I nuovi bambini – Paolo Ferri

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Ultimamente sto seguendo molto il tema dell’introduzione dei bambini ai media digitali.  Lo stimolo mi deriva certamente da mia figlia e dalla partecipazione a CoderDojo, in realtà è una passione vecchia che risale ai tempi delle superiori e a una tesina sugli effetti dei videogame sui bambini in età scolare. Del resto io sono quella che alla maturità ha portato una tesina sull’immaginazione e creatività realizzata tramite ipertesto. Fantascienza per i miei professori, futuro per me.
Ho incontrato questo libro leggendo un post di genitoricrescono.it dedicato al tema dei nativi digitali.  Paolo Ferri è stato mio docente all’università: uno dei corsi più interessanti ed entusiasmanti del corso di laurea, uno di quei corsi che ti fanno dire ‘ecco è per questo che sono qui!’. Una folgorazione che all’università se ti manca dovrebbe accendere la spia pericolo: che ci fai tu qui? Stai perdendo tempo! Quindi potete ben capire che questa recensione condivide appieno le tesi esposte nel libro.

La partenza del testo è empirica ed intima: ogni capitolo parte dall’analisi di una esperienza del figlio dell’autore con le tecnologie digitali. Colpisce l’attenzione di questo padre verso il figlio che è il primo e fondamentale messaggio del libro: condividere, esserci come prima forma di tutela e di insegnamento verso i bambini. Ogni capitolo poi si conclude con indicazioni pratiche rivolte ai genitori, frutto dell’esperienza ragionata di un padre e della competenza specifica di un professore universitario. Utili e di facile applicazione.
Il libro però è anche teoria: presenta i concetti di nativi digitali – idealmente i nati dopo il 1996-  e di immigrati o deportati digitali – le generazioni precedenti cresciute in analogico e conquistate o forzate alla tecnologia-. Un po’ mi scoccia ricadere in questa seconda classe, seppure tra quelli più in positivo perché dell’ultima decade e tecnoentusiasti: mi sembra di aver perso per poco una grossa opportunità! O forse in realtà me ne è stata data una migliore in quanto, vivendo a cavallo di uno shift epocale mi è concesso di assistere a grandi cambiamenti e mantenere una visione poetica del futuro permeato dall’informatizzazione della quotidianità.

Nel libro vengono esposte ricerche atte a smentire i luoghi comuni che vedono pericoli nell’introduzione precoce dei bambini all’utilizzo dei device digitali e dei loro contenuti, viene analizzato il fenomenl del panico morale alimentato dai media e legato alla Rete e alle sue recenti evoluzioni social, viene analizzato il nuovo modo di apprendere dei nativi digitali plasmato dalla realtà in cui sono immersi. Un capitolo è dedicato alle evoluzioni auspicabili della scuola e della didattica,  in Italia indiscutibilmente arretrate rispetto ai paesi nord europei.  Vengono analizzati dei casi di studio ma confesso che questa parte è un poco più complessa da condividere perché troppo utopistica e nel breve termine inapplicabile.  A mio parere servono passi piccoli senza troppo fustigare un sistema che fa ciò che può coi mezzi che ha. Sarebbe stato bello trovare esempi di buone pratiche anche in Italia da prendere a modello per una conclusione ottimistica del capitolo.

In conclusione un libro carico di fiducia verso i bambini e la tecnologia, che invita genitori ed educatori a riconoscere il mutato contesto in cui vivono i bambini e ad assecondarlo. Solo in questo modo si possono crescere utenti consapevoli, che sfruttino appieno i nuovi mezzi a loro disposizione e infine diventino essi stessi attori della tecnologia che li circonda.

Ziqu, 25 gennaio 2015 product http://www.ziqurrat.it/mamabook/i-nuovi-bambini-paolo-ferri/ I nuovi bambini – Paolo Ferri

Paolo Ferri

I nuovi bambini

BUR - 2014

12,00 €

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