<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Come un pesce su un albero &#187; web 2.0</title>
	<atom:link href="http://www.ziqurrat.it/category/webdez/web2/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ziqurrat.it</link>
	<description>Arrampicarsi sulla vita una pinna alla volta</description>
	<lastBuildDate>Fri, 23 Jul 2010 17:29:03 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Twitter: il microblogging che salva il blog dalla chiusura (forse)</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2009/04/twitter-il-microblogging-che-salva-il-blog-dalla-chiusura-forse/</link>
		<comments>http://www.ziqurrat.it/2009/04/twitter-il-microblogging-che-salva-il-blog-dalla-chiusura-forse/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 21:08:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ziqu</dc:creator>
				<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ziqurrat.it/?p=776</guid>
		<description><![CDATA[Twitter: i blog si fanno brevi. 140 caratteri per dire al mondo cosa pensi in ogni momento della tua giornata: dal web come dal cellulare. In questo caso Twitter ci serve per assicurare continuità ad un blog i cui autori rischiano di essere sommersi dalla quotidianità non connessa (non abbiamo tempo per postare sul serio...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>140 caratteri per testimoniare che ci siamo ancora</strong>, per assicurare un minimo di continuità all&#8217;esistenza di questo blog.<br />
<cite class="citaz" style="float: left; width: 33%;">yo no naka ya<br />
ch&#333; no kurashi mo<br />
isogashiki<br/><br />
in questo mondo,<br />
frenesia anche nella vita<br />
della farfalla<br />
<strong>Kobayashi Issa</strong></cite></p>
<p>Purtroppo le recenti evoluzioni (?!) della mia posizione lavorativa e del mio domicilio mi rendono difficile o quasi impossibile postare. Ma io e Sanchan teniamo duro e con <a href="http://twitter.com/">Twitter</a> speriamo di riempire i buchi &#8220;nella programmazione&#8221;.<br />
<span id="more-776"></span></p>
<h2 id="toc-twitter-ed-il-microblogging">Twitter ed il <span lang="en">microblogging</span></h2>
<p><a href="http://twitter.com/">Twitter</a> dall&#8217;inglese <em>cinguettare</em> è un sistema di messaggeria istantanea che consente di scambiare brevi messaggi di testo &#8211; max 140 caratteri &#8211; via web, cellulare, mail&#8230; Nasce dall&#8217;idea di mantenere in contatto le persone consentendo loro di comunicare in ogni istante stati d&#8217;animo, pensieri e &#8220;cosa sto facendo adesso&#8221;.</p>
<p>Twitter rappresenta il modello del <strong>microblogging</strong> ossia della pubblicazione costante di piccoli contenuti &#8211; sia testuali sia multimediali &#8211; condivisi attraverso sistemi di social networking sia in gruppi ristretti sia col mondo intero. Effettivamente, la modalità di base di Twitter è quella della pubblicazione dei post su una timeline pubblica.<br />
Nato con finalità non proprio essenziali (celebre l&#8217;esempio della moda di twittare il <a href="http://foodfeed.us/">proprio menù quotidiano</a>&#8230;) Twitter ha velocemente trovato modalità di utilizzo molto più efficaci ed interessanti, nate dal basso ossia dalle dinamiche spontanee dei suoi utilizzatori.<br />
I <a href="http://www.corriere.it/esteri/09_febbraio_26/senatori_usa_twitter_durante_discorso_obama_da43ce5a-03f8-11de-8e80-00144f02aabc.shtml">politici</a>, ad esempio, lo usano per mantenere i contatti con gli elettori (preferirei forse vederli più attenti nei dibattimenti); appassionati di ogni tipo per segnalarsi link ad eventi e risorse.</p>
<p>I vantaggi di Twitter sono molteplici e principalmente:</p>
<ol>
<li>è sintetico</li>
<li>è multipiattaforma e portatile</li>
<li>è multimodale (consente anche di inviare link, immagini, suoni&#8230;)</li>
<li>è sociale ma granulare (è possibile limitare la visibilità dei post ad un audience selezionata, è possibile postare one-to-one)</li>
</ol>
<h2 id="toc-twittare-o-bloggare-questo-e-il-dilemma">Twittare o bloggare, questo è il dilemma!</h2>
<p>Il tempo è il fattore discriminante. Io credo fermamente nella qualità del lavoro di scrittura di un post pertanto ho fatto in modo che i miei &#8220;cinguettii&#8221; restino nella sidebar (grazie al plugin <a href="http://alexking.org/projects/wordpress">Twitter-Tools</a>) e non diventino automaticamente post. 140 caratteri non sono un post, tutt&#8217;al più possono essere una segnalazione, uno spunto (Sanchan mi fa notare che un <a lang="jp" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Haiku">haiku</a> è breve ma denso&#8230; io non scrivo ancora in giapponese però!)<br />
Prendeteli come il segnale della nostra volontà di tornare a postare più spesso in questo blog.</p>


<p>No related posts.</p>
<p>Articoli correlati elaborati dal plugin <a href='http://mitcho.com/code/yarpp/'>Yet Another Related Posts</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ziqurrat.it/2009/04/twitter-il-microblogging-che-salva-il-blog-dalla-chiusura-forse/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Campagna &#8220;posta con la testa&#8221;</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2008/12/campagna-posta-con-la-testa/</link>
		<comments>http://www.ziqurrat.it/2008/12/campagna-posta-con-la-testa/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 21:34:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ziqu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessibilità&Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[posta con la testa]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[spot]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ziqurrat.it/?p=695</guid>
		<description><![CDATA["Posta con la testa" è una campagna realizzata da Save the Children con La7 per promuovere un uso responsabile delle nuove tecnologie tra i giovani. Lo spot mette in guardi riguardo alla diffusione di foto e video nella rete: una volta pubblicati è impossibile toglierli e chiunque può vederli e farsene magari un'idea sbagliata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/12/posta1.jpg" rel="lightbox[695]"><img src="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/12/posta1.jpg" alt="Posta con la testa" title="Posta con la testa" width="200" height="225" class="size-full wp-image-701" style="float:left; padding:0.5em; margin:0.5em; border:1px solid #CCC"/></a> Da circa un mese sul canale televisivo <a href="http://www.la7.it">La7</a> viene passato uno spot realizzato in collaborazione con <a href="http://www.savethechildren.it/2003/index.asp">SaveTheChildren Italia</a>: &#8220;<a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?ord=1&#038;idblog=SAVE_THE_CHILDREN_40&#038;id=2975#commenti">Posta con la testa</a>&#8220;.<br />
Lo spot si rivolge ai ragazzi invitandoli a riflettere prima di pubblicare immagini o video nella Rete onde non aversene poi a pentire. Non vieta, non prescrive un comportamento &#8220;giusto&#8221; semplicemente avvisa: quel che viene pubblicato sul web è potenzialmente accessibile a chiunque, difficilmente eliminabile, liberamente interpretabile e manipolabile.<br />
Ciò che per noi è innocuo od innocente altri potrebbero interpretarlo come volgare &#8211; o farlo apparire come tale &#8211; danneggiandoci soprattutto nella vita reale. E una volta che un&#8217;immagine o video si diffondono nella rete, vengono copiati su computer o cellulare diviene impossibile controllarne la diffusione o eliminarli.<br />
I pentimenti tardivi sono inutili, meglio pensarci prima. &#8220;Posta con la testa&#8221; ovvero <strong>prendi coscienza del mezzo</strong> che stai usando, del messaggio che intendi veicolare in esso e valuta pro e contro prima di pubblicare immagini o video.<span id="more-695"></span></p>
<p><a href="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/12/posta2.jpg" rel="lightbox[695]"><img src="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/12/posta2.jpg" alt="Posta con la testa" title="Posta con la testa" width="200" height="142" class="size-full wp-image-704" style="float:left; padding:0.3em; margin:0.5em; margin-bottom:0em; border:1px solid #CCC"/></a> Cercando maggiori informazioni in rete, ho trovato un <a href="http://www.easy4.it/">secondo spot</a> in formato cartoon legato alla medesima campagna. Questo secondo spot è anche più forte del primo e secondo me meno efficace poiché rischia di limitare il messaggio ai soli contenuti a sfondo sessuale mentre l&#8217;invito dovrebbe riguardare tutto il materiale pubblicato in rete (anche farsi vedere ubriachi, drogati, violenti o semplicemente stupidi potrebbe avere risultati spiacevoli). </p>
<h2 id="toc-easy4-guida-per-luso-consapevole-delle-nuove-tecnologie">Easy4: guida per l&#8217;uso consapevole delle nuove tecnologie</h2>
<p><a href="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/12/logoeasy.gif" rel="lightbox[695]"><img src="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/12/logoeasy.gif" alt="Easy4" title="logoeasy" style="float:left; padding:0.3em; margin:0.5em; margin-bottom:0em; border:1px solid #CCC; width:200px;"/></a> Il sito <a href="http://www.easy4.it/">Easy4</a> legato alla campagna ha l&#8217;obiettivo di sensibilizzare  ragazzi ed adulti ad un uso consapevole delle nuove tecnologie.<br />
Ad un&#8217;occhiata superficiale l&#8217;impressione è che:</p>
<hr style="visibility:hidden; height:3em;"/>
<ul>
<li>si indirizzi ai ragazzi trattandoli da &#8220;piccoli&#8221; escludendo immediatamente la fascia di quelli che si sentono già grandi e da tali vogliono essere trattati (15 anni in su, a mio giudizio) </li>
<li>l&#8217;ingresso diversificato per adulti/educatori e ragazzi è come se preannunciasse una &#8220;predica in arrivo&#8221; per entrambi, da una parte la critica al lassismo e dall&#8217;altra un tono paternalista.  </li>
</ul>
<p>In realtà, il sito è largamente informativo e non impiega toni particolarmente critici nei confronti di nessuno, anzi offre indicazioni utili. L&#8217;area dedicata ai ragazzi ha un orientamento più pratico, con consigli e test per mettersi alla prova. L&#8217;area dedicata agli adulti contiene maggiore &#8220;teoria&#8221;, compreso un mini corso sul web (chat, community, social network) e guide per assistere la navigazione dei ragazzi.<br />
Dubito in ogni caso che il sito possa essere meta di navigazione volontaria da parte del suo pubblico più giovane per cui ben vengano le iniziative correlate &#8211; come gli spot ma soprattutto le iniziative presso le scuole e i luoghi di aggregazione giovanile- per portare il messaggio ai principali interessati.</p>
<h2 id="toc-e-nato-prima-il-web-cattivo-o-il-cattivo-uso-del-web">E&#8217; nato prima il web cattivo o il cattivo uso del web?</h2>
<p><cite class="citaz">Hai il diritto di partecipare, divertirti e trovare informazioni adeguate alla tua età e  personalità<br />
Hai il diritto di esprimerti liberamente quando sei online sempre nel rispetto dei diritti degli altri<br />
Hai il diritto di utilizzare le Nuove Tecnologie per sviluppare la tua personalità<br />
</cite><br />
Plauso all&#8217;iniziativa volta a <strong>responsabilizzare</strong> gli utenti &#8211; attuali e futuri &#8211; della rete: accanto ai diritti riconosciuti è necessario ricordare anche<strong> doveri e responsabilità</strong> . Personalmente credo che le soluzioni censorie siano sbagliate a priori: ognuno dovrebbe essere <strong>libero</strong> di decidere a quali contenuti accedere o meno, quali contenuti pubblicare o meno. Per essere veramente liberi però bisogna essere <strong>informati</strong>: conoscere lo strumento, le sue potenzialità ed i suoi pericoli (compreso quello di commettere reato diffondendo materiale contrario alle policy d&#8217;uso o alla legge).<br />
Dare la colpa ai media cattivi o agli orchi del web -poiché, aimé, esistono veramente questi orchi &#8211; è sbagliato perché sposta all&#8217;esterno il focus della questione: il problema non sono i contenuti del web ma piuttosto è l&#8217;<strong>approccio inconsapevole</strong> ad essi. Specialmente ora che la barriera di accesso alla pubblicazione si è abbassata (social network, blog hanno reso enormemente semplice la creazione di contenuti in prima persona) e che gli aspetti relazionali sono in primo piano è necessario conoscere lo strumento. Soltanto la conoscenza del mezzo che stiamo utilizzando può renderci utenti consapevoli e di conseguenza responsabili e prudenti laddove veramente serve.</p>


<p>No related posts.</p>
<p>Articoli correlati elaborati dal plugin <a href='http://mitcho.com/code/yarpp/'>Yet Another Related Posts</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ziqurrat.it/2008/12/campagna-posta-con-la-testa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rintracciabilità, privacy e gestione della reputazione on line</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2008/10/rintracciabilita-privacy-e-gestione-della-reputazione-on-line/</link>
		<comments>http://www.ziqurrat.it/2008/10/rintracciabilita-privacy-e-gestione-della-reputazione-on-line/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 16:23:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ziqu</dc:creator>
				<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione on line]]></category>
		<category><![CDATA[rintracciabilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ziqurrat.it/?p=497</guid>
		<description><![CDATA[Si va sempre più diffondendo l'abitudine di cercare informazioni su una persona attraverso il web. Per questo motivo è necessaria una gestione più consapevole delle informazioni che concorrono a costruire la nostra reputazione on line.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="toc">
<h3>Indice</h3>
<ol>
<li><a onclick="javascript:jumpScroll()" href="http://www.ziqurrat.it/2008/10/rintracciabilita-privacy-e-gestione-della-reputazione-on-line/#toc-gestione-della-reputazione-on-line">Gestione della reputazione on line</a></li>
<li><a onclick="javascript:jumpScroll()" href="http://www.ziqurrat.it/2008/10/rintracciabilita-privacy-e-gestione-della-reputazione-on-line/#toc-suggerimenti-per-costruire-la-propria-reputazione-web">Suggerimenti per costruire la propria reputazione web</a></li>
<li><a onclick="javascript:jumpScroll()" href="http://www.ziqurrat.it/2008/10/rintracciabilita-privacy-e-gestione-della-reputazione-on-line/#toc-rintracciabilita-e-privacy">Rintracciabilità e privacy</a></li>
</ol>
</div>
<p>Prima o poi capita a tutti di cedere alla curiosità e provare a cercare il proprio nome su Google. I risultati potrebbero essere &#8220;affascinanti&#8221;: io ho scoperto di avere almeno due omonime, di cui una è una dottoressa che si interessa di cinema e doppiaggio (e lingue straniere?) mentre l&#8217;altra è una minorenne. Sì, esatto: minorenne! E posso dirvi anche che è una ragazza carina, so in che città abita e che scuola frequenta.  E non la conosco affatto.<br />
Potenza e &#8220;pericolo&#8221; di Google: se è stato fatto il tuo nome sul web <em>lui</em> lo sa e potenzialmente può saperlo chiunque altro.<br />
A questo punto è doveroso domandarsi quale immagine di noi passa per la Rete e se è possibile gestirla. <span id="more-497"></span></p>
<h2 id="toc-gestione-della-reputazione-on-line">Gestione della reputazione on line</h2>
<p>Ciò che diciamo e viene detto su di noi nella Rete sempre più spesso entra in gioco nella costruzione della nostra reputazione nel mondo reale.  In alcune circostanze sta diventando attività comune raccogliere informazioni su una persona attraverso il web, ad esempio nella <a href=" http://www.appuntidigitali.it/2262/attenti-chi-assume-controlla-il-vostro-profilo-sui-siti-di-social-network/">selezione del personale</a>.<br />
La notizia dei datori di lavoro che consultano Google alla ricerca dei peccatucci dei loro dipendenti o aspiranti tali è confermata anche per lo <a href="http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/scienza_e_tecnologia/social-networking/social-reputazione/social-reputazione.html">scenario italiano</a>.</p>
<p>Siamo avvertiti, il nostro agire virtuale &#8211; consapevole o non &#8211; ha riflessi nel nostro quotidiano.<br />
&Egrave; dunque necessario chiedersi:</p>
<ul>
<li>ad oggi, quale immagine di noi è disponibile via web?</li>
<li>corrisponde o meno all&#8217;immagine che vorremmo dare?</li>
</ul>
<p>Rispondere alla prima domanda è abbastanza semplice: cercarsi su Google ed osservare i risultati, distinguere ciò che abbiamo prodotto noi da ciò che hanno prodotto gli altri.<br />
La fase complessa è la valutazione:  sono &#8220;buoni&#8221; o &#8220;cattivi&#8221; risultati? Effettivamente, dipende dal <strong>pubblico </strong>cui vogliamo rivolgerci. Ai nostri amici una foto scattata a tradimento dopo una sbronza da caffè corretto (per noi notoriamente astemi) potrebbe apparire divertente ma un potenziale datore di lavoro &#8211; che non conosce il retroscena &#8211; ci vedrebbe solo oscenamente ubriachi. E ci scarterebbe subito.  </p>
<p>Pur senza soffrire di disturbi di personalità, ognuno di noi ha più <em>sé</em> adatti alle diverse circostanze della vita. Purtroppo non è possibile contestualizzare i risultati di un motore di ricerca perciò &#8211; anche sul web &#8211; è necessario ricercare il bilanciamento tra le nostre personalità in modo da costruire un&#8217;<strong>immagine equilibrata ed onesta. </strong> Mentire infatti non apporterebbe alcun vantaggio perché l&#8217;esperienza ci ha resi furbi: la totale assenza di notizie o una eccessiva presenza di notizie rassicuranti ci portano a sospettare il peggio.<br />
<strong>Dietro il profilo ci deve essere una persona</strong>: abbellirsi troppo potrebbe giocare contro di noi, nasconderci invece potrebbe significare che non siamo capaci di farci trovare, asociali o con qualcosa da nascondere. </p>
<h2 id="toc-suggerimenti-per-costruire-la-propria-reputazione-web">Suggerimenti per costruire la propria reputazione web</h2>
<p>Nella pratica, se stiamo cercando consapevolmente di costruirci una buona reputazione on line è presumibile che ci siamo già prefissati un obiettivo ed un pubblico di riferimento per cui è opportuno:</p>
<ol>
<li>evitare la pubblicazione di materiale ambiguo;</li>
<li>evitare il collegamento con persone/gruppi la cui immagine potrebbe danneggiare la nostra;</li>
<li>frequentare gruppi pertinenti e ben visti relativamente al settore per il quale vogliamo qualificarci;</li>
<li>mantenere aggiornato il proprio profilo/sito.</li>
</ol>
<p>Ad esempio, se vogliamo proporci come grafici sarà bene allestire un portfolio on line dei nostri lavori &#8211; sfruttando servizi esistenti o meglio ancora creando un proprio sito &#8211; iscriverci a Flickr e a Deviantart, seguire (ossia partecipare attivamente, tramite commenti pertinenti e segnalazioni) blog a tema e farci citare laddove vengono usati i nostri lavori.<br />
Questo approccio rischia di generare un profilo fin troppo pulito e studiato per risultare credibile, oltretutto potrebbe rivelarsi potenzialmente limitante rispetto ad attività che ci piacciono ma non sono strettamente collegate alla professione. Il mio consiglio in questo caso è di non cedere alla tentazione di crearsi un&#8217;identità virtuale alternativa per lo svago: oltre alla scomodità di gestire due profili, si dovrebbe applicare un ulteriore autocontrollo per evitare di compromettere &#8220;la copertura&#8221; e -soprattutto &#8211; non si risolverebbe il problema dell&#8217;artificiosità del profilo ufficiale.<br />
Personalmente ritengo che il web non dovrebbe coltivare questo tipo di dissociazione: siamo persone prima che <acronym title="curriculum vitae">C.V.</acronym> pertanto mostrare il nostro lato umano nulla toglie alla nostra professionalità. Certo però che, quando si pubblica qualcosa su noi stessi sul web, è necessaria la consapevolezza che: </p>
<ul>
<li>altri potranno vederlo;</li>
<li>altri potrebbero interpretarlo anche in modo negativo;</li>
<li>ne resterà traccia per un tempo non determinabile.</li>
</ul>
<p>Se siamo pronti ad accettare questi rischi, siamo pronti a pubblicare ed <strong>accettarne le conseguenze.</strong> Che poi non è altro che quello che facciamo quotidianamente nel nostro agire e relazionarci con gli altri.</p>
<h2 id="toc-rintracciabilita-e-privacy">Rintracciabilità e privacy</h2>
<p>Per quanto mi riguarda, posso dirmi abbastanza soddisfatta dei risultati proposti da Google in merito alla mia persona: questo sito, il mio portfolio, i profili di Linkedin e Namyz, i credits di alcuni miei progetti, pagine di corsi universitari, il profilo più &#8220;spensierato&#8221; su Facebook e poco altro.<br />
Un po&#8217; meno felice mi rende la disponibilità delle graduatorie dei concorsi cui ho partecipato (borse di studio, ammissione all&#8217;università) ancora reperibili dal lontano 2002: sono bandi pubblici quindi è normale che siano pubblicati, fortunatamente hanno avuto esiti &#8220;felici&#8221; ma se fossero andati male mi scoccerebbe ritrovarli accessibili a chiunque a distanza di 6 anni.<br />
Questo introduce il tema della privacy: essere troppo leggeri nel parlare di noi sul web &#8211; o nel consentire ad altri di farlo &#8211; potrebbe esporre informazioni che vorremmo restassero riservate.<br />
C&#8217;è da riconoscere che, effettivamente, le maggiori violazioni della privacy sono imputabili a noi stessi.<br />
Ad esempio io non ho adattato il mio C.V. prima di pubblicarlo qui e così ho diffuso allegramente il mio indirizzo, la mia mail e il mio numero di cellulare. Corro ai ripari ma ormai il danno è fatto:  Google ha fatto la sua bella copia cache e fino al prossimo aggiornamento la pagina resterà tale e quale com&#8217;era. </p>
<p>Specialmente con i social network si è diffuso uno strisciante esibizionismo per cui tutti vogliono esserci e farsi notare. Si pubblica di tutto, si pensa alle conseguenze solo dopo. Un&#8217;incuria che accomuna <a href="http://www.i-dome.com/docs/pagina.phtml?_id_articolo=12248-Minori-e-social-network-il-rapporto-Save-The-Children.html ">giovani</a> e non.<br />
Come regole di buon senso, è possibile tutelare la propria privacy:</p>
<ul>
<li>evitando di diffondere con leggerezza i propri dati personali (indirizzo, mail, telefono);</li>
<li>selezionando ove possibile le opzioni per porre in riservato i propri dati (ad es. nei commenti ai blog, nei forum etc.); </li>
<li>sfruttando appieno le funzioni per controllare la visibilità esterna del proprio profilo (solo amici, solo autorizzati etc..);</li>
<li>leggendo le clausole sul trattamento della privacy prima di accettarle;</li>
<li>ponendo particolare attenzione all&#8217;uso delle foto, evitando di pubblicare quelle in cui compaiono altre persone e controllando che altri non utilizzino a sproposito le nostre immagini.</li>
</ul>
<p>Alcuni esempi possono venire in aiuto: su Facebook ogni attività viene registrata sul wall, a meno di indicare il contrario. Se non volete far sapere al vostro capo e al mondo che in orario di lavoro giocate a PuzzleBubble, togliete a questa applicazione  l&#8217;autorizzazione a pubblicare nel vostro wall.<br />
Se volete tenere un blog per sfogarvi, evitate di scriverci dentro il vostro nome e cognome e cercate di tenerlo scevro da riferimenti che potrebbero rendervi riconoscibili. Altrimenti, scegliete una piattaforma che consenta di filtrare gli accessi (ad es. LiveSpaces).<br />
Se non volete ricevere spam al vostro indirizzo mail di lavoro, non usatelo per replicare sui forum e non usatelo per registrarvi a servizi on line. </p>
<p>Sarà banale ma la troppa familiarità con il web sembra ci stia rendendo tutti troppo poco prudenti e che stia modificando il concetto comune di decoro. Come nella vita reale, anche sul web è necessario porre attenzione a come ci si comporta e come ci si relaziona con gli altri. Non c&#8217;è nessun bisogno di fingere: se si conosce e si comprende lo strumento in uso, la gestione delle informazioni veicolate attraverso di esso è puramente una questione di buon senso.</p>


<p>No related posts.</p>
<p>Articoli correlati elaborati dal plugin <a href='http://mitcho.com/code/yarpp/'>Yet Another Related Posts</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ziqurrat.it/2008/10/rintracciabilita-privacy-e-gestione-della-reputazione-on-line/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DoppelMe: semplice creazione di avatar</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2008/09/doppelme-creazione-di-avatar/</link>
		<comments>http://www.ziqurrat.it/2008/09/doppelme-creazione-di-avatar/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 08:38:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ziqu</dc:creator>
				<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[avatar]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ziqurrat.it/?p=380</guid>
		<description><![CDATA[DoppelMe è un'applicazione web gratuita che consente in pochi passi la creazione di divertenti avatar.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/09/avatars.gif" rel="lightbox[380]"><img src="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/09/avatars.gif" alt="Avatars di Ziqu e Sanchan" title="avatars" width="200" height="200" class="size-medium wp-image-384" style="float:left; margin-right:1em; border:0;"/></a> Si definisce avatar l&#8217;immagine che accompagna il nostro profilo nei forum, nei sistemi di <acronym title="Istant messaging">IM</acronym>, nei social network e simili.<br />
L&#8217;avatar può essere una rappresentazione più o meno fedele all&#8217;originale, in ogni caso dice qualcosa di noi: come ci piacerebbe essere, come ci vediamo, come vorremmo essere visti dagli altri.<br />
A volte dice che siamo semplicemente simpatici ed un po&#8217; pazzi.</p>
<p>In questo spirito, <a href="http://www.doppelme.com/">DoppelMe</a> permette di creare gratuitamente ed in poche mosse un avatar in formato cartoon super deformed. Poco aderente al vero ma decisamente simpatico. (Da notare la somiglianza del mio avatar al personaggio di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arale_Norimaki" title="Dr. Slump e Arale - scheda">Arale</a> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Akira_Toriyama" title="Akira Toriyama - scheda">Akira Toriyama</a>),<br />
Registrandosi è possibile accedere ad una più ampia collezione di espressioni, pettinature, abiti ed accessori per il proprio personaggio. Gli avatar creati possono anche essere salvati e condivisi con la comunity.</p>


<p>No related posts.</p>
<p>Articoli correlati elaborati dal plugin <a href='http://mitcho.com/code/yarpp/'>Yet Another Related Posts</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ziqurrat.it/2008/09/doppelme-creazione-di-avatar/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Yearbook Yourself: foto di come eravamo o come saremmo stati</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2008/08/yearbook-yourself-foto-depoca/</link>
		<comments>http://www.ziqurrat.it/2008/08/yearbook-yourself-foto-depoca/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 12:04:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ziqu</dc:creator>
				<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[fotoritocco]]></category>
		<category><![CDATA[styling]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ziqurrat.it/?p=306</guid>
		<description><![CDATA[Yearbook Yourself è una simpaticissima applicazione che, a partire da una fotografia, ci porta indietro nel tempo mostradoci come eravamo o come saremmo stati negli anni dal 1950 al 2000.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:left; margin: 1em; margin-left:0;">[[Show as slideshow]]</div>
<p><a href="http://www.yearbookyourself.com/">Yearbook Yourself </a>è una simpaticissima applicazione che, a partire da una fotografia, ci porta indietro nel tempo mostradoci come eravamo o come saremmo stati negli anni dal 1950 al 2000.<br />
<span id="more-306"></span><br />
Basta caricare la propria foto sul sito &#8211; possibilmente una ripresa frontale con sfondo neutro, tipicamente una fototessera- ed  il proprio volto viene inserito dentro alla cornice di un volto d&#8217;epoca accompagnata da musica in tema. Abbigliamento, trucco e pettinatura sono spiccatamente in stile americano ma è divertente in ogni caso vedersi come saremmo stati ai tempi. Per i meno giovani però niente ritorno agli anni verdi: non c&#8217;è effetto lifting nel ritocco della foto.<br />
E&#8217; possibile calibrare scatto per scatto centrando meglio il ritaglio del proprio viso, salvandolo o condividendolo nella propria homepage personale &#8211; tramite registrazione -. </p>
<p>La vita di questo sito è però breve poiché le cornici sono sempre le stesse e dopo alcuni tentativi non c&#8217;è più nulla da provare.</p>
<h2 id="toc-cosa-ce-sotto">Cosa c&#8217;è sotto?</h2>
<p>Chi c&#8217;è dietro questo sito? A quale scopo viene richiesto di scegliere una località al primo utilizzo (rigorosamente USA)? Dietro Yearbook Yourself  c&#8217;è la <a href="http://www.taubman.com/">Taubman Company LLC</a>, catena di grandi magazzini. Accanto alle foto infatti compaiono 3 strisce rosa contenenti nomi di note marche: cliccando su di essi si è portati alla mappa dei negozi del centro commerciale della località scelta all&#8217;inizio. Furbo, non trovate?  Una pubblicità non invasiva che si fa tollerare per il divertimento offerto.<br />
Un po&#8217; meno gradevole è però la lettura dei termini di utilizzo:<br />
<cite class="citaz">Subject to the privacy policy http://www.yearbookyourself.com/privacy.html, by posting information about yourself on or through the Website you automatically grant us a royalty-free, perpetual, irrevocable, non-exclusive license to use, reproduce, modify, transmit, translate, distribute, perform and display your information alone or as part of other works in any form, media, or technology whether now known or hereafter developed, and to sublicense such rights to others.  You acknowledge that no compensation will be paid with respect to the use of your information.</cite></p>
<p>Insomma, le foto e <strong>!!! gli indirizzi mail !!!</strong> forniti possono essere utilizzati a piacere e per sempre dalla suddetta Taubman Company. Questo dovrebbe insegnare una volta di più a leggere i termini d&#8217;uso prima di accettare. Nel mio caso, per la fretta, non l&#8217;ho fatto ma fortunatamente ho usato il mio indirizzo pattumiera (quello che uso per provare servizi web, consapevole di espormi al rischio di spam e virus). </p>


<p>No related posts.</p>
<p>Articoli correlati elaborati dal plugin <a href='http://mitcho.com/code/yarpp/'>Yet Another Related Posts</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ziqurrat.it/2008/08/yearbook-yourself-foto-depoca/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GoAnimate: cartoons made easy</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2008/08/goanimate-cartoons-made-easy/</link>
		<comments>http://www.ziqurrat.it/2008/08/goanimate-cartoons-made-easy/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 17:56:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ziqu</dc:creator>
				<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[animazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cartoon]]></category>
		<category><![CDATA[flash]]></category>
		<category><![CDATA[GoAnimate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ziqurrat.it/?p=276</guid>
		<description><![CDATA[GoAnimate: creare cartoons Flash direttamente dal proprio browser in modo facile e gratuito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://goanimate.com/">GoAnimate</a> è un vero e proprio studio per la creazione di cartoni animati direttamente dal proprio browser. Richiede Flash9.<br />
Ecco il risultato di un pomeriggio di esperimenti:</p>
<p><embed src='http://goanimate.com//api/animation/player?utm_source=embed' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='400' height='286' FlashVars='movieId=0DIJ8DlfTNks&#038;movieTitle=Office%20Jig&#038;movieDesc=When%20the%20boss%20is%20away%2C%20employers%20go%20dancing%20thr%20Jig%21&#038;apiserver=http://goanimate.com/&#038;appCode=go&#038;thumbnailURL=http%3A//goanimate.com//files/thumbnails/movie/862/213862/151712L.jpg&#038;fb_app_url=http://goanimate.com/go/&#038;copyable=1&#038;showButtons=1&#038;isEmbed=1&#038;isPublished=1' allowScriptAccess='always'></embed><br />
<hr style="visibility:hidden; clear:both"/>
<span id="more-276"></span></p>
<p>Basta registrarsi per avere a disposizione una ricca collezione di personaggi, animazioni e suoni da disporre liberamente in vignette e brevi cartoons. E&#8217; anche possibile personalizzare l&#8217;animazione caricando il proprio volto ed utilizzandolo al posto di quelli predefiniti dei personaggi.<br />
L&#8217;uso è veramente semplice: sostanzialmente <em xml:lang="en" title="trascina e rilascia">drag&amp;drop</em> degli elementi nella <em xml:lang="en">pallette</em> di sinistra sullo stage. Gli elementi si possono ridimensionare e ruotare ed applicare loro un insieme di animazioni o movimenti predefiniti. La barra inferiore mostra il procedere delle scene. Chi ha familiarità con l&#8217;uso di Flash non avrà assolutamente problemi nel suo utilizzo.</p>
<p>L&#8217;applicazione ha poi un risvolto da social network: i video si possono commentare e votare, esistono delle classifiche dei video ma anche dei cartoonist che possono essere classificati in base alla quantità degli utenti che si dichiarano loro fan. GoAnimate fornisce, infine, un supporto integrato allo sharing dei video su altre piattaforme social (Facebook, dig etc.) e l&#8217;embedding su altri siti.</p>


<p>No related posts.</p>
<p>Articoli correlati elaborati dal plugin <a href='http://mitcho.com/code/yarpp/'>Yet Another Related Posts</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ziqurrat.it/2008/08/goanimate-cartoons-made-easy/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Universal Edit Button</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2008/06/universal-edit-button/</link>
		<comments>http://www.ziqurrat.it/2008/06/universal-edit-button/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 06:53:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sanchan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessibilità&Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[extension]]></category>
		<category><![CDATA[firefox]]></category>
		<category><![CDATA[usability]]></category>
		<category><![CDATA[wiki]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ziqurrat.it/?p=109</guid>
		<description><![CDATA[L' Universal Edit Button, un modo per rendere più semplice riconoscere e modificare le pagine web editabili (wiki).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217; <a title="Universal Edit Button" href="http://universaleditbutton.org">Universal Edit Button</a> è un&#8217;iconcina di una matita con sfondo verde che viene inserita nella barra degli indirizzi per rendere evidente a colpo d&#8217;occhio il fatto che la pagina è editabile. È sostanzialmente simile all&#8217;iconcina arancione di RSS o a quella a forma di stella per indicare che la pagina è nei segnalibri.</p>
<p>Per vedere l&#8217;universal edit button nel tuo browser, puoi installare questa <a title="Universal Edit Button Firefox Extension" href="https://addons.wikihow.com/univedit.xpi">estensione Firefox</a>. Chissà se un giorno verrà integrata direttamente nel browser?</p>
<p>Nel frattempo, dopo averla installata provate a fare un giro su <a title="Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org">Wikipedia</a> inglese (quella italiana non supporta ancora il nuovo tasto) e cercate una<a title="Definizione casuale" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Special:Random"> voce qualsiasi</a>. Nella barra degli indirizzi comparirà la nuova iconcina. Per modificare l&#8217;articolo che state vedendo vi basterà cliccare sull&#8217;iconcina con la  matita!</p>
<p>Adesso non avete più scuse per non dare una mano a rendere wikipedia sempre più utile e completa <img src='http://www.ziqurrat.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>


<p>No related posts.</p>
<p>Articoli correlati elaborati dal plugin <a href='http://mitcho.com/code/yarpp/'>Yet Another Related Posts</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ziqurrat.it/2008/06/universal-edit-button/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Blog di cucina: foto e ricette</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2008/06/blog-cucina-foto-e-ricette/</link>
		<comments>http://www.ziqurrat.it/2008/06/blog-cucina-foto-e-ricette/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 20:42:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ziqu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Web design]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Food Gawker]]></category>
		<category><![CDATA[FoodPornDaily]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[tastespotting]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ziqurrat.it/?p=94</guid>
		<description><![CDATA[Alla ricerca di sostituti per il defunto TasteSpotting: Food Gawker e Food Porn Daily raccolgono foto e link dai blog di cucina di tutto il mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla ricerca di adeguati rimpiazzi per Tastespotting, ho trovato due siti che collezionano foto di piatti e ricette prelibate: <a href="http://foodgawker.com/">Food Gawker</a> e <a href="http://foodporndaily.com">Foodporndaily</a>.  Il primo è emulo dichiarato di Tastespotting, il secondo ha un nome che può trarre in inganno ma è interamente dedicato alla cucina. State sicuri, anche se avete meno di 18 anni <img src='http://www.ziqurrat.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   Un po&#8217; meno se il vostro <acronym title="Body Mass Index" lang="en">BMI</acronym> segna il sovrappeso.<span id="more-94"></span></p>
<h3 id="toc-food-gawker"><a href="http://foodgawker.com/">Food Gawker</a></h3>
<p>Food Gawker nasce espressamente come clone di TasteSpotting, in attesa del suo ritorno. Ne vengono ripresi lo stile di impaginazione e la linea editoriale nella scelta delle foto. In più viene esplicitata una necessaria raccomandazione che deriva dall&#8217;esperienza dell&#8217;illustre genitore: <cite>&#8221; Attribution is MANDATORY! Do not steal other site&#8217;s pictures! &#8220;</cite>. Chissà se potrà bastare!<br />
Al momento il sito è ancora in una fase &#8220;neonata&#8221;: mancano un logo e una favicon ed alcune funzioni quali gli -indispensabili &#8211; RSS fotografici, la possibilità di cercare dentro il sito e navigare per utente. Le premesse sono in ogni caso buone ed è curioso come siano riusciti con Wordpress a realizzare una copia tanto fedele all&#8217;originale.</p>
<h3 id="toc-foodporndaily"><a href="http://foodporndaily.com"><img src="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/06/foodporndaily.jpg" alt="FoodPornDaily logo" title="foodporndaily" width="64" height="56" class="alignleft size-full wp-image-97" style="border:0; padding:1em;" />FoodPornDaily</a></h3>
<p>Il titolo è malizioso e accattivante, equivoco in senso giocoso. Su questo sito si trovano dei veri e propri poster dedicati a deliziosi piatti: arte visiva e culinaria con un tocco simpatico nella descrizione che si snoda direttamente sulla foto, seguendone linee e colori, <cite lang="en" title="clicca, sbava, ripeti">&#8221; click, drool, repeat.&#8221;</cite>.<br />
Ogni giorno una successione di foto appetitose e molto ben realizzate da gustarsi a pieno schermo. Il limite però è l&#8217;assenza di rimandi alle ricette e il numero contenuto di immagini presentate. Se con TasteSpotting ogni momento era buono per una visita, FoodPornDaily si gusta una sola volta al giorno. </p>


<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.ziqurrat.it/2009/11/maratona-di-cucina/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Maratona di cucina: sabato di relax e gusto'>Maratona di cucina: sabato di relax e gusto</a> <small> Ecco il menù di oggi: - pasta integrale con...</small></li>
</ol></p>
<p>Articoli correlati elaborati dal plugin <a href='http://mitcho.com/code/yarpp/'>Yet Another Related Posts</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ziqurrat.it/2008/06/blog-cucina-foto-e-ricette/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chiude Tastespotting</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2008/06/chiude-tastespotting/</link>
		<comments>http://www.ziqurrat.it/2008/06/chiude-tastespotting/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 15:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ziqu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[chiusura]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[tastespotting]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ziqurrat.it/?p=93</guid>
		<description><![CDATA[Chiude improvvisamente TasteSpotting: i motivi non sono chiari ma gli appassionati di cucina già lo rimpiangono.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TasteSpotting, il sito che mi aveva introdotto ad un mondo di ricette e foto golosissime, chiude improvvisamente. Ora tutto quello che ne resta è un saluto che recita più o meno così:  &#8220;Grazie per questi ottimi 18 mesi. Alla luce delle recenti complicazioni legali, NOTCOT non supporterà oltre Tastespotting&#8221;.<strong> Ma no, perchè!!! </strong> <span id="more-93"></span></p>
<p>Di <a href="http://www.tastespotting.com/">Tastespotting</a> ho parlato in questo <a href="http://www.ziqurrat.it/2008/05/web-per-perdere-tempo-1di3/">mio post</a> precedente.<br />
Me ne sono innamorata subito per la qualità delle fotografia e la varietà di ricette che riusciva a propormi. Avevo il reader intasato dai suoi numerosissimi post.</p>
<p>Le ipotesi sui motivi della chiusura si sprecano: la prevalente è che ci sia stata una violazione del copyright da parte di qualche utente. Non potendo controllare tutto NOTCOT avrà preferito chiudere per non dover rispondere delle violazioni altrui. Peccato, era proprio un ottimo servizio per gli appassionati di cucina ed i golosi. </p>
<p>Mi sorprende come sul sito &#8220;capofila&#8221; della serie <a href="http://www.notcot.com/about/">NOTCOT</a> non vi sia in merito nessun commento, anzi i link a Tastespotting sono ancora in bella evidenza sia nella barra di navigazione superiore sia nella sezione &#8220;About>The Sites&#8221;. Questo mi fa sperare che la chiusura non sia definitiva ma dettata da una situazione contingente quale le alluse questioni legali. Nel caso fosse vera l&#8217;ipotesi della violazione del copyright, magari potrebbe essere in corso l&#8217;identificazione e rimozione dei contributi lesivi del diritto d&#8217;autore, chissà!</p>
<p>In ogni caso, Tastespotting mi mancherai un sacco! </p>


<p>No related posts.</p>
<p>Articoli correlati elaborati dal plugin <a href='http://mitcho.com/code/yarpp/'>Yet Another Related Posts</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ziqurrat.it/2008/06/chiude-tastespotting/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Web per perdere tempo 3/3: social network</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2008/05/web-per-perdere-tempo-3di3/</link>
		<comments>http://www.ziqurrat.it/2008/05/web-per-perdere-tempo-3di3/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 May 2008 21:07:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ziqu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web design]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[anobii]]></category>
		<category><![CDATA[distrazione]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[giochi]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[playfish]]></category>
		<category><![CDATA[professionalità]]></category>
		<category><![CDATA[ricreazione]]></category>
		<category><![CDATA[social game]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[who has the biggest brain]]></category>
		<category><![CDATA[wordchallenge]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ziqurrat.it/?p=54</guid>
		<description><![CDATA[Ultimo approfondimento dedicato alle applicazioni per perdere tempo on line. I social network: cosa sono, cosa offrono. Gli esempi di LinkedIn, aNobii, Facebook. Il ritorno dei social games. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La panoramica sugli ausilii alla distrazione al lavoro ed a casa termina in questa puntata con le creature emergenti nello scenario web globale: i <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Social_network">social network</a>. La perdita di tempo da essi procurati è doppia,  anzi tripla, rispetto alle precedenti applicazioni analizzate: oltre al tempo che si spende nel loro utilizzo, si perde tempo per registrare e mantere aggiornati i profili. Il problema nel loro utilizzo è che sono improduttivi ma molto divertenti.<br />
<span id="more-54"></span></p>
<h3 id="toc-cosa-si-intende-per-social-network">Cosa si intende per <em>social network</em>?</h3>
<p>Le applicazioni cui genericamente si riferisce il termine <em>social network</em> sono applicazioni basate sul concetto di <strong>rete sociale</strong>. In termini molto semplificati, una rete sociale è una struttura sociale che si può interpretare come una rete costituita da <em>nodi</em> &#8211; individui &#8211; e <em>legami</em> &#8211; relazioni &#8211; . Le relazioni che tengono unita una rete sociale posso essere di diverso tipo: dai valori ideali ai legami di natura commerciale, dalle relazioni di amicizia a quelle di lavoro etc. Dunque si comprende facilmente come una rete sociale possa assumere dimensioni anche notevoli e come un individuo possa inserirsi in diverse reti sociali in posizioni differenti (più o meno marginali, aspetto che si può calcolare molto rozzamente basandosi sul numero di legami intrattenuti con altri nodi della rete).<br />
I social network di cui si parla tanto nell&#8217;ultimo periodo sono software il cui obiettivo è favorire la creazione di reti sociali on line, aggregando persone interessate a condividere passioni od attività. Se vogliamo, è l&#8217;ennesimo esempio della sempre più stretta compenetrazione tra reale e virtuale. </p>
<h3 id="toc-linkedin"><a href="http://www.linkedin.com/"><img src="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/05/likedin.gif" alt="LinkedIn logo" title="likedin" width="30" height="30" class="alignleft size-full wp-image-57" style="border:0; margin:0.3em;" />LinkedIn</a></h3>
<p>Linkedin nasce con la finalità di costruire una rete di contatti che specifichi e certifichi la competenza professionale di una persona, nonché come punto di contatto tra lavoratori e imprese. L&#8217;attività sul sito si incentra sulla definizione del <acronym title="curriculum vitae">CV</acronym> e sulla creazione di legami attraverso la ricerca di compagni di studi e di lavoro, ma anche amici, che possano fornire referenze e aprire un ponte verso altre professionalità. La rete dei contatti in questo caso definisce un contesto alla professionalità dichiarata, contesto da cui dovrebbe essere possibile inferire la qualità dell&#8217;esperienza di una persona. A differenza di altri social network, Linkedin richiede una maggiore serietà e selettività verso le persone ammesse nella propria rete di contatti. Richiede anche una maggiore competenza con l&#8217;inglese dato che non è localizzato, per scelta.</p>
<h3 id="toc-anobii"><a href="http://www.anobii.com/"><img src="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/05/anobii.gif" alt="aNobii Logo" title="anobii" width="30" height="30" class="alignleft size-full wp-image-56" style="border:0; margin:0.3em;" />aNobii</a></h3>
<p>Topi di biblioteca, unitevi! Ecco il social network dedicato ai mangialibri. E&#8217; possibile far conoscere al mondo le proprie letture e le proprie recensioni semplicemente a partire dall&#8217;ISBN. I primi tempi, l&#8217;inserimento dei libri rischia di diventare compulsivo, poi si passa alla stesura delle recensioni, poi si passa a frugare nelle librerie simili alla propria, si conoscono persone con gusti simili, si incomincia a discutere dei propri autori preferiti, si entra in gruppi tematici&#8230;. e si fa notte! Assolutamente irresistibile. Ottimo se gli amici si ostinano a regalarvi libri che non vi piacciono: basta mettere un bel widget <em>bookshelf </em> (sì, come quello nella colonna di destra) nella propria home page con l&#8217;elenco dei libri acclusi nella lista dei desideri e poi, discretamente, suggerire il link agli amici.</p>
<h3 id="toc-facebook"><a href="http://it.facebook.com/"><img src="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/05/facebook.gif" alt="Facebook logo" title="facebook" width="30" height="30" class="alignleft size-full wp-image-58" style="border:0; margin:0.3em;" />Facebook</a></h3>
<p>Facebook nasce con l&#8217;obiettivo di coltivare le relazioni tra amici e svilupparne di nuove pertanto le finalità sono del tutto ricreative. L&#8217;offerta di Facebook è costitita da una selva di applicazioni web per mostrare la propria personalità e scoprire quella degli altri, divertirsi e incrementare la propria rete di contatti. Si va dai quiz (<em>Che politico sei? </em>, <em>Che puffo sei?</em>) a piccoli widget da scambiare e collezionare (come i <em>Water Globes</em>, delle finte sfere di vetro con neve che una volta agitate svelano il loro buffo oggetto regalo). L&#8217;aspetto più interessante è però costituito dal ritorno in una nuova veste dei <strong>giochi di società</strong>: tra questi includerei i vari quiz di cultura generale (<em>Quante capitali conosci?</em>,  <em>Movie quiz</em>) ma soprattutto i giochi proposti da <a href="http://www.playfish.com/">Playfish</a>.<br />
<cite class="citaz">Social games are games designed to be played together with friends.<br/><br />
Traditional computer games focus on standalone game play on consoles [...] Social games allow you to play together with real-world friends and family using the infrastructure built by social networks. [...] Sharing the game experience with friends makes it more compelling and fun. </cite></p>
<p>La Playfish fin ora ha prodotto 2 titoli giocabili solo attraverso la piattaforma di Facebook: <em>Who Has The Biggest Brain?</em> si concentra sulle abilità logico-matematiche; WordChallenge è un gioco di anagrammi che mette alla prova l&#8217;abilità verbale. La grafica stile Japan cartoon, simpatica e colorata, l&#8217;interazione realmente semplicissima rendono molto piacevole il gioco mentre la possibilità di sfidare gli amici aggiunge il pepe necessario per un utilizzo prolungato.<br />
A breve è previsto il lancio di un terzo titolo dedicato al bowling: in questo caso bisognerebbe considerare l&#8217;esportabilità di una forma ricreativa con una connotazione culturale meno elastica. Sono in ogni caso curiosa di vedere come sarà la modalità di gioco.<br />
Mi sento in dovere di sottolineare l&#8217;ESTREMA POTENZA DISTRATTIVA di questi due giochi e, in generale, dell&#8217;utilizzo di Facebook. <img src='http://www.ziqurrat.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  </p>


<p>No related posts.</p>
<p>Articoli correlati elaborati dal plugin <a href='http://mitcho.com/code/yarpp/'>Yet Another Related Posts</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ziqurrat.it/2008/05/web-per-perdere-tempo-3di3/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
