farsi trovare, collegarsi con altri, offrire contenuti di valore, costruirsi una reputazione positiva sul web. Avere dei buoni contenuti non basta se non li si rende visibili e se non si opera per farli conoscere, viceversa partecipare agli ambienti &#8220;giusti&#8221; non serve a nulla se questa partecipazione è passiva e non porta valore alla comunità. La buona relazione non può essere disgiunta dal buon contenuto.  In questo caso, codice pulito e conforme agli standard aiutano ad allargare la possibile audience garantendo una buona fruibilità del contenuto e della relazione stessi.</p>
<h2 id="toc-4-prossimita">4) PROSSIMITA&#8217;</h2>
<ul>
<li><strong>SEO:</strong> vicinanza tra le keyword</li>
<li><strong>USABILITA&#8217;:</strong> organizzazione spaziale dei contenuti, &#8220;colpo d&#8217;occhio&#8221;</li>
<li><strong>PULIZIA DEL CODICE:</strong> riduzione degli spazi bianchi superflui, contenuti vicini alla cima del codice sorgente e vicini tra loro</li>
</ul>
<p>Le persone analizzano le pagine cercando di suddividerla in aree semanticamente significative: testata, navigazione, contenuto&#8230; Tenere una suddivisione della pagina che agevola questa naturale tendenza dell&#8217;occhio umano facilità la scansione dei contenuti, essi stessi organizzati secondo un criterio che mantiene un concetto per paragrafo e concetti collegati vicini. Parole chiave vicine vengono privilegiate ed aumentano le probabilità di una pagina di rientrare nei risultati di una ricerca.<br />
Gli spider fanno &#8220;meno fatica&#8221; ad analizzare una pagina se nel sorgente i contenuti sono vicini all&#8217;inizio della pagina e tra loro, tra l&#8217;altro questa pratica agevola la navigazione degli utenti che utilizzano tecnologie assistive.</p>
<h2 id="toc-5-page-rank">5) PAGE RANK</h2>
<ul>
<li><strong>SEO:</strong> ottenre link da siti con Page Rank superire al proprio</li>
<li><strong>USABILITA&#8217;:</strong> referenziazione</li>
<li><strong>PULIZIA DEL CODICE:</strong> &#8211; </li>
</ul>
<p>Il page Rank è uno dei criteri di posizionamento nelle pagine dei risultati di una ricerca: più è alto maggiori sono le chance di stare in prima pagina, più è elevato migliori sono i contenuti poiché il page rank è un indice costruito dal basso ovvero attraverso lo scambio di link. Più un sito riceve link, più sarà di qualità.<br />
Il page rank si potrebbe considerare una sorta di referenza, una valutazione collettiva della qualità di un sito.</p>
<h2 id="toc-6-popularity">6) POPULARITY</h2>
<ul>
<li><strong>SEO:</strong> numero di link che contengono una certa keyword e puntano tutti alla medesima pagina</li>
<li><strong>USABILITA&#8217;</strong> referenziazione, pertinenza, autorevolezza</li>
<li><strong>PULIZIA DEL CODICE</strong> &#8211; </li>
</ul>
<p>La popularity è una metrica di pertinenza di una pagina rispetto ad un contenuto, anche in questo caso costruita dal basso ovvero dagli utenti che linkano un determinato contenuto con una determinata parola. </p>
<h2 id="toc-compromessi">Compromessi</h2>
<p>Le indicazioni di SEO e usabilità sono convergenti nella maggior parte dei casi: le tecniche SEO puntano a rendere maggiormente visibili dei contenuti pertanto, su dei buoni contenuti, le tecniche SEO non possono che essere migliorative. Maggiori problematiche comporta il confronto con le esigenze di ottimizzazione della pagina poiché il richiamo alla pulizia e &#8220;leggerezza&#8221; del codice implica il ripensamento di elementi grafici e dinamici che &#8211; sebbene non indispensabili &#8211; sono funzionali all&#8217;esperienza utente. </p>
<h3 id="toc-preminenza">Preminenza</h3>
<p>Volendo rispettare alla lettera le indicazioni sulla preminenza dovremmo iniziare le nostre pagine web direttamente dal contenuto, adottando un linguaggio fatto prevalentemente di sostantivi. Nella pratica il rispetto letterale di questa indicazione è impossibile, pertanto il compromesso più praticato è quello di ridurre il numero di righe in cima alla pagina e spostare il più possibile gli script in basso. Molto spesso questo implica minimizzare ed accorpare i css e gli script, col risultato di avere più chiamate server e file più grandi e quindi di ritrovarsi con pagine più lente e codice più difficile da manutenere. In questi casi il compromesso da stabilire è quello tra velocità di caricamento e velocità di manutenzione delle pagine, con risultati che nella maggior parte dei casi prediligono la seconda opzione.</p>
<h3 id="toc-peso">Peso</h3>
<p>Il peso della pagina in termini tecnologici è un concetto diverso dal suo peso semantico, anzi è l&#8217;opposto: da un lato si tratta di alleggerire le dimensioni, dall&#8217;altro di arricchire la significativà dei contenuti lavorando sul linguaggio. Nel primo caso si tratta di risparmiare sul superfluo e limare il necessario (numero di chiamate, peso delle immagini e degli script etc.), nel secondo di raffinare il linguaggio mantenendo saldo il contenuto.<br />
Testi privi di sinonimi non sono compatibili con l&#8217;italiano e l&#8217;esagerata ripetizione dei termini viene penalizzata dagli stessi motori di ricerca (Overoptimization, keyword stuffing). Il compromesso è dato quindi dall&#8217;adozione di perifrasi e dall&#8217;utilizzo della marcatura semantica per link e immagini in modo da incrementare il conteggio complessivo delle occorrenze delle keywords sfruttando elementi che non interferiscono con la lettura del testo.</p>
<h3 id="toc-presenza">Presenza</h3>
<p>In questo caso il SEO tende ad interferire con l&#8217;usabilità: contenuti costruiti apposta per ottenere link citando senza elaborazione altrui lavori, contenuti copiati dall&#8217;originale omettendo i riferimenti, commenti del tipo &#8220;sono d&#8217;accordo&#8221; o &#8220;interessante&#8221; o &#8220;bell&#8217;articolo!&#8221; che a null&#8217;altro servono se non a pubblicare il proprio link in coda ad un buon articolo. Queste sono le pratiche che distruggono la reputazione on line e privano di utilità i testi anche qualora riescano a comparire in cima ai risultati di una ricerca (es. doorway page).</p>
<h3 id="toc-prossimit">Prossimità</h3>
<p>Il principio di prossimità tra elementi simili è un buon principio organizzativo in quanto è parte integrante del sistema con cui la mente umana organizza la percezione (secondo le leggi della Gestalt: somiglianza e vicinanza). Dal punto di vista degli spider, prima e vicino è meglio poiché spesso la scansione è limitata ad un numero limitato di kbytes. Libertà espressiva e libertà grafica tendono però a contrastare con un criterio organizzativo che riconduce la struttura di pagina a pattern convenzionali (layout con testata, footer e due o tre colonne). Le indicazioni delle pratiche di ottimizzazione della pagina sono in questo caso coerenti pertanto il conflitto è esterno e riguarda scelte espressive ed estetiche del team di sviluppo.</p>
<h3 id="toc-page-rank-e-popularity">Page rank e popularity</h3>
<p>Anche in questo caso le indicazioni tra SEO, usabilità ed ottimizzazione del codice sono convergenti. Il compromesso è relativo ai tempi e modi di perseguimento degli obiettivi: lento e manuale attraverso la costruzione di una reputazione web basata sulla partecipazione attiva, veloce ed automatico attraverso l&#8217;acquisto di link e referenze presso siti ad alto traffico. In ogni caso il miglioramento degli indici di popularity e page rank è un&#8217;attività che richiede alcuni mesi perché se ne possano apprezzare gli effetti.Sta dunque al team di sviluppo valutare l&#8217;economicità dell&#8217;uno o l&#8217;altro approccio.</p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Big maintenance day!</title>
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		<pubDate>Sat, 17 May 2008 08:20:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Source / Free Software]]></category>
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		<description><![CDATA[Manutenzione e ottimizzazione di questo blog. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi giornata &#8220;beauty farm&#8221; per questo blog. Abbiamo aggiustato alcune &#8220;cosucce&#8221; che non rendevano valido il codice.<br />
Ad esempio, ho (sì perché Sanchan lo sapeva ma non me lo aveva mica detto!) scoperto che il tag <em>embed</em> non è compatibile con la Doctype XHTML ma grazie al plugin <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/flash-cortex/">Flash Cortex</a> la questione è stata sistemata.<br />
Dato che il mio blog non compare tra i risultati di Google neanche a cercare i titoli dei post pari pari come sono, abbiamo applicato un minimo di <acronym title="Search Engine Optimization">SEO</acronym>. Tra l&#8217;altro, la mia già sovraffollata pagina di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/IGoogle">iGoogle</a> ne paga il pegno con una nuova bella tab: <a href="http://www.google.com/analytics/">Google Analytics</a>. Geniale invenzione!<br />
Se date uno sguardo al sorgente, vedrete che la recente (?!) infatuazione di Sanchan per il <a href="http://dublincore.org/">Dublin Core Metadata Initiative</a> ha lasciato anche qui la sua impronta. Un po&#8217; è anche colpa mia, sono io che l&#8217;ho istigato sulla questione &#8220;scriviamo le ricette in xml?&#8221;. Quanto mai&#8230;esistono almeno una dozzina di grammatiche diverse! Un giorno Sanchan ce ne parlerà a dovere, così impara lui e l&#8217;<acronym title="Extensible Markup Language">XML</acronym>!<br />
E con questo la giornata &#8220;beauty farm&#8221; si conclude. Il blog ne esce più pulito e sano che mai senza aver neppure scucito un euro di trattamenti. Fosse sempre così! </p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
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