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	<title>Come un pesce su un albero &#187; Open Source / Free Software</title>
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	<description>Arrampicarsi sulla vita una pinna alla volta</description>
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		<title>Gentoo 10.0 &#8211; 10 anni in compilazione</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 07:25:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sanchan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gentoo]]></category>
		<category><![CDATA[anniversario]]></category>
		<category><![CDATA[distribuzione]]></category>
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		<category><![CDATA[kernel]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
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		<description><![CDATA[In occasione del <a href="http://www.gentoo.org/news/20091004-gentoo-10-years.xml">decimo anniversario</a> dalla nascita di <a href="http://www.gentoo.org">Gentoo</a>, il team di sviluppo ha rilasciato un'edizione speciale per celebrare l'evento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gentoo.org/main/it/where.xml#doc_chap1_sect4"><img src="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2009/10/gentoo-10years-banner.jpg" alt="Gentoo 10.0 LiveDVD" title="Gentoo 10.0 LiveDVD" width="500" height="70" class="aligncenter size-full wp-image-929" /></a></p>
<p>In occasione del <a href="http://www.gentoo.org/news/20091004-gentoo-10-years.xml">decimo anniversario</a> dalla nascita di <a href="http://www.gentoo.org">Gentoo</a>, il team di sviluppo ha rilasciato un&#8217;edizione speciale per celebrare l&#8217;evento. È quindi disponibile per il download il nuovo Live DVD.<br />
<span id="more-923"></span><br />
Per coloro che già utilizzano Gentoo non è necessario reinstallare il sistema: basta aggiornare il profilo modificando il link <code>/etc/make.profile</code> per utilizzare il nuovo profilo 10.0.<br />
Per coloro che non possono vievere senza uno sfondo marchiato con il logo della propria distribuzione Linux, sono disponibili i nuovi <a href="http://www.gentoo.org/proj/en/pr/releases/10.0/graphics.xml#doc_chap1_sect3">wallpaper</a> che celebrano l&#8217;anniversario.<br />
<img src="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2009/10/gentoo-10years-43thumb.jpg" alt="Gentoo 10.0 Wallpaper" title="Gentoo 10.0 Wallpaper" width="250" height="188" class="alignleft size-full wp-image-931" style="margin: 10px 10px 10px 0px;" /></p>
<p>La nuova release offre il nuovo Linux Kernel 2.6.30 con supporto per l&#8217;accessibilità fornito dal software Speakup 3.1.3.<br />
Per gli sviluppatori Perl purtroppo non è ancora disponibile il nuovo interprete: viene infatti fornita la versione ormai obsoleta 5.8.8. La nuova versione diventerà però presto disponibile in quanto già presente in portage ed in fase keywording.</p>
<p>Sul lato desktop sono disponibili le ultime versioni stabili dei windows manager (KDE 4.3.1, GNOME 2.26.3, Xfce 4.6.1 tra i più famosi) e dei pacchetti office (OpenOffice 3.1.1, Abiword 2.6.4, Scribus 1.3.3.11, GIMP 2.6.4).</p>
<p>Che altro dire se non buona compilazione!</p>


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		</item>
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		<title>Fedora 11 &#8211; Leonidas &#8211; lo sbadiglio del leone</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2009/06/fedora-11-leonidas/</link>
		<comments>http://www.ziqurrat.it/2009/06/fedora-11-leonidas/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 20:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sanchan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Source / Free Software]]></category>
		<category><![CDATA[Fedora]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ziqurrat.it/?p=861</guid>
		<description><![CDATA[Può uno sfondo migliorare il lavoro quotidiano? Forse, certamente un leone che sbadiglia non è un buon incentivo alla produttività. Dovevano pensarci meglio quelli dell'artwork team di Fedora 11, per il resto impeccabili nelle scelte estetiche di questa release. Unica nota tecnica: Glade va aggiornato a mano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:left;"><a href="https://fedoraproject.org/wiki/File:King_1920x1200.jpg" rel="lightbox[861]">Fonte originale </a><br />
<img style="float:left; margin-right:1em; margin-bottom:1em;" class="size-full wp-image-862"  title="Leonidas background" src="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2009/06/192px-King_1920x1200.jpg" alt="Leonidas background" width="192" height="120" /></div>
<p>La nuova release di<a href="http://fedoraproject.org/"> Fedora 11</a>, nome in codice Leonidas, è stata rilasciata ormai già da qualche giorno. Inutile qui descrivervi le sue caratteristiche: decine di siti già da giorni vi possono raccontare tutto ciò che c&#8217;è di importante da sapere su questa esteticamente fantastica distribuzione.<br />
Quello che forse non troverete in questi articoli sono due note, una di riflessione ed una tecnica.<br />
<span id="more-861"></span></p>
<h3 id="toc-il-tema-quando-un-leone-puo-fare-la-differenza">Il tema: quando un leone può fare la differenza</h3>
<div style="float:left;">Fonte originale<a href="https://fedoraproject.org/wiki/File:Anaconda_promp_screen_mockup.jpg" rel="lightbox[861]"><img style="float:left; margin-right:1em; margin-bottom:1em;" src="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2009/06/160px-Anaconda_promp_screen_mockup.jpg" alt="Anaconda progress - installazione di Fedora 11" title="Installazione di Fedora 11" width="160" height="120" class="size-full wp-image-875" /></div>
<p>Il team di sviluppo degli <a href="https://fedoraproject.org/wiki/F11_Artwork">artwork di Fedora 11</a> ha superato sé stesso nel produrre il King Concept del tema leonidas. Ma la scelta del leone che ruggisce è stata anche saggia? Guardando distrattamente l&#8217;immagine si pensa alla forza del leone che ruggisce, ma dopo ore passate davanti al monitor con l&#8217;immagine del leone, magari dopo un pranzo più pesante del solito, si finisce con il non poter fare a meno di sbadigliare.<br />
Del resto la bocca spalancata del leone non mette in evidenza le fauci ed il suo occhio è socchiuso, quasi fosse uno sbadiglio. Gli stessi sviluppatori, nella schermata di installazione sembrano avvalorare la tesi dello sbadiglio: il leone che compare sembra dormire appoggiato sulle sue zampe anteriori. La scelta del colore poi non fa altro che aiutare il sonno: un tranquillizzante e rilassante blu che riposa la vista ma che rafforza la sensazione che invoglia lo sbadiglio.<br />
In conclusione, se avete molto da fare vi consiglio di cambiare sfondo a meno che soffriate di insonnia. Se non altro provate a mettere come sfondo <a href="http://www.flickr.com/photos/tambako/494118044/">l&#8217;originale</a>.<br />
La prossima release di Fedora avrà uno tra questi nomi: Chilon, Constantine, Orville, Rugosa, Umbria. Da buon italiano io spero che il risultato del voto &#8211; che verrà reso pubblico sabato 27 giugno &#8211; sia Umbria. Devo sperare però che nella scelta del tema consultino qualche italiano e magari qualche psicologo che eviti agli utilizzatori di dover aumentare la dose di caffé per rimanere svegli.</p>
<h3 id="toc-glade-un-pacchetto-da-sistemare-a-mano">Glade: un pacchetto da sistemare a mano</h3>
<p>Per coloro che hanno una vaga idea di cosa sia <a href="http://glade.gnome.org/">Glade</a> e che hanno intenzione di usarlo su Fedora 11 ci sarà un&#8217;amara sorpresa. Ad oggi Fedora 11 distribuisce la revisione 3.6.1 di Glade che presenta un <a href="http://bugzilla.gnome.org/show_bug.cgi?id=581178">bug</a> a causa del quale diventa impossibile salvare file in formato libglade mantenendo le callback assegnate ai vari eventi dell&#8217;interfaccia. In attesa dell&#8217;aggiornamento nella release ufficiale, potete prelevare dal repository rawhide il pacchetto sorgente dell&#8217;ultima release di glade 3.6.5 e ricompilarlo su Fedora 11.<br />
Non spiego l&#8217;intera procedura in questo articolo perché coloro che utilizzano glade con buona probabilità già sanno farlo, nel caso ne parlerò in un altro post.</p>
<h3 id="toc-aggiornamento">Aggiornamento</h3>
<p>Stasera mi sono accorto che hanno sostituito l&#8217;immagine dell&#8217;installer di Fedora con il logo classico.</p>


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		</item>
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		<title>Cosa fare quando c&#8217;è un bug?</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2008/11/cosa-fare-quando-ce-un-bug/</link>
		<comments>http://www.ziqurrat.it/2008/11/cosa-fare-quando-ce-un-bug/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 14:02:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sanchan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Source / Free Software]]></category>
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		<description><![CDATA[Cosa fare quando c'è un bug: a chi rivolgersi, come segnalare il problema, cosa fare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A chi non è mai capitato di imbattersi in un <a title="software bug" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Software_bug">bug</a>? Quando si utilizza software libero in caso di bug la procedura è quasi standard.<span id="more-685"></span></p>
<div class="toc">
<h3>Indice</h3>
<ol>
<li><a onclick="javascript:jumpScroll()" href="http://www.ziqurrat.it/2008/11/cosa-fare-quando-ce-un-bug/#toc-resolved-upstream">Resolved Upstream</a></li>
<li><a onclick="javascript:jumpScroll()" href="http://www.ziqurrat.it/2008/11/cosa-fare-quando-ce-un-bug/#toc-maintainer-wanted">Maintainer Wanted</a></li>
</ol>
</div>
<p>Se si utilizza un sistema operativo libero:</p>
<ol>
<li>Si va sul sito della propria distribuzione</li>
<li>Si cerca il sistema di segnalazione problemi, di solito basato su <a href="http://www.bugzilla.org/">bugzilla</a></li>
<li>Si cerca nel sistema se qualcuno ha già segnalato (e magari risolto) il problema</li>
<li>Se nessun altro l&#8217;ha segnalato si apre una richiesta di assistenza specificando cosa è successo, come è successo, come si può riprodurre il problema e che tipo di sistema si sta utilizzando</li>
<li>Quando uno sviluppatore della distribuzione lavora per correggere il bug si eseguono i test richiesti per aiutare nella risoluzione del problema</li>
</ol>
<p>Normalmente questo permette di non avere di nuovo a che fare con il bug e fa si che anche le altre persone possano utilizzare il software senza dover incappare nel vostro stesso problema.</p>
<h2 id="toc-resolved-upstream">Resolved Upstream</h2>
<p>In alcuni casi il problema non è di semplice soluzione e chi sviluppa la distribuzione del sistema operativo ritiene che il problema possa essere risolto solo da chi ha effettivamente realizzato il software. In genere quando questo capita lo sviluppatore chiude la richiesta di assistenza con la voce Resolved Upstream. Anche in questo caso la procedura è quasi standard ed è la stessa che viene utilizzata se non si sta utilizzando un sistema operativo libero:</p>
<ol>
<li>Si legge il file README od il file AUTHORS cercando il sito del programma che ha causato il problema o un indirizzo mail a cui chiedere assistenza</li>
<li>Se il sito del programma ha un sistema di richiesta di assistenza o segnalazione bug si cercano eventuali segnalazioni / soluzioni del problema</li>
<li>Se nessun altro l&#8217;ha segnalato si apre una richiesta di assistenza specificando cosa è successo, come è successo, come si può riprodurre il problema e che tipo di sistema si sta utilizzando</li>
<li>Quando uno sviluppatore lavora per correggere il bug si eseguono i test richiesti per aiutare nella risoluzione del problema</li>
</ol>
<p>Passare da &#8220;upstream&#8221; anziché dalla distribuzione fa sì che anche le altre distribuzioni che forniscono supporto per il pacchetto in esame possano avvantaggiarsi della soluzione trovata.</p>
<h2 id="toc-maintainer-wanted">Maintainer Wanted</h2>
<p>Ma cosa succede se non si usa un sistema operativo libero o la distribuzione non può correggere il problema e lo sviluppatore che ha creato il pacchetto non è più raggiungibile? Vi sembra un caso impossibile? Bè, a me è successo giusto in questi giorni con hotkeys, un software per la gestione dei tasti multimediali della tastiera. Il caso è tutt&#8217;altro che raro, come potete vedere sul sito <a href="http://www.unmaintained-free-software.org">Unmaintained Free Software</a> dove tra l&#8217;altro hotkeys non compare ancora.<br />
In un caso come questo potete solo fare una delle seguenti cose:</p>
<ul>
<li>Cercare un software alternativo che soddisfi le vostre necessità</li>
<li>Aggiungere il pacchetto all&#8217;elenco di <a href="http://www.unmaintained-free-software.org">Unmaintained Free Software</a> e sperare che qualcuno lo adotti</li>
<li>Trovare qualcuno disposto a correggerlo eventualmente a pagamento</li>
<li>Correggerlo voi stessi se ne siete in grado e fornire la correzione alle varie distribuzioni</li>
<li>Adottare il pacchetto e diventarne il nuovo maintainer</li>
</ul>
<p>Se vi imbattete in casi che non ricadono tra quelli presentati, o se questa guida vi è stata utile, ricordatevi di lasciare un commento.</p>


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		</item>
		<item>
		<title>Schede Intel e1000e con NVM corrotta: Intel riuscirà a ripristinarle.</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2008/10/e1000e-nvm-corrotta-ripristino/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 19:45:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sanchan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Source / Free Software]]></category>
		<category><![CDATA[2.6.27]]></category>
		<category><![CDATA[e1000]]></category>
		<category><![CDATA[ethtool]]></category>
		<category><![CDATA[Intel]]></category>
		<category><![CDATA[kernel]]></category>
		<category><![CDATA[LKML]]></category>
		<category><![CDATA[NVM]]></category>

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		<description><![CDATA[C'è ancora speranza per le schede Intel danneggiate dal kernel 2.6.27 in sviluppo. Intel fornirà le patch per permettere il ripristino della NVM]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa vi ho <a href="http://www.ziqurrat.it/2008/09/seri-problemi-con-il-driver-e1000e-su-ubuntu-fedora-10-rawhide-sle-11-beta-1-opensuse-111-beta-1-gentoo-git-sources/">avvisato</a> del grave problema che una versione in sviluppo del kernel 2.6.27 ha causato a molti sfortunati possessori di schede madri Intel con chipset ICHx e scheda di rete integrata e1000e.</p>
<p>Nel caso abiate avuto l&#8217;accortezza di eseguire un backup della NVM della vostra scheda di rete prima di provare il kernel incriminato usando ethtool -e, dopo aver scoperto di aver corrotto la NVM vi sarete probabilmente trovati di fronte alla domanda più difficile: e adesso come ripristino la NVM?<br />
<span id="more-579"></span><br />
Per quelli che non conoscono ethtool, consiglio di dare un&#8217;occhiata alla sua man page. Troverete un&#8217;opzioncina che vi farà sperare di aver trovato la soluzione: ethtool -E permette infatti di scrivere nella NVM dell&#8217;interfaccia di rete. A patto che il driver riconosca l&#8217;interfaccia di rete e la attivi. Peccato che la corruzione della NVM faccia si che il driver fallisca il checksum della NVM e quindi non attivi l&#8217;interfaccia.</p>
<p>Prima di buttare il dump della NVM però, posso darvi una buona notizia: in una <a title="Intel mail to LKML" href="http://lkml.org/lkml/2008/10/1/368">mail a LKML</a> Jesse Brandeburg del team di sviluppo Intel Ethernet annuncia che Intel farà il possibile per fornire patch che permettano il ripristino della NVM dal dump di ethtool della scheda danneggiata o da un dump di un sistema simile ancora integro.</p>
<p>Non disperate quindi, e portate pazienza ancora un po&#8217;. La vostra scheda di rete non è del tutto persa!</p>


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</ol></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Gentoo e tmpfs: una convivenza utile ma difficile?</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2008/10/gentoo-e-tmpfs-una-convivenza-utile-ma-difficile/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 20:25:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sanchan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gentoo]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source / Free Software]]></category>
		<category><![CDATA[bugs]]></category>
		<category><![CDATA[file system]]></category>
		<category><![CDATA[RAM]]></category>
		<category><![CDATA[tmpfs]]></category>

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		<description><![CDATA[Una panoramica di tmpfs, del suo utilizzo in Gentoo e delle controindicazioni al suo utilizzo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prendo spunto da alcuni <a href="http://bugs.gentoo.org">bug di Gentoo</a> che recentemente mi hanno visto attivamente coinvolto (#238710 e #236649) per spiegare cos&#8217;è tmpfs, perché è utile usarlo in Gentoo e perché usandolo si va incontro ad una convivenza difficile.<br />
<span id="more-553"></span></p>
<h2 id="toc-cose-tmpfs">Cos&#8217;è tmpfs?</h2>
<p>Tmpfs è il nome dato ad un particolare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File_system">file system</a> grazie al quale i file che vi si trovano vengono mantenuti nella <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Memoria_virtuale">memoria virtuale</a> anziché su disco. In pratica, se il tuo PC ha molta RAM i files che si trovano in una locazione montata in tmpfs sono praticamente sempre in RAM. In questo modo frequenti operazioni di lettura e scrittura sono velocissime perché non devono attendere il movimento delle testine e la lentezza del disco fisso.<br />
Questo incremento di velocità però ha un costo per alcuni sistemi molto gravoso: lo spazio occupato dai file in locazioni tmpfs viene sottratto alla memoria virtuale libera. Su sistemi con poca RAM questo significa avere forti rallentamenti inoltre, allo spegnimento del PC, tutti i dati presenti in tmpfs vengono persi. Essendo la RAM una memoria volatile, un&#8217;improvvisa caduta di tensione può causare perdite di dati significative.</p>
<h2 id="toc-perche-tmpfs-e-utile-in-gentoo">Perché tmpfs è utile in Gentoo?</h2>
<p>In Gentoo l&#8217;installazione e l&#8217;aggiornamento dei pacchetti avviene ricompilando il software partendo dai sorgenti. Quest&#8217;operazione consiste sostanzialmente nell&#8217;estrarre i sorgenti in una directory che solitamente è /var/tmp/portage, compilare il sorgente, installarlo nel sistema e ripulire la directory di compilazione per ricominciare il ciclo per il pacchetto successivo.<br />
Come già potete iniziare ad intuire, queste operazioni richiedono (con alcune notevoli eccezioni) molte letture e scritture per un periodo limitato di tempo, poco spazio su disco e nessuna perdita di dati significativi in caso di caduta di tensione (basta ricominciare). /var/tmp/portage è quindi un&#8217;ottima candidata per l&#8217;uso di tmpfs in Gentoo. Oltre a velocizzare la compilazione dei pacchetti, l&#8217;uso di tmpfs ci permette di non uccidere il disco continuando ad accedervi migliaia di volte nelle stesse aree e ci evita di frammentare il file system, cosa che rallenterebbe il nostro sistema. Se avete un PC con almeno 1Gb di RAM e usate Gentoo, vi consiglio caldamente di provare: vi piacerà.</p>
<h2 id="toc-una-difficile-convivenza">Una difficile convivenza</h2>
<p>Da come ve l&#8217;ho presentata, tmpfs sembra la soluzione ideale per compilare i vostri pacchetti. Ed è vero, nel 99.9% dei casi. Resta però quello 0.1% nel quale ricadono i bug che hanno ispirato questo articolo, in cui il resto del mondo non ha nessun problema ed a voi iniziano a succedere cose strane. Pacchetti che normalmente compilano, su tmpfs smettono di funzionare e ogni volta che riprovi hai un risultato diverso. Ma perchè?<br />
Ce lo spiega  <a href="http://bugs.gentoo.org/show_bug.cgi?id=236649#c10">Mart Raudsepp nel bug #236649</a>. In sostanza i problemi nascono dal diverso comportamento dei file system tradizionali rispetto a tmpfs per quanto concerne la granularità dei tempi di modifica/accesso dei file. Su sistemi tradizionali l&#8217;ora di salvataggio di un file è precisa al secondo, su tmpfs l&#8217;ora è precisa al <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jiffy_(time)">jiffy</a> (da qualche nanosecondo a qualche millisecondo). Poiché i sistemi di compilazione utilizzano la data e l&#8217;ora di creazione dei files per capire se un file deve essere ricompilato o rigenerato, capita che alcuni files che hano tempi di salvataggio che differiscono per meno di un secondo facciano scattare una ricompilazione di un file su tmpfs ma non su altri file system. In genere i problemi si evidenziano su pacchetti che hanno regole di compilazione sbagliate ma che funzionano grazie alla tolleranza introdotta dai file system tradizionali. Se non ve la sentite di scontrarvi con pacchetti che non compilano valutate bene pro e contro, prima di adottare tmpfs. Nel caso, quando segnalate il problema agli sviluppatori Gentoo, precisate che usate tmpfs <img src='http://www.ziqurrat.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>


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		<title>Seri problemi con il driver e1000e su Ubuntu,  Fedora 10 Rawhide, SLE 11 Beta 1, openSUSE 11.1 Beta 1, Gentoo git-sources.</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2008/09/seri-problemi-con-il-driver-e1000e-su-ubuntu-fedora-10-rawhide-sle-11-beta-1-opensuse-111-beta-1-gentoo-git-sources/</link>
		<comments>http://www.ziqurrat.it/2008/09/seri-problemi-con-il-driver-e1000e-su-ubuntu-fedora-10-rawhide-sle-11-beta-1-opensuse-111-beta-1-gentoo-git-sources/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 19:48:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sanchan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gentoo]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source / Free Software]]></category>
		<category><![CDATA[2.6.27]]></category>
		<category><![CDATA[BIOS]]></category>
		<category><![CDATA[e1000e]]></category>
		<category><![CDATA[git]]></category>
		<category><![CDATA[kernel]]></category>
		<category><![CDATA[problema]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Problema nel kernel 2.6.27 git in sviluppo: il driver e1000e può sovrascriva la memoria non volatile della scheda di rete dei chipset ICHx Intel]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Linux Weekly News" href="http://lwn.net">LWN</a> questa settimana riporta un <a title="Serious e1000e Driver Issue in SLE 11 Beta 1 and openSUSE 11.1 Beta 1" href="http://lwn.net/Articles/299787/">annuncio</a> importante rilasciato dagli sviluppatori di <a title="openSUSE" href="http://www.opensuse.org">openSUSE</a> che segnala un serio problema nei driver e1000e presenti nel kernel attualmente ancora in sviluppo in revisione 2.6.27.</p>
<p>Il problema consiste nella possibilità che il driver sovrascriva la memoria non volatile della scheda di rete basata su chip Intel presente nelle motherboard con chipset ICHx (con x tra 7 e 9) rendendola di fatto inutilizzabile. Il BIOS stesso non può più riconoscerla od utilizzarla.</p>
<p>Il problema <a title=" Hardware EEPROM/NVM corrupted by e1000e driver  " href="https://bugzilla.redhat.com/show_bug.cgi?id=459202">affligge anche Fedora 10 alpha</a> e il suo repository di sviluppo rawhide ed infine colpisce anche <a title="2.6.27 e1000e driver places Intel ICH8 and ICH9 gigE chipsets at risk" href="https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/linux/+bug/263555">Ubuntu</a>.</p>
<p>Gentoo ha segnalato il problema tramite il <a title="Planet Gentoo" href="http://planet.gentoo.org/">blog sviluppatori</a> che riporta un <a title="e1000e module users do not use the 2.6.27 rc kernel (git-sources)" href="http://www.mpagano.com/blog/?p=51">articolo di Mike Pagano</a> poiché su Gentoo è possibile installare oltre alle versioni stabili del kernel (gentoo-sources, vanilla-sources) anche quelle in sviluppo (git-sources).</p>
<p>Jesse Brandeburg della Intel avvisa di NON eseguire il programma ibautil come suggerito da molti siti internet perché potrebbe rendere impossibile ripristinare la funzionalità di rete della scheda madre.</p>
<p>Se avete letto questo avviso troppo tardi e avete già perso la vostra scheda di rete, aspettate senza tentare di risolvere da soli il problema. Se ci saranno novità sull&#8217;argomento e su come ripristinare la scheda di rete ne parleremo anche in questo blog.</p>
<p>Se  non avete avuto questo problema, un consiglio: NON utilizzate software ancora in sviluppo se non volete avere problemi di questo tipo.</p>


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		</item>
		<item>
		<title>Gentoo 2008.0 rilasciata!</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2008/07/gentoo-20080-rilasciata/</link>
		<comments>http://www.ziqurrat.it/2008/07/gentoo-20080-rilasciata/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 18:58:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sanchan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gentoo]]></category>
		<category><![CDATA[kernel]]></category>
		<category><![CDATA[release]]></category>
		<category><![CDATA[xfce]]></category>

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		<description><![CDATA[Rilasciata la nuova versione di Gentoo 2008.0.
Buona installazione!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo mesi di indecisione e ritardi, dovuti soprattutto ad alcuni lutti nel team dei release engineers, ecco finalmente la nuova release di <a title="Gentoo" href="http://www.gentoo.org">Gentoo</a>: 2008.0.</p>
<p>La nuova release è datata 6 luglio 2008, subito seguita da un bump per correggere un bug nel LiveCD per sistemi AMD64.</p>
<p>È una release che è partita maluccio, con un parto difficile alle spalle, ma che porta parecchie novità rispetto alla release 2007.0. Come sempre chi usa già Gentoo non ha bisogno di reinstallare la nuova versione, basta aggiornare il profilo come descritto nella <a title="Guida all'aggiornamento" href="http://www.gentoo.org/doc/en/gentoo-upgrading.xml">upgrading guide</a>.</p>
<p>Chi ancora non ha Gentoo e desidera installarla troverà nel LiveCD un miglior supporto per l&#8217;hardware grazie al kernel 2.6.24, un nuovo installer con un miglior supporto per il partizionamento dei dischi e con la possibilità di eseguire un&#8217;installazione senza collegarsi alla rete.</p>
<p>A differenza della versione precedente il LiveCD utilizza <a title="XFCE" href="http://www.xfce.org/">Xfce</a> invece di <a title="Gnome" href="http://www.gnome.org/">Gnome</a>: un windows manager leggero che sicuramente molti di voi già conoscono e apprezzano.</p>
<p>Che dire &#8230; Buona installazione!</p>


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		</item>
		<item>
		<title>Firefox 3 certificate</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2008/06/firefox-3-certificate/</link>
		<comments>http://www.ziqurrat.it/2008/06/firefox-3-certificate/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 07:33:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ziqu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Source / Free Software]]></category>
		<category><![CDATA[certificato]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[download day]]></category>
		<category><![CDATA[firefox 3]]></category>
		<category><![CDATA[t-shirt]]></category>

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		<description><![CDATA[Scusate, non potevo non metterlo!  

E questa è il design della nuova T-shirt: 



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			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, non potevo non metterlo! <img src='http://www.ziqurrat.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/06/certificate_ff3.jpg" rel="lightbox[98]"><img class="alignnone size-medium wp-image-100 aligncenter" style="border: 0pt none; margin: auto;" title="certificate_ff3" src="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/06/certificate_ff3-300x229.jpg" alt="Firefox 3 Download Day Certificate" width="300" height="229" /></a></p>
<p>E questa è il design della nuova T-shirt: <a href="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/06/ff3_tshirt.jpg" rel="lightbox[98]"></a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-102" style="border: 0pt none; margin: auto;" title="ff3_tshirt" src="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/06/ff3_tshirt-300x132.jpg" alt="Design della T-shirt per Firefox 3" width="300" height="132" /></p>


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		</item>
		<item>
		<title>make distcheck -&gt; Error &#8211; install: cannot change ownership</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2008/06/cannot_change_ownership/</link>
		<comments>http://www.ziqurrat.it/2008/06/cannot_change_ownership/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 20:20:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sanchan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Source / Free Software]]></category>
		<category><![CDATA[autoconf]]></category>
		<category><![CDATA[automake]]></category>
		<category><![CDATA[building]]></category>
		<category><![CDATA[coreutils]]></category>
		<category><![CDATA[distribution]]></category>
		<category><![CDATA[GNU]]></category>
		<category><![CDATA[make]]></category>
		<category><![CDATA[packaging]]></category>

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		<description><![CDATA[How to solve distcheck error caused by install failing to change owner of installed files using GNU Automake and Autoconf and just three environment variables.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[<a href="http://www.ziqurrat.it/2008/06/cannot-change-ownership-it/ ">versione italiana</a>]<br />
When you work with GNU software, in 90% of the cases you&#8217;re using <a title="GNU Autoconf" href="http://www.gnu.org/software/autoconf/">GNU Autoconf</a> and <a href="http://www.gnu.org/software/automake/">GNU Automake</a> in order to handle the build process of your software. In some rare case you need to change the group and ownership of a file that you need to install on the system. In this case you just add an install hook in your Makefile.am and call install in this way:</p>
<p><code>fooDATA_INSTALL = ${INSTALL} -g foogroup -o foouser</code></p>
<p>This is wonderfull when you have to install your data as root user but it&#8217;s a cause of error when you test your package as normal user calling <code>make distcheck</code>.<br />
The result of the above command will be a make error caused by install trying to change ownership of your files without the root permissions:<br />
<code>install: cannot change ownership</code><br />
<span id="more-95"></span></p>
<h2 id="toc-what-can-you-do-for-checking-your-package">What can you do for checking your package?</h2>
<p>Well, GNU Automake and GNU Autoconf will come in your help also for this. GNU Automake ships the install-sh file that could be used instead of the <a href="http://www.gnu.org/software/coreutils/">GNU Coreutils</a> <code>install</code> program for installing files on your system. Looking at the usage help of this script you can see that there are some environment variables that could be specified to change the behaviour of the script. We now will focus on two of them: <code>CHGRPPROG</code> and <code>CHOWNPROG</code>. Setting these two variables to something that didn&#8217;t fail as normal user like &#8220;echo&#8221; allow us to call <code>install-sh -g foogroup -o foouser</code> without any failure (and without actually change the ownership of the file).</p>
<h2 id="toc-how-do-you-tell-makefile-am-that-we-want-to-use-install-sh-instead-of-install">How do you tell Makefile.am that we want to use install-sh instead of install?</h2>
<p>Just with another environment variable: <code>INSTALL</code>. If you export <code>INSTALL="path/to/install-sh"</code> and the run <code>configure</code>, in your Makefile will be used <code>install-sh</code> instead of <code>install</code>. If you call <code>make install</code> as root user you can install your files just as if you&#8217;re using the install program, but now you can also call <code>make distcheck</code> as normal user for testing your package: just remember to export <code>CHGRPPROG=echo</code> and <code>CHOWNPROG=echo</code> <strong>before</strong> you execute the test and unset them when you finished.<br />
Good work with your package!</p>


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		</item>
		<item>
		<title>make distcheck -&gt; Error &#8211; install: cannot change ownership (italiano)</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2008/06/cannot-change-ownership-it/</link>
		<comments>http://www.ziqurrat.it/2008/06/cannot-change-ownership-it/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 20:19:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sanchan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Source / Free Software]]></category>
		<category><![CDATA[autoconf]]></category>
		<category><![CDATA[automake]]></category>
		<category><![CDATA[compilazione]]></category>
		<category><![CDATA[coreutils]]></category>
		<category><![CDATA[distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[GNU]]></category>
		<category><![CDATA[make]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ziqurrat.it/?p=96</guid>
		<description><![CDATA[Come risolvere errori di make distcheck causati dal fallimento di install durante la modifica del proprietario dei file installati utilizzando GNU Automake, Autoconf e tre variabili d'mabiente]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[<a href="http://www.ziqurrat.it/2008/06/cannot_change_ownership/">english version</a>]<br />
Lavorando con software GNU, nel 90% dei casi ti troverai ad utilizzare <a title="GNU Autoconf" href="http://www.gnu.org/software/autoconf/">GNU Autoconf</a> e <a href="http://www.gnu.org/software/automake/">GNU Automake</a> per gestire il processo di compilazione. In alcuni casi potresti dover cambiare il proprietario dei file da installare. Se succede, la soluzione è aggiungere un <em lang=En">install hook</em> al file <em>Makefile.am</em> ed eseguire <code>install</code> in questo modo:</p>
<p><code>fooDATA_INSTALL = ${INSTALL} -g foogroup -o foouser</code></p>
<p>Questo è molto comodo quando installi i dati come utente <em>root</em> ma può causare un errore quando testi i pacchetti come utente normale chiamando <code>make distcheck</code>.<br />
Il risultato del comando precedente sarà un errore dovuto al tentativo di cambiare il proprietario ai file installati senza i permessi di <em><span lang="en" title="amministratore">root</span></em>:<br />
<code>install: cannot change ownership</code><br />
<span id="more-96"></span></p>
<h2 id="toc-cosa-puoi-fare-per-controllare-i-tuoi-pacchetti">Cosa puoi fare per controllare i tuoi pacchetti?</h2>
<p>GNU Automake and GNU Autoconf  ti vengono in aiuto. GNU Automake distribuisce il file install-sh che può sostituire il programma <code>install</code> del pacchetto <a href="http://www.gnu.org/software/coreutils/">GNU Coreutils</a>. Guardando nelle istruzioni d&#8217;uso di questo script infatti si può notare che ci sono alcune variabili d&#8217;ambiente che possono essere specificate per cambiare il comportamento dello script.  In particolare noi ci concentreremo su due di queste: <code>CHGRPPROG</code> and <code>CHOWNPROG</code>. Impostando queste due variabili  in modo che si riferiscano ad un comando che non fallisce per l&#8217;utente normale, come ad esempio &#8220;echo&#8221;, è possibile chiamare <code>install-sh -g foogroup -o foouser</code> senza alcun errore (e senza però modificare realmente il proprietario dei file). </p>
<h2 id="toc-come-dire-a-makefile-am-che-si-intende-usare-install-sh-invece-di-install">Come dire a Makefile.am che si intende usare install-sh invece di install?</h2>
<p>Utilizzando semplicemente un&#8217;altra variabile d&#8217;ambiente: <code>INSTALL</code>. Se esporti <code>INSTALL="path/to/install-sh"</code> e lanci <code>configure</code> nel file Makefile.am, verrà utilizzato <code>install-sh</code> invece di <code>install</code>. A questo punto potrai lanciare <code>make install</code> da utente <em>root</em> come se usassi il programma di installazione ed inoltre potrai lanciare <code>make distcheck</code> da utente normale per testare i pacchetti.<br />
L&#8217;importante è ricordarsi di esportare <code>CHGRPPROG=echo</code> e <code>CHOWNPROG=echo</code> <strong>prima</strong> di fare i test e di riportarli ai valori originari una volta terminato.<br />
Buon lavoro con i vostri pacchetti!</p>


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</ol></p>
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