Il mare dei grandi

Forse Alice se la ricorda ancora quella lontana estate: prima vacanza da sole, riviera, discoteca in spiaggia dal tramonto in poi, aspettare l’alba su una sdraio, bombolone e cappuccio…

La riviera è la stessa, la spiaggia un po’ meno. In 4, litigarsi l’ombra sotto l’ombrellone con neonato, bambina, amichetti della bambina, secchielli e palette, mini piscina, borse, omogeneizzati, biberon. Ogni buon proposito “arriviamo presto con il sole buono” vanificato dalla mattutina lotta tra due bimbi e due genitori stanchi. Nemmeno la rivista rientra quest’anno nelle opzioni da spiaggia. E dire che l’ho presa digitale per avere più spazio in borsa…

Non è questo il vero mare, quello che piace a me e mi riconcilia col mondo. Quello della sabbia umida e fresca sotto i piedi, dei colori morbidi, la brezza salata e l’odore di alghe, del silenzio e dell’orizzonte piatto e calmo. Poca gente attorno, una birra al tramonto e il profumo di caffè e bombolone all’alba.

Ricordi di gioventù, rimpianti di gioventù. Ho passato il testimone ed è un boccone dolce amaro da mandare giù.