<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Come un pesce su un albero &#187; professionalità</title>
	<atom:link href="http://www.ziqurrat.it/tag/professionalita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ziqurrat.it</link>
	<description>Arrampicarsi sulla vita una pinna alla volta</description>
	<lastBuildDate>Sun, 22 Jan 2012 15:21:02 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>La curva del design e la vignetta dell&#8217;altalena</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2008/07/la-curva-del-design-e-la-vignetta-dellaltalena/</link>
		<comments>http://www.ziqurrat.it/2008/07/la-curva-del-design-e-la-vignetta-dellaltalena/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 11:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ziqu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web design]]></category>
		<category><![CDATA[curva]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[professionalità]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ziqurrat.it/?p=151</guid>
		<description><![CDATA[Nelle questioni di design lasciate che siano i designers a decidere: maggiore è il numero delle persone non skillate coinvolte, peggiori saranno i risultati. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/07/03_10_2006_1.jpg" rel="lightbox[151]"><img src="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/07/03_10_2006_1.jpg" alt="" title="03_10_2006_1" width="500" height="375" class="aligncenter size-full wp-image-150" /></a></p>
<p>Stavo leggendo <a href="http://www.seomoz.org/blog/how-to-ruin-a-web-design-the-design-curve">questo post </a>  di Matthew Inman che mette in discussione il detto &#8220;due teste sono meglio di una&#8221;. Dipende da <em>quali</em> teste sono coinvolte: due stupidi non fanno un intelligente.<br />
Nelle questioni di design lasciate che siano i designers a decidere: maggiore è il numero delle persone non skillate coinvolte, peggiori saranno i risultati.<br />
Suona un po&#8217; come la difesa della &#8220;casta&#8221;, passa soltanto perché gli esperti di usabilità vengono inclusi nella categoria delle persone da consultare <img src='http://www.ziqurrat.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ad ogni modo, la vignetta rende perfettamente l&#8217;idea della difficoltà di creare una vera armonia tra le varie professionalità coinvolte in un progetto. E&#8217; significativa anche l&#8217;assenza di un senso di lettura predominante, ad indicare il fatto che non esiste un punto di partenza univoco. Da Usability-expert-to-be mi piacerebbe suggerire di iniziare dall&#8217;ultima in basso cioè dalle necessità dell&#8217;utente. </p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ziqurrat.it/2008/07/la-curva-del-design-e-la-vignetta-dellaltalena/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Web per perdere tempo 3/3: social network</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2008/05/web-per-perdere-tempo-3di3/</link>
		<comments>http://www.ziqurrat.it/2008/05/web-per-perdere-tempo-3di3/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 May 2008 21:07:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ziqu</dc:creator>
				<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Web design]]></category>
		<category><![CDATA[anobii]]></category>
		<category><![CDATA[distrazione]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[giochi]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[playfish]]></category>
		<category><![CDATA[professionalità]]></category>
		<category><![CDATA[ricreazione]]></category>
		<category><![CDATA[social game]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[who has the biggest brain]]></category>
		<category><![CDATA[wordchallenge]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ziqurrat.it/?p=54</guid>
		<description><![CDATA[Ultimo approfondimento dedicato alle applicazioni per perdere tempo on line. I social network: cosa sono, cosa offrono. Gli esempi di LinkedIn, aNobii, Facebook. Il ritorno dei social games. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La panoramica sugli ausilii alla distrazione al lavoro ed a casa termina in questa puntata con le creature emergenti nello scenario web globale: i <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Social_network">social network</a>. La perdita di tempo da essi procurati è doppia,  anzi tripla, rispetto alle precedenti applicazioni analizzate: oltre al tempo che si spende nel loro utilizzo, si perde tempo per registrare e mantere aggiornati i profili. Il problema nel loro utilizzo è che sono improduttivi ma molto divertenti.<br />
<span id="more-54"></span></p>
<h3 id="toc-cosa-si-intende-per-social-network">Cosa si intende per <em>social network</em>?</h3>
<p>Le applicazioni cui genericamente si riferisce il termine <em>social network</em> sono applicazioni basate sul concetto di <strong>rete sociale</strong>. In termini molto semplificati, una rete sociale è una struttura sociale che si può interpretare come una rete costituita da <em>nodi</em> &#8211; individui &#8211; e <em>legami</em> &#8211; relazioni &#8211; . Le relazioni che tengono unita una rete sociale posso essere di diverso tipo: dai valori ideali ai legami di natura commerciale, dalle relazioni di amicizia a quelle di lavoro etc. Dunque si comprende facilmente come una rete sociale possa assumere dimensioni anche notevoli e come un individuo possa inserirsi in diverse reti sociali in posizioni differenti (più o meno marginali, aspetto che si può calcolare molto rozzamente basandosi sul numero di legami intrattenuti con altri nodi della rete).<br />
I social network di cui si parla tanto nell&#8217;ultimo periodo sono software il cui obiettivo è favorire la creazione di reti sociali on line, aggregando persone interessate a condividere passioni od attività. Se vogliamo, è l&#8217;ennesimo esempio della sempre più stretta compenetrazione tra reale e virtuale. </p>
<h3 id="toc-linkedin"><a href="http://www.linkedin.com/"><img src="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/05/likedin.gif" alt="LinkedIn logo" title="likedin" width="30" height="30" class="alignleft size-full wp-image-57" style="border:0; margin:0.3em;" />LinkedIn</a></h3>
<p>Linkedin nasce con la finalità di costruire una rete di contatti che specifichi e certifichi la competenza professionale di una persona, nonché come punto di contatto tra lavoratori e imprese. L&#8217;attività sul sito si incentra sulla definizione del <acronym title="curriculum vitae">CV</acronym> e sulla creazione di legami attraverso la ricerca di compagni di studi e di lavoro, ma anche amici, che possano fornire referenze e aprire un ponte verso altre professionalità. La rete dei contatti in questo caso definisce un contesto alla professionalità dichiarata, contesto da cui dovrebbe essere possibile inferire la qualità dell&#8217;esperienza di una persona. A differenza di altri social network, Linkedin richiede una maggiore serietà e selettività verso le persone ammesse nella propria rete di contatti. Richiede anche una maggiore competenza con l&#8217;inglese dato che non è localizzato, per scelta.</p>
<h3 id="toc-anobii"><a href="http://www.anobii.com/"><img src="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/05/anobii.gif" alt="aNobii Logo" title="anobii" width="30" height="30" class="alignleft size-full wp-image-56" style="border:0; margin:0.3em;" />aNobii</a></h3>
<p>Topi di biblioteca, unitevi! Ecco il social network dedicato ai mangialibri. E&#8217; possibile far conoscere al mondo le proprie letture e le proprie recensioni semplicemente a partire dall&#8217;ISBN. I primi tempi, l&#8217;inserimento dei libri rischia di diventare compulsivo, poi si passa alla stesura delle recensioni, poi si passa a frugare nelle librerie simili alla propria, si conoscono persone con gusti simili, si incomincia a discutere dei propri autori preferiti, si entra in gruppi tematici&#8230;. e si fa notte! Assolutamente irresistibile. Ottimo se gli amici si ostinano a regalarvi libri che non vi piacciono: basta mettere un bel widget <em>bookshelf </em> (sì, come quello nella colonna di destra) nella propria home page con l&#8217;elenco dei libri acclusi nella lista dei desideri e poi, discretamente, suggerire il link agli amici.</p>
<h3 id="toc-facebook"><a href="http://it.facebook.com/"><img src="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/05/facebook.gif" alt="Facebook logo" title="facebook" width="30" height="30" class="alignleft size-full wp-image-58" style="border:0; margin:0.3em;" />Facebook</a></h3>
<p>Facebook nasce con l&#8217;obiettivo di coltivare le relazioni tra amici e svilupparne di nuove pertanto le finalità sono del tutto ricreative. L&#8217;offerta di Facebook è costitita da una selva di applicazioni web per mostrare la propria personalità e scoprire quella degli altri, divertirsi e incrementare la propria rete di contatti. Si va dai quiz (<em>Che politico sei? </em>, <em>Che puffo sei?</em>) a piccoli widget da scambiare e collezionare (come i <em>Water Globes</em>, delle finte sfere di vetro con neve che una volta agitate svelano il loro buffo oggetto regalo). L&#8217;aspetto più interessante è però costituito dal ritorno in una nuova veste dei <strong>giochi di società</strong>: tra questi includerei i vari quiz di cultura generale (<em>Quante capitali conosci?</em>,  <em>Movie quiz</em>) ma soprattutto i giochi proposti da <a href="http://www.playfish.com/">Playfish</a>.<br />
<cite class="citaz">Social games are games designed to be played together with friends.<br/><br />
Traditional computer games focus on standalone game play on consoles [...] Social games allow you to play together with real-world friends and family using the infrastructure built by social networks. [...] Sharing the game experience with friends makes it more compelling and fun. </cite></p>
<p>La Playfish fin ora ha prodotto 2 titoli giocabili solo attraverso la piattaforma di Facebook: <em>Who Has The Biggest Brain?</em> si concentra sulle abilità logico-matematiche; WordChallenge è un gioco di anagrammi che mette alla prova l&#8217;abilità verbale. La grafica stile Japan cartoon, simpatica e colorata, l&#8217;interazione realmente semplicissima rendono molto piacevole il gioco mentre la possibilità di sfidare gli amici aggiunge il pepe necessario per un utilizzo prolungato.<br />
A breve è previsto il lancio di un terzo titolo dedicato al bowling: in questo caso bisognerebbe considerare l&#8217;esportabilità di una forma ricreativa con una connotazione culturale meno elastica. Sono in ogni caso curiosa di vedere come sarà la modalità di gioco.<br />
Mi sento in dovere di sottolineare l&#8217;ESTREMA POTENZA DISTRATTIVA di questi due giochi e, in generale, dell&#8217;utilizzo di Facebook. <img src='http://www.ziqurrat.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  </p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ziqurrat.it/2008/05/web-per-perdere-tempo-3di3/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

