Crescere figlie femmine – Steve Biddulph

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Ho iniziato questo libro con molta curiosità: io che sostengo fortemente la diversità tra donne e uomini non potevo che trovarmi in linea col testo già dal titolo. I primi capitoli mi sono piaciuti molto:  chiari, rassicuranti, in grado di suscitare ottimismo ed entusiasmo e con indicazioni pratiche immediate (alleluia!).
La prima parte del libro analizza le tappe di crescita individuando per ognuna una domanda fondamentale e una serie di accorgimenti atti a soddisfarla:
0-2 anni sicurezza sono al sicuro e amata?
2-5 anni esplorazione il mondo è un posto divertente e interessante?
5-10 anni socializzazione posso andare d’accordo con gli altri?
10-14 anni identità chi sono io cosa mi rende felice?
14-18 anni responsabilità posso farcela da sola?
Bene o male tutte le bimbe attraversano questo percorso e se qualche tappa salta o non è acquisita sicuramente ritornerà a galla più avanti, fonte di problemi ed occasione di recupero.
La seconda parte del libro analizza più in dettaglio le singole fasi di crescita, soffermandosi in particolare sui mezzi a disposizione dei genitori per rispondere al meglio alla domanda fondamentale del periodo e sulle modalità per affrontare problemi più complessi (esperienze sessuali precoci, abuso di alcool e sostanze, disturbi alimentari,  dispersione scolastica).

La seconda parte del libro mi ha convinta di meno: sebbene proponga una visione moderna – che slega l’educazione delle bimbe dagli stereotipi di genere ed assegna al padre un ruolo rilevante nello sviluppo della consapevolezza e autostima delle figlie – ritengo che ponga ancora troppa pressione sul ruolo della madre arrivando a suggerire che la qualità della madre è direttamente proporzionale alla riuscita della figlia. Avevamo giusto bisogno, noi mamme, di qualcun altro che ci dicesse che comunque facciamo non è abbastanza?
Inoltre l’autore è fortemente contrario alla fruzione dei media, dalla tv alla Rete: una posizione secondo me anacronistica, controproducente e sbagliata poiché se è vero che c’è tanta spazzatura è anche vero che solo una domanda intelligente può migliorare l’offerta e non è certo tenendo lontani dallo schermo i nostri figli che possiamo raggiungere questo risultato.

Ci sono nel testo alcuni suggerimenti che mi hanno colpita particolarmente, come quello di creare attorno alle nostre figlie una rete femminile estesa ed intergenerazionale: nonne, zie, amiche adulte e bambine, parenti e non, di età differenti e non appartenenti al contesto scolastico. Questa mescolanza – che in altre epoche era la norma – consente di avere più punti di vista, più figure di riferimento, “spalle e orecchie” esterne al nucleo famigliare cui ricorrere fiduciose nei momenti in cui non si può ricorrere alla cerchia famigliare stretta. All’interno di questa rete è bene che trovino posto anche figure maschili di riferimento con le quali non ci possa essere rischio di confusione sessuale e che servano alla ragazza come banco di prova sicuro per imparare a comunicare con l’altro sesso.

In definitiva, un libro dal titolo furbo che parte bene e delude un po’ lungo la lettura. Un libro probabilmente più indicato a genitori di figlie adolescenti poiché lo spazio ad esse dedicato è maggiore ovviamente data la rilevanza di questa fase per lo sviluppo della persona.

Ziqu, 7 luglio 2015 product http://www.ziqurrat.it/mamabook/crescere-figlie-femmine-steve-biddulph/ Crescere figlie femmine  – Steve Biddulph

Steve Biddulph

Crescere figlie femmine

TEA - 2013

10,00

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