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	<title>Come un pesce su un albero &#187; LiberaMente</title>
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	<description>Arrampicarsi sulla vita una pinna alla volta</description>
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		<title>Maratona di cucina: sabato di relax e gusto</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 23:39:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ziqu</dc:creator>
				<category><![CDATA[LiberaMente]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ecco il menù di oggi:
- pasta integrale con <a href="http://www.ziqurrat.it/2009/10/sugo-con-zucchine-e-melanzana-saltate/">sugo di zucchine e melanzana saltate</a>;
- <a href="http://www.ziqurrat.it/2009/11/salsiccia-e-patate-ubriache/">salsiccia e patate ubriache</a>
- <a href="http://www.ziqurrat.it/2009/11/pane-dei-morti/">pane dei morti</a>
- <a href="http://www.ziqurrat.it/2009/11/crema-fredda-alla-canella-con-amaretti-al-caffe/">crema fredda alla cannella con amaretti al caffé</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente, dopo tanto -anzi troppo &#8211; tempo, mi sono concessa una giornata dedicata interamente al mio hobby preferito: cucinare (&#038; mangiare).<br />
Ho preparato molti piatti: alcuni nuovi, altri collaudati ed ho persino trovato il tempo per inventare qualcosa di mio.</p>
<p>Ecco il menù di oggi:<br />
- pasta integrale con <a href="http://www.ziqurrat.it/2009/10/sugo-con-zucchine-e-melanzana-saltate/">sugo di zucchine e melanzana saltate</a>;<br />
- <a href="http://www.ziqurrat.it/2009/11/salsiccia-e-patate-ubriache/">salsiccia e patate ubriache</a><br />
- <a href="http://www.ziqurrat.it/2009/11/pane-dei-morti/">pane dei morti</a><br />
- <a href="http://www.ziqurrat.it/2009/11/crema-fredda-alla-canella-con-amaretti-al-caffe/">crema fredda alla cannella con amaretti al caffé</a></p>
<p>Sono stanca e sazia ed ho il freezer pieno per almeno una settimana <img src='http://www.ziqurrat.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Adoro i sabati passati tra pentole e fornelli!</p>


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		<title>Lettera ai maturandi</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2009/06/lettera-ai-maturandi/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 19:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ziqu</dc:creator>
				<category><![CDATA[LiberaMente]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

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		<description><![CDATA[Maturità è un esame ma anche il tempo di crescere e di scegliere. Tra università e lavoro il mio consiglio è rendersi consapevoli di ciò che si è e ciò che si vuole preparandosi ad investire tutti se stessi, qualunque sia la scelta finale. Lontani dai corsi universitari innovativi, meglio investire su percorsi consolidati per poi selezionare nel cammino lavorativo la propria specialità. Oppure - se si offre l'occasione - iniziare a lavorare per capire meglio cosa studiare per perfezionarsi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sono iniziate le maturità. Ricordo ancora la mia: sono andata letteralmente in panico e mi sono sfinita a cercare di memorizzare virgola per virgola libri ordinari e bigini ad hoc. La parte più dura non sono state le prove d&#8217;esame quanto piuttosto la preparazione e l&#8217;attesa.<br />
Se avete fatto bene durante l&#8217;anno non avrete di che preoccuparvi tranne che del panico: approfittate della tesina, sarà il vostro exploit personale. Se non avete fatto bene durante l&#8217;anno&#8230; non si rimedia in una settimana! Cercate di dare il meglio con quello che avete e poi godetevi le vacanze.</p>
<p>Cosa vi aspetta dopo questa prova? Molte molte altre prove! Diverse e difficili, per le quali in molti casi non avrete modo e occasione di prepararvi in anticipo.<br />
Alcuni tra voi decideranno di <strong>andare a lavorare</strong> subito: se avete per le mani un diploma tecnico quasi quasi vi conviene. Questo è un momento nero per il mercato del lavoro: vi chiederanno molto offrendovi in cambio poco o niente. Basse retribuzioni e forme contrattuali senza alcuna tutela: vi vogliono giovani, bravi, belli, con esperienza e sottocosto. Carne da macello: fuori uno dentro un altro, purché poco pagato.<br />
Vi consiglio lo stesso di iniziare a lavorare se potete: l&#8217;esperienza conta quasi più dei titoli di studio oggigiorno, si paga sicuramente più dei titoli. Pensate in prospettiva: tra qualche anno potreste comunque decidere di andare all&#8217;università &#8211; studente lavoratore o studente disoccupato &#8211;  non come ripiego ma per qualificazione.</p>
<p>Altri preferiranno <strong>continuare gli studi</strong>. Stop fermi tutti: non è una scelta obbligata, checché se ne dica. Valutate bene: l&#8217;università ha un costo economico ed umano non indifferente: vi chiederà soldi, impegno, tempo. Vi procurerà rabbie, ansie, frustrazioni e grandi soddisfazioni. Ma se la scegliete, sceglietela con convinzione e pretendete che vi dia il massimo. L&#8217;ennesimo &#8220;foglio di carta&#8221; non serve più ad aprire le porte, anzi molto spesso ve le sbatterà in faccia. &#8220;Laureato che non sa fare niente&#8221;, questi sono i laureati oggi sul mercato del lavoro: molte nozioni, nessun mestiere tra le mani. Ci hanno voluto così ed adesso ce lo rinfacciano: la coerenza non è di questo mondo (italico).<br />
Se comunque opterete per l&#8217;università dovrete scegliere il corso ed allora accettate qualche consiglio da una che ci è già passata e che non ha ancora l&#8217;età per essere &#8220;matusa&#8221; quindi ininfluente sulle vostre scelte.<br />
Valutate onestamente voi stessi: cosa vi aspettate per il vostro futuro? Una carriera luminosa? un lavoro prestigioso? uno che vi faccia guadagnare molto o uno qualsiasi purché si porti il pane in tavola? Volete viaggiare? Siete pronti a sacrificare serate, week end, vacanze, a lavorare extra senza paga? Volete una famiglia e viverci dentro o vi basta una famiglia da tempo libero? State bene da soli o state meglio in gruppo?<br />
Siate onesti con voi stessi e cercate di capire come volete vivere gli anni <em>DOPO</em> l&#8217;università: vi aiuterà a scremare le offerte.<br />
Gli atenei vi offriranno molte opzioni: creative, originali, esclusive, nuove. Lasciate perdere! Scegliete i corsi tradizionali, quelli che hanno un nome noto ed una storia alle spalle e che non vi richiedano di spiegare <em>cosa siete</em> ad ogni colloquio.<br />
E le passioni, gli interessi, le curiosità? Vanno bene se pensate di dedicarvi alla ricerca o se siete <em>veramente</em> bravi.<br />
Altrimenti siate onesti e giusti con voi stessi: se l&#8217;università vi deve procurare un lavoro, datele l&#8217;occasione di farlo.</p>
<p>E&#8217; un discorso disincantato, forse non vi farà piacere ora che vi aprite al mondo dello studio e della vita che potete scegliere e disegnarvi da voi. E&#8217; un <strong>discorso onesto</strong> però: io ho scelto di continuare a studiare e ho scelto il corso seguendo l&#8217;ispirazione. Mi è piaciuto, a tratti mi sono persino divertita ma adesso non posso dire di non avere rimpianti. Molti non capiscono cosa ho studiato, quelli che lo capiscono non mi trovano abbastanza competente. Da neo laureata (insomma, in realtà sono già 2 anni) sono troppo qualificata per lavori semplici ma poco per quelli complessi. A 25 anni sono vecchia per apprendistato e stage ma giovane per il tempo determinato e non. Da donna sono &#8221; a rischio maternità&#8221; e quindi ci pensano due volte a regolarizzare la mia posizione. Da me stessa non mi interessa la carriera a tutti i costi, non mi interessa andare all&#8217;estero: metto al primo posto la famiglia e la possibilità di conoscere questo paese che amo ma che ogni giorno mi tradisce un po&#8217;. Ovviamente questo mi taglia fuori da molte opportunità.</p>
<p>Insomma ragazzi, senza volervi spaventare o scoraggiare, vi invito a cogliere l&#8217;occasione di maturare davvero. Scegliete di cuore ma anche di testa: è la vostra vita che state disegnando, vale la pensa di spenderci un po&#8217; di serio pensiero.<br />
Per adesso: congratulazioni e tanti auguri! Che il vostro futuro possa essere come lo volete.</p>


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		<title>Contenuti nel web: viene prima la Rete cattiva o l&#8217;utente selvaggio?</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 23:28:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ziqu</dc:creator>
				<category><![CDATA[LiberaMente]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Dare la colpa al Web per i contenuti cattivi che può contenere è ignorare il problema dell'utente "selvaggio" che crea e fruisce di tali contenuti. Invece di incolpare la Rete cattiva, cerchiamo di valorizzare l'uso collaborativo e costruttivo del Web. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Della Rete come &#8220;veicolo di ogni male e trasgressione&#8221; se ne parla già da tempo, probabilmente da quando è diventata un fenomeno popolare o &#8211; quantomeno &#8211; un oggetto notiziabile per la stampa.<br />
Della crisi dei valori e del ruolo educativo della famiglia e della scuola se ne parlava già prima, probabilmente se ne parla da sempre.<br />
Nonostante tutto questo parlare, soluzioni o proposte costruttive non se ne vedono mentre gli &#8220;stereotipi&#8221; rimangono. Ne ho incontrato un tipico esempio giusto qualche giorno fa, su <a href="http://www.corriere.it">Corriere.it</a>  del 19 gennaio 2009:<em> <a  href="http://www.corriere.it/salute/09_gennaio_19/bullismo_videogiochi_internet_98c89adc-e63e-11dd-92d4-00144f02aabc.shtml">I bulli crescono tra videogiochi violenti e famiglie inesistenti</a></em> Il succo dello stereotipo è raccolto in questa frase:<br />
<cite class="citaz">Per non parlare dell&#8217;uso smodato di tv, Internet e videogiochi: tutti e tre elementi assolutamente dannosi per i bambini e gli adolescenti», prosegue la psicologa, secondo la quale le istituzioni dovrebbero vigilare su tutto ciò che, in maniera così libera e senza controllo, gira in Rete, nonché sulla commercializzazione dei videogiochi dai contenuti aggressivi.</cite></p>
<p>La mia preoccupazione è che un appello come questo venga effettivamente accolto da qualche premuroso rappresentante delle istituzioni che, nell&#8217;ansia di proteggere il <em>cittadino idiota medio</em> e i suoi pargoli dai pericoli del mondo digitale, decida che la soluzione più efficace è quella di <strong>evitare che il cittadino scelga</strong>.   Non è un&#8217;esagerazione né una battuta: non molto tempo fa il nostro stesso Premier aveva suggerito l&#8217;idea di &#8220;<a href="http://punto-informatico.it/2497581/PI/Brevi/regolamentare-internet-si-puo-fare.aspx">regolamentare</a>&#8221; la Rete al fine di tutelare la sicurezza nazionale e dei cittadini &#8211; per non parlare dei taciuti interessi economici e politici-.<br />
Non vorrei scivolare in un battibecco di stampo politico, del resto iniziative volte a regolamentare a livello internazionale la Rete sono già in corso e sono indiscutibilmente necessarie: i <em>cattivi</em> nel web ci sono veramente e servono strumenti forti per contrastarli. Mi spaventa piuttosto l&#8217;idea di una regolamentazione ispirata da un paternalismo eccessivo e demagogico, come a dire &#8220;lasciate che noi legislatori, dall&#8217;alto della nostra competenza e saggezza, decidiamo per voi ciò che va bene e ciò che invece non è adatto&#8221;. <strong>Scusate tanto, io non ci sto:</strong> non sono stupida e <strong>posso e voglio scegliere da sola</strong>. Ciò che da cittadina chiedo è che il più oggettivamente possibile  vengano <strong>fissati dei range</strong> tra ciò che è legale e ciò che non lo è. Capisco che non è compito da poco, molto più complesso che non il semplice censurare quanto <em>comunemente</em> ritenuto inadeguato a un pubblico <em>sensibile</em>.<span id="more-752"></span></p>
<h2 id="toc-the-best-of-web-contenuti-violenti-pornografia-incitazione-al-crimine-e-allodio-razziale"><span lang="en" title="il meglio del web">The best of web</span>: contenuti violenti, pornografia, incitazione al crimine e all&#8217;odio razziale </h2>
<p>In Rete si trova di tutto ed essendoci un <em>relativo anonimato</em> ed una <em>illusione di libertà ed impunità</em> i peggiori istinti tendono a sfogarsi in proporzioni maggiori che nella quotidianità. Oltretutto ogni sito è una vetrina aperta ad un pubblico potenzialmente mondiale, il che scatena un&#8217;inaspettata riserva di <em>narcisismo e ansia di apparire</em>. Ma la Rete originariamente era nata per lo scambio collaborativo di informazione scientifica, la sua &#8220;evoluzione&#8221; (o piuttosto involuzione) è un esito -credo- imprevisto.<br />
Il messaggio passato dai media &#8211; dagli stessi operatori dell&#8217;informazione sul web! &#8211; è che lo strumento sia in sé e per sé malvagio poiché potenzialmente aperto a &#8220;<strong>contenuti cattivi</strong>&#8220;. Se ci sono è possibile accedervi: anche i bambini (nell&#8217;accezione che definisce bambino ogni essere umano inferiore ai 30 anni, apparentemente soglia dell&#8217;età della ragione per il popolo italiano) possono farlo e, anzi, preferibilmente lo faranno.<br />
Ciò che i media tralasciano però sono 2 aspetti cruciali:</p>
<ol>
<li>il web è una tecnologia di tipo <em>pull</em>: l&#8217;informazione non viene a te, sei tu che la vai a cercare;</li>
<li>i contenuti non nascono spontaneamente: qualcuno li crea o li condivide.</li>
</ol>
<p>Guardando a questi aspetti è evidente che <strong>non è tanto la Rete ad essere cattiva quanto piuttosto l&#8217;utente ad essere selvaggio</strong>: lo è quando sfoga bassi istinti senza controllo creando o fruendo di contenuti che non contribuiscono alla crescita collettiva della comunità del web. </p>
<h2 id="toc-proposta-costruttiva-smettiamola-di-incolpare-lo-strumento-ed-iniziamo-a-responsabilizzare-gli-utenti">Proposta costruttiva: smettiamola di incolpare lo strumento ed iniziamo a responsabilizzare gli utenti</h2>
<p>E&#8217; incredibile di quanto senso civico e spirito di fratellanza umana dovremmo disporre per un uso costruttivo di uno strumento come il Web. L&#8217;unica nota positiva dell&#8217;<a href="http://www.corriere.it/salute/09_gennaio_19/bullismo_videogiochi_internet_98c89adc-e63e-11dd-92d4-00144f02aabc.shtml">articolo</a> citato in apertura è l&#8217;invito ai genitori e alle scuole a seguire i ragazzi nella navigazione sul web. Tale invito andrebbe inteso non come proibizione nell&#8217;utilizzo di certi contenuti quanto piuttosto nella responsabilizzazione del fruitore: ci puoi fare tante cose con la Rete, perché perdi tempo a caricare e guardare filmati idioti su ragazzini che si rendono ridicoli su YouTube? Perché scarichi programmi piratati quando puoi usarne di open source e contribuire attivamente al loro miglioramento? Perché non ti viene in mente niente di meglio da cercare di qualche film porno autoprodotto quando hai intere biblioteche internazionali da consultare, musei on line e siti come quello della NASA con fotografie di un universo che conosci solo per aver visto Star Treck?!<br />
Mannaggia, mi viene una rabbia al pensiero di tutte le occasioni sprecate! Utenti, ma lo sapete quanto è ricco in positivo il Web? Ragazzi, genitori, scuole, media: vogliamo dirlo a tutti quanto è grande e bello il mare della Rete, che i pericoli se li conosci li eviti?<br />
E stiamo ancora qui a demonizzare il Web e a pensare a come renderlo più &#8220;sicuro&#8221;! Invece di perdere tempo, noi e i politici, dovremmo invece pensare a come rendere educato l&#8217;utente &#8220;selvaggio&#8221; del Web poiché, come dice il proverbio: <em>il cattivo scrittore dà la colpa alla penna</em>.</p>


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		<title>Matane Party: la 2 giorni di pizza&amp;torte</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2008/09/matane-party-la-2-giorni-di-pizza-torte/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 11:24:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ziqu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[LiberaMente]]></category>
		<category><![CDATA[festa]]></category>
		<category><![CDATA[matane party]]></category>
		<category><![CDATA[pizza]]></category>
		<category><![CDATA[torte]]></category>

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		<description><![CDATA[Il menù della festicciola per salutare i colleghi prima di cambiare lavoro: pizza e torte rigorosamente fatte in casa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/09/matane.jpg" rel="lightbox[531]"><img src="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/09/matane.jpg" alt="matane" title="matane" width="218" height="219" class="alignleft size-medium wp-image-528" style="border:0; margin-right:1em;"/></a><br />
Oggi è il mio ultimo giorno di lavoro. Dato che mi sono trovata bene coi colleghi del mio ufficio ho pensato di mantenere la &#8220;tradizione&#8221; e salutarli con qualcosa di cucinato da me.<br />
Fatti due conti sono circa 25 persone per cui mi sono lanciata in una due giorni di cucina notturna.</p>
<h2 id="toc-il-menu" style="clear:left;"> Il menù </h2>
<ul>
<li>pizzette</li>
<li><a href="http://www.ziqurrat.it/2008/09/biscottini-alle-mandorle-e-biscottini-al-cocco/">biscottini alle mandorle ed al cocco</a></li>
<li><a href="http://www.ziqurrat.it/2008/10/torta-cioccolato-nocciole-e-amaretti/">torta cioccolato, nocciole e amaretti</a></li>
<li><a href="http://www.ziqurrat.it/2008/10/torta-mele-pere-e-cannella/" >Torta mele, pere e cannella</a></li>
</ul>
<p>Dato che i parenti mi hanno colto in flagrante, hanno preteso una torta anche per loro. Mi serviva qualcosa di veloce quindi ecco la<a href="http://www.ziqurrat.it/2008/09/torta-rovesciata-alla-frutta/"> torta rovesciata alle pere</a>. </p>
<h2 id="toc-matacosa">Matacosa?</h2>
<p><span lang="jap" title="a presto"> Matane</span> in giapponese significa &#8220;A presto!&#8221;.  Voglio salutarli così poiché spero di non perdere l&#8217;amicizia che si è creata tra di noi.<br />
Il disegno è preso da <a href="http://darkjak.deviantart.com/art/Chibi-My-Sayonara-63733323">DarkJak</a> con qualche ritocchino a mano mio. </p>


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		<title>Concerto d&#8217;organo &#8211; Tremenico (Lc) &#8211; 10 Agosto 2008</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2008/07/concerto-dorgano-tremenico-10agosto/</link>
		<comments>http://www.ziqurrat.it/2008/07/concerto-dorgano-tremenico-10agosto/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 13:14:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ziqu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[LiberaMente]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[lecco]]></category>
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		<category><![CDATA[riccardo enrico selva]]></category>
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		<category><![CDATA[tremenico]]></category>
		<category><![CDATA[Valvarrone]]></category>

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		<description><![CDATA[10 agosto 2008 - Chiesa di S.Agata, Tremenico (LC) ore 21:00. 
Concerto d'organo eseguito dal maestro Riccardo Enrico Selva.
Organo Prestinari 1853.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
function jumpScroll() {
   	window.scroll(0,1100); // horizontal and vertical scroll targets
}
// --></script></p>
<p>
<a href="http://www.ziqurrat.it/wp-content/gallery/organo/locandina08.jpg" title="" rel="lightbox[singlepic18]" >
	<img class="ngg-singlepic ngg-left" src="http://www.ziqurrat.it/index.php?callback=image&amp;pid=18&amp;width=300&amp;height=300&amp;mode=" alt="locandina08" title="locandina08" />
</a>
<br />
La sera del 10 agosto, alle ore 21:00 presso la chiesa di S. Agata di Tremenico (<a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=16527662838950296047,46.076143,9.368089&amp;q=Chiesa+parrocchiale+di+S.Agata+a+Tremenico+(LC)+%4046.076143,+9.368089&amp;doflg=ptk&amp;ie=UTF8&amp;z=16&amp;iwloc=addr">mappa</a>), torneranno a risuonare le note dell&#8217;antico organo Prestinari.<br />
(<a href="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/07/locandina-2008.pdf">Locandina PDF</a>)</p>
<p>Si ripete l&#8217;iniziativa che la scorsa estate ha ridato voce all&#8217;organo, risalente alla seconda metà dell&#8217;Ottocento. Grazie alla collaborazione del maestro <strong>Riccardo Enrico Selva</strong>, si prospetta una serata musicale interessante ed educativa al termine della quale è previsto un allegro rinfresco. Sperando nella bontà del tempo, grazie alla posizione riparata del paese, si potrà anche dare la caccia alle prime stelle cadenti.<br />
<span id="more-191"></span></p>
<h2 id="toc-tremenico-la-chiesa-e-lorgano">Tremenico, la chiesa e l&#8217;organo</h2>
<p><a href="http://www.comune.tremenico.lc.it/docinf.jhtml?param1_1=N10a3b0325f0915f9eb7">Tremenico</a> è un piccolo comune di poco più di duecento abitanti. Si trova in <a href="http://www.valvarrone.com/">Valvarrone</a>, nell&#8217;Alto Lario al confine con la Valtellina, 754 metri sopra il livello del mare.</p>
<p>La storia del paese e della chiesa di S.Agata datano indietro nel tempo sino all&#8217;anno Mille: nel <em>Liber Notitiae Sanctorum Mediolani</em> (codice pergamenaceo di 215 fogli, conservato nella Biblioteca del Capitolo del Duomo di Milano) il milanese <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Goffredo_da_Bussero">Goffredo da Bussero</a> elenca nella diocesi di Milano 26 chiese e oltre 21 altari dedicati a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sant%27Agata">S.Agata</a>. Una di queste chiese è quella situata <cite>&#8220;in loco Cremenego (Tremenico) Plebis de Deruio (Pieve di Dervio)&#8221;</cite>.<br />
La storia dell&#8217;edificazione di questa chiesa è fitta di interventi di ampliamento e restauro (la <a href="javascript:jumpScroll()">cronologia</a> nel dettaglio alla fine dell&#8217;articolo) fortemente voluti dai Tremenicesi, specie di quelli emigrati in pianura per lavoro: ad esempio l&#8217;altare proviene da Venezia, acquistato e trasportato appositamente dalla Laguna a testimonianza dell&#8217;amore di queste persone per la propria terra natale. In modo non dissimile, anche l&#8217;organo è giunto a Tremenico attraverso la generosità ed il lavoro dei paesani direttamente dalla Brianza, dalla prestigiosa <strong>bottega dei Prestinari di Magenta</strong>.</p>
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<p style="float:left">L&#8217;organo, compreso della cantoria, arriva nella chiesa di S.Agata nel 1853, per volere del Parroco Don Bellati e grazie ai contributi dei parrocchiani, dell&#8217;Arcivescovo, dello stesso Parroco e di Carlo Magno Buzzella.</p>
<p>Lo strumento è interamente meccanico con un grande mantice un tempo azionato manualmente (oggi elettricamente).  Ciò che caratterizza questo organo rispetto a quelli modermi è il congegno a pedale che imposta i registri, tecnicamente (definizione ripresa dal sito del <a href="http://www.sesei.it/prestinari/">Comitato Organo Prestinari  Marcallo</a>) <strong>Combinazione libera “alla lombarda”</strong>: congegno meccanico a pedale che agisce sulle leve dei tiranti di un certo numero di registri, preventivamente selezionati dall’ organista, inserendo le file di canne corrispondenti.</p>
<p>L&#8217;organo è decisamente poco utilizzato perché mancano nel paese persone in grado di suonarlo. Proprio per questo, il suo stato di conservazione non è dei migliori e alcune delle canne non funzionano più.<br />
Dall&#8217;anno scorso la gentilezza del <strong>maestro Riccardo Enrico Selva</strong> consente all&#8217;organo e all&#8217;orecchio dei paesani di fare un po&#8217; di esercizio e di festa.<br />
Il concerto è offerto gratuitamente, con la possibilità di lasciare una libera offerta per aiutare la Parrocchia a raccogliere i fondi per il restauro di questo prezioso strumento.</p>
<h2 id="toc-cronologia-degli-interventi-sulla-chiesa-di-s-agata">Cronologia degli interventi sulla chiesa di S. Agata</h2>
<dl class="lista">
<dt>1367</dt>
<dd>Le due chiese di S. Agata e S. Martino ottengono dalla Curia di Milano di costituirsi in un&#8217;unica parrocchia con sede a S. Martino, detto anche Mont&#8217;Introzzo.</dd>
<dt>1566</dt>
<dd>L&#8217; Arcivescovo di Milano Carlo Borromeo, (poi S. Carlo), si reca a Tremenico in visita pastorale e, sentite le lamentele dei tremenicesi, promette la costituzione della Parrocchia di S. Agata a Tremenico.</dd>
<dt>1575</dt>
<dd>Prende servizio il primo parroco, Viviano Gussalli.</dd>
<dt>1582</dt>
<dd>L&#8217; Arcivescovo di Milano Carlo Borromeo, (poi S. Carlo), in una seconda visita a Tremenico, vista la povertà della parrocchia decide di aumentarne le rendite. L&#8217;anno precedente i paesani si erano già impegnati a versare annualmente 300 lire imperiali a favore del loro Parroco.</dd>
<dt>1597</dt>
<dd>Taddeo e Giovanni Paolo Rubini, ricchi mercanti di Tremenico, stanziati a Castello di Sarzana, incaricano la &#8220;Compagnia&#8221; di Tremenicesi che lavoravano a Domodossola di costruire la parte muraria della Cappella del SS. Rosario nella Chiesa di Tremenico, alla quale gli stessi Rubini regalarono anche la pala della Vergine.</dd>
<dt>1624</dt>
<dd>La stessa famiglia Rubini fa costruire l&#8217;Oratorio di S. Carlo in Tremenico.</dd>
<dt>1635</dt>
<dd><cite>&#8220;si fanno il choro e le cornici conforme quelli di S.to Guirico di Dervio&#8221;</cite></dd>
<dt>1642</dt>
<dd>Si rialza di nuovo la Chiesa.</dd>
<dt>1654</dt>
<dd>Inizia la costruzione del campanile che viene terminata dopo 9 anni.</dd>
<dt>1665</dt>
<dd>Originariamente la chiesa era orientata con l&#8217;altare a monte e l&#8217;ingresso a valle. Nel 1665 si costruisce l&#8217;attuale facciata e la Chiesa assume l&#8217;aspetto attuale, ruotato con l&#8217;ingresso verso la piazza e la fontana <em>Pileu</em>.</dd>
<dt>1684</dt>
<dd>Viene costruita la Cappella di S. Antonio e messo in opera il suo quadro;</dd>
<dt>1686</dt>
<dd>Viene costruita la Cappella si S. Giuseppe;</dd>
<dt>1696</dt>
<dd> E&#8217; messo in opera il grande quadro di S.Agata di autore ignoto</dd>
<dt>1784</dt>
<dd>Viene montato l&#8217;altare maggiore donato dai Tremenicesi della &#8220;Confraternita del SS. Rosario&#8221; in Venezia.</dd>
<dt>1797</dt>
<dd>Dopo le vittorie napoleoniche, la chiesa è costretta a consegnare alla Repubblica Cisalpina alcuni arredi ecclesiastici preziosi (candelabri, ostensori, lampade, la grande Croce portatile). </dd>
<dt>1853</dt>
<dd>Il Parroco Don Bellati fa installare nella Chiesa l&#8217;organo con la cantoria.</dd>
<dt>1878</dt>
<dd>La Chiesa viene ampliata in forma di croce latina.</dd>
<dt>1892</dt>
<dd>Viene rifatto l&#8217;altare della cappella di S. Antonio, vengono sostituite le tre esistenti campane con tre nuove fabbricate dalla fonderia Pruneri di Grosio in Valtellina, il cui concerto fu completato nel 1900, in memoria del Giubileo dell&#8217;Anno Santo, con l&#8217;aggiunta delle due campane piccole </dd>
<dt>1894</dt>
<dd>Viene rifatto l&#8217;altare della cappella di S. Giuseppe e viene collocata anche la statua del santo. </dd>
<dt>1897</dt>
<dd>Viene rifatto l&#8217;altare del SS. Crocefisso, anche la facciata viene rifatta interamente ed il pittore <a href="http://www.pagnona.com/luigi.htm">Luigi Tagliaferri</a> di <a href="http://www.pagnona.com">Pagnona</a> viene chiamato a realizzare le figure di santi nelle nicchie esterne e gli affreschi nell&#8217;interno della Chiesa.</dd>
<dt>1898</dt>
<dd>Con il contributo di tutti i parrocchiani, vengono acquistati nuovi banchi.</dd>
<dt>1942</dt>
<dd>In esecuzione del <a href="http://www.csrnet.it/varie/documenti/regiodecreto.htm">Regio Decreto del 23 Aprile 1942</a> che disponeva la consegna delle campane, gli operai della Ditta Ottolina di Seregno ritirano tre delle cinque campane esistenti (una delle quali si rompe nel calarla dal campanile) per un totale di 1530 kg di bronzo, compresi i rottami. L&#8217;anno successivo, dopo la firma dell&#8217;armistizio dell&#8217;8 Settembre 1943, si apprende che le campane non sono ancora state fuse e possono essere recuperate. Le due campane intatte tornano al campanile nel 1944, i rottami di quella rotta vengono affidati ai <a href="http://www.monaci-benedettini-seregno.com/">Frati Olivetani di Seregno</a> che li custodiscono finchè, nel 1951 non si raggiunge l&#8217;accordo con la Ottolina per il loro riutilizzo nella fusione di una nuova campana da 450kg. La campana viene inserita nel campanile l&#8217;8 ottobre dello stesso anno. </dd>
<dt>1962</dt>
<dd>L&#8217;orologio della metà del Seicento sistemato nel campanile, a carica manuale (la forza motrice era data da due pesi di pietra, che ogni giorno dovevano essere sollevati mediante due argani fino all&#8217;altezza dell&#8217;orologio), viene modificato a spese del comune con il meccanismo delle lancette dei minuti, un nuovo quadrante con le cifre in rame e un pendolo indipendente dalle variazioni di temperatura. Nel 1987 il meccanismo viene motorizzato. Nel 1988 viene installata una protezione per i campanari contro la caduta dei pesi dell&#8217;orologio.</dd>
<dt>1964</dt>
<dd>Col contribuito di tutti i parrocchiani, viene rifatta la pavimentazione dell&#8217;altare con marmo bianco di Carrara e nero del Belgio.</dd>
</dl>


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		<title>Grazie a tutti!</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 08:06:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ziqu</dc:creator>
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		<category><![CDATA[18° Tornante]]></category>
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		<category><![CDATA[LILT Milano]]></category>
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		<category><![CDATA[volontariato]]></category>

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		<description><![CDATA[Un rigraziamento a tutti i partecipanti e i volontari. All'anno prossimo, con la consapevolezza di contribuire tutti un po' al raggiungimento di obiettivi importanti. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a tutti quelli che hanno partecipato agli appuntamenti del 18° Tornante e della LILT in questo ponte festivo.</p>
<div style="width:110%; margin:auto; clear:both; text-align:center;" >
<div style="margin: auto; width:45%; float:left;">
<h3 id="toc-18-tornante"><a href="http://www.ziqurrat.it/2008/05/100-pieghe-in-valle/" title="leggi articolo"> 18° Tornante</a></h3>
<p style="text-align: center; ">
<a href="http://www.ziqurrat.it/2008/05/100-pieghe-in-valle/" title="leggi articolo"><img src="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/05/18esimo.gif" title="locandina" style="border: 0pt none ; margin: auto; width: 100px;" alt="100 pieghe in valle"></a></p>
<p style="text-align: center;">1 giugno 2008</p>
</div>
<div style="margin: auto; width:45%; float:left;">
<h3 id="toc-lilt"><a href="http://www.ziqurrat.it/2008/05/lilt-formula-1-2008/" title="leggi articolo"> LILT</a></h3>
<p style="text-align: center;">
<a href="http://www.ziqurrat.it/2008/05/lilt-formula-1-2008/" title="leggi articolo"><img src="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/05/volantin_f-217x300.jpg" title="locandina" style="border: 0pt none ; margin: auto; width: 100px;" alt="formula 1"></a></p>
<p style="text-align: center;">2 giugno 2008</p>
</div>
</div>
<p>Del primo mi hanno detto che è andato oltre ogni più rosea aspettativa, per essere alla prima edizione.<br />
Al secondo ero presente e posso dire che &#8211; dato il tempo incerto &#8211; non speravo proprio di vedere una così alta partecipazione. Mi spiace un po&#8217; per alcuni problemi logistici che hanno reso la giornata un pochino meno bella di quello che avrebbe potuto essere.<br />
Un grande grazie di cuore a tutti i partecipanti e i volontari che hanno aderito.</p>
<p>In chiusura formulo per l&#8217;anno prossimo un auspicio:  che tutti  &#8211; partecipanti e volontari &#8211; siano mossi da una maggiore dose di idealismo. Non vorrei più sentire lamentele per i prezzi dei biglietti, per la qualità/quantità del ristoro e dei regali distribuiti, non vorrei più vedere scene isteriche del tipo &#8220;potevo farlo gratis da un&#8217;altra parte&#8221; oppure &#8220;l&#8217;anno scorso mi avete dato di più&#8221;. Da parte dei volontari non vorrei vedere pressapochismo perchè <em>tanto</em> è volontariato o, peggio del peggio, qualcuno che se ne approfitta e trattiene per sé risorse che dovrebbe essere di tutti.<br />
La partecipazione a questo genere di eventi è l&#8217;espressione dell&#8217;adesione a determinati valori: la promozione del territorio, di uno sport, di uno stile di vita. Il contributo versato &#8211; economico e di energie personali &#8211; è diretto al raggiungimento di un obiettivo che va oltre il divertimento: raccogliere fondi per tutelare un territorio, per la ricerca sul cancro, la prevenzione e l&#8217;assistenza al malato.  Il resto è contorno che gli organizzatori e volontari si sforzano di realizzare al meglio come testimonianza del proprio impegno e serietà.<br />
Il biglietto è un&#8217;offerta, la bandana/la maglietta/la merenda un ringraziamento. Piccoli riconoscimenti per permettere, tutti insieme, di fare grandi cose.<br />
Spero che tutti ce ne ricorderemo il prossimo anno e che queste esperienze si possano ripetere più grandi, più belle e con una partecipazione più consapevole.<br />
All&#8217;anno prossimo, allora.</p>


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		<title>A mia discolpa</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2008/05/a-mia-discolpa/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 May 2008 07:43:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ziqu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dato che i miei colleghi protestano per la mancata 3° colazione, a mia discolpa posso solo dire che NON E&#8217; COLPA MIA. La mamma si è appropriata della teglia per i suoi di colleghi, rivendicando un diritto di precedenza maturato in aprile. 


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		<title>LILT &#8211; Formula 1 2008</title>
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		<pubDate>Wed, 21 May 2008 19:13:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sanchan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LILT organizza anche quest'anno Formula 1, la gara podistica non competitiva giunta alla XXIX edizione. Appuntamento all'autodromo di Monza per la mattina del 2 Giugno 2008]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/05/volantin_f.jpg' rel="lightbox[55]"><img src="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/05/volantin_f-217x300.jpg" alt="Formula 1 - LILT" title="volantin_f" width="217" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-63" style="border:0; padding:1em; margin-bottom:5em;" /></a>Anche quest&#8217;anno la <a href="http://www.legatumori.it/"><acronym title="Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori">LILT</acronym></a> organizza l&#8217;evento <a href="http://www.legatumori.homedns.org/formula1.shtml">Formula 1</a> che avrà luogo presso l&#8217;<a href="http://www.monzanet.it/">Autodromo Nazionale Monza</a> in data 2 giugno 2008. Formula 1 &egrave; una marcia podistica non competitiva che quest&#8217;anno raggiunge la ventinovesima edizione. La marcia è valida per il concorso nazionale <a href="http://www.fiaspitalia.it/"><acronym title="Federazione Italiana Amatori Sport Per tutti">FIASP</acronym></a> e per il concorso provinciale &quot;LA PROVINCIA E LE SUE CASCINE&quot; organizzato dalla <a href="http://fiaspmilano.altervista.org/"><acronym title="Federazione Italiana Amatori Sport Per tutti">FIASP</acronym> di Milano</a>.<br />
L&#8217;evento è stato organizzato con il patrocinio della <a href="http://www.comune.monza.mi.it/">Città di Monza</a>, della <a href="http://www.regione.lombardia.it">Regione Lombardia</a>, della <a href="http://www.provincia.milano.it/">Provincia di Milano</a>, de <a href="http://www.gazzetta.it">La Gazzetta dello Sport</a> e de <a href="http://www.ilcittadino.it/">Il Cittadino</a>.<br />
L’appuntamento è quindi per la mattinata del prossimo 2 Giugno, non mancate e preparatevi per arrancare felicemente lungo i percorsi ben tracciati del circuito in una splendida gara per la solidarietà.</p>


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		<title>100 pieghe in valle</title>
		<link>http://www.ziqurrat.it/2008/05/100-pieghe-in-valle/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 May 2008 12:37:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sanchan</dc:creator>
				<category><![CDATA[LiberaMente]]></category>
		<category><![CDATA[ciclomotori]]></category>
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		<description><![CDATA[Motoraduno in provincia di Lecco domenica 1 giugno organizzato dall'associazione 18° tornante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/05/motogiro-08.pdf"><img class="size-full wp-image-64 aligncenter" style="border: 0pt none; padding: 1em;" title="ban18esimo" src="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/05/ban18esimo.gif" alt="Banner 100 pieghe" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="clear:both;">L&#8217;associazione 18° Tornante organizza per Domenica 1 Giugno 2008 l&#8217;evento <span style="font-size: x-large;">100 pieghe in valle</span> (<a title="Locandina 100 pieghe in valle" href="http://www.ziqurrat.it/wp-content/uploads/2008/05/motogiro-08.pdf">locandina</a>).<br />
Si tratta di un tour motociclistico aperto a tutti i tipi di moto che attraversa tre valli della sponda orientale dell&#8217;Alto Lario (Lago di Como / ramo di Lecco): Val d&#8217;Esino, Alta Valsassina e Valvarrone. Se apprezzi andare in giro in moto passando più tempo in piega che in verticale questo è un tour che non puoi perdere. Il percorso si snoda su 81 km di strada di montagna, una successione di curve e controcurve con brevi rettilinei e molti tornanti. Preoccupato che la tua moto non sia all&#8217;altezza? Tranquillo! Non c&#8217;è nessuna fretta. La partenza è fissata dalla piazza della stazione di <a href="http://www.dervio.org">Dervio</a> (LC) alle 9. L&#8217;arrivo è fissato in località Roccoli Lorla a 10 km dal comune di <a href="http://www.comune.tremenico.lc.it">Tremenico</a> (LC) per le 12. C&#8217;è tutto il tempo per godersi gli 81 km di strada, fermandosi al Passo di Agueglio per sorseggiare l&#8217;aperitivo offerto dall&#8217;associazione, ed arrivare a Roccoli Lorla per il pranzo a base di polenta, salsicce, costine, formaggio, salame e torta. Quindi che tu abbia una <a href="http://www.harley-davidson.com/">Harley Davidson</a>, una <a href="http://www.ducati.com/it/">Ducati</a> o una <a href="http://www.motoguzzi.it/">Moto Guzzi</a>, 100 pieghe in valle ti aspettano per regalarti una gionrata di divertimento. In caso di maltempo la manifestazione verrà rinviata a Domenica 8 Giugno 2008.</p>


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		<title>Generazione &#8220;NO KID&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 11:11:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ziqu</dc:creator>
				<category><![CDATA[LiberaMente]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[no kid]]></category>
		<category><![CDATA[pregiudizio]]></category>

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		<description><![CDATA[Le donne che scelgono di non avere figli non dovrebbero essere costrette a vergognarsi e nascondersi. Le donne possono cercare l'autorealizzazione anche al di fuori della maternità senza per questo essere etichettate come egoiste o leggere. Se ne deve parlare perché altrimenti il sottile pregiudizio della donna che "non è donna se non è anche madre" non verrà mai rimosso. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri su <a title="Corriere.it" href="http://www.corriere.it/">Corriere.it</a> ho letto un articolo di Alessandra Mangiarotti:<em> <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_aprile_16/generazione_nokid_53c14aea-0b7b-11dd-98e1-00144f486ba6.shtml">La generazione delle &#8220;no kid&#8221;</a></em>. Avevo deciso di non parlarne perché non volevo toccare argomenti &#8220;delicati&#8221; ma dopo averne discusso con dei maschi ecco che si sono moltiplicati i motivi per parlarne, e ad alta voce anche.</p>
<p>In sistesi, la scrittrice francesce Corinne Maier incoraggia le donne a <strong>non vergognarsi</strong> se scelgono di non avere figli, pur potendone avere. Nel suo libro <em>No Kid. Quaranta motivi per non avere figli</em>, edito da Michalon, la Maier illustra una serie di motivazioni che vanno dal serio al faceto: il sovrappopolamento del pianeta, i costi, le responsabilità e le delusioni, l&#8217;impatto sulla vita di coppia e sociale della donna-madre ed il desiderio di avere più tempo e libertà per sé. La rivendicazione è, di base, quella della possibilità per le donne di realizzarsi <strong>al di là del loro ruolo biologico di madri</strong> senza per questo essere tacciate di egoismo, irresponsabilità, infantilismo o essere passate per &#8220;quelle che vogliono solo divertirsi senza impegno&#8221; .<span id="more-15"></span></p>
<p><cite>Childfree e non childless: libere dai figli per volontà e non senza figli, sottolineano le «no kid» nostrane che sul web dicono: «Non voglio figli, ma perché dovrei sentirmi un mostro?».</cite></p>
<p>Appunto: perchè ci si deve vergognare se si afferma di non avere simpatia per i bambini, tanto da non volerne? Perchè, soprattutto, si è tenute a darne una spiegazione? Qualsiasi ragione si possa addurre, non sarà comunque ritenuta sufficiente. Le tipiche repliche sono :</p>
<ul>
<li>compatimento: &#8220;Sei ancora giovane, vedrai tra qualche anno&#8221;,</li>
<li>accusa di ingratitudine:&#8221;Guarda quelle che non ne possono avere quanto si disperano&#8221;,</li>
<li>euristica della disponibilità: &#8220;Mia sorella/cugina/amica di amici diceva come te e adesso è felicissima di possedere un&#8217;urlante mandria di pargoli&#8221;,</li>
<li>generalizzazione catastrofica:&#8221;E se tutte le donne smettessero di fare figli solo perché non ne hanno voglia?!&#8221;,</li>
<li>minaccia: &#8220;Quando sarai vecchia ti pentirai di non averne fatti perché sarai sola&#8221;.</li>
</ul>
<p>E non sono solo gli uomini a rispondere così, anche le donne.</p>
<p>Perché non si può accettare senza giudicare negativamente che io, donna in età da avere figli, ADESSO possa affermare di non volerne senza che spuntino espressioni ironiche, scandalizzate e talvolta persino schifate dalla mancanza di &#8220;responsabilità sociale&#8221; che si suppone si celi dietro questa affermazione? Soprattutto, perchè radicalizzare la cosa? Ora di figli non ne voglio, più avanti potrei cambiare idea o non cambiarla affatto. Questo non toglie legittimità alla mia scelta.</p>
<p>Siamo, almeno in questo paese, in una situazione sociale e storica per cui non rischiamo l&#8217;estinzione se ci sottraiamo al destino biologico della procreazione. Si può vivere anche senza avere figli, che poi si viva meglio o peggio non si può giudicare in assoluto poichè &#8211; ammettiamolo &#8211; ci sono famiglie (anche non nel senso matrimoniale &#8211; minimo triadico del termine) estremamente felici ed altre estremamente tristi.<br />
Il problema alla base del pregiudizio latente contro le donne &#8220;renitenti al pancione&#8221; sta nell&#8217;idea che le donne senza figli siano <strong>donne a metà</strong>: chi non ne vuole è strana, chi non può averne va compatita, chi ne ha fa solo il suo dovere quindi non le va attribuito alcun merito. Senza parlare della discriminazione che tocca a chi si piega a tale ruolo biologico.<br />
Dall&#8217;altra parte, le donne senza figli si meritano grande riprovazione: <strong>donne inutili</strong> e dal ventre vuoto, che per estensione è anche cuore arido, che antepongono se stesse alla società e alla specie. E che -in molti casi &#8211; dalla loro posizione libera e testardamente rivendicata assurgono anche a posizioni che le sopravanzano al maschio. Ed ecco allora spuntare i commenti acidi: &#8220;quella lì, dice che non ne vuole ma in realtà non ne ha perché nessuno se la piglia&#8221;. Parola dell&#8217;italico maschio macho (e mi perdonino gli italici maschi machi che non la pensano neppure inconsciamente così). Chi è l&#8217;egoista: lui che li ha e li sbologna o lei che non ne ha perché non le vanno?</p>
<p>Non sono riuscita a discutere serenamente di questa questione con mio padre o i miei colleghi maschi: perché sottrarsi all&#8217;avere figli se non se ne è costrette? Cosa è una donna che rinnega la sua maternità-in-potenza e minaccia così l&#8217;ordine sociale e domestico? Che bisogno c&#8217;è di dire che non si vogliono bambini o perché preoccuparsi di quel che pensano gli altri?<br />
Dal loro bravo punto di vista di maschietti, forse davvero non conoscono la pressione che riceve una donna in età fertile che non si dimostra interessata all&#8217;argomento &#8220;bambini&#8221;. Anzi, forse ne sono sottilmente urtati a loro volta e preferiscono che non se ne parli e così che, nel silenzio reticente, il pregiudizio possa continuare a strisciare silente ed emergere in frasi e occhiate di riprovazione e nella fatidica frase: &#8220;quella lì, pensa solo a divertirsi&#8221;. Rimedio universale quando una donna alza la testa e prova a far capire che vale un po&#8217; di più di quel che son disposti a concederle.</p>


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