Come fai a non trovare il tempo?

Hei tu, marito, compagno, mamma, suocera, parente, amico, sconosciuto in fila al supermercato, tu che stai per rivolgere questa domanda a una neomamma: FERMATI, non osare! Altrimenti sii pronto incorrere in un’ira giusta e meritata.

Hai idea di cosa significhi accudire un neonato? Un neonato nei primi mesi mangia una media di 10 volte al giorno, ogni 2 ore circa (ad allattamento avviato perché nei primi giorni anche ogni 10 minuti). Una poppata dura in media 30 minuti, più una decina per ruttino e digestione. Un neonato va cambiato ad ogni poppata e spesso anche nel mezzo: per cambiarlo ci metti una decina di minuti – quando non si è sporcato anche i capelli – e per la legge di Murphy sicuramente la farà dopo che lo hai già cambiato la prima volta. Poi ci sono i rigurgiti e le colichette, il bagnetto, la manicure, il nasino tappato da aspirare, le vitamine da dare… Un neonato ha bisogno di contatto fisico – è un bisogno non un vizio, non per niente la chiamano esogestazione – pertanto passi anche molto tempo col pupo in braccio a dondolarlo mentre ti aggiri per casa sconsolata elencando le mille mila cose arretrate. Sì perché nei buchi dell’accudimento una neomamma deve anche occuparsi della casa, della cucina, della spesa, della burocrazia, del dottore, delle relazioni pubbliche della famiglia.

Una giornata dura 24 ore, 12 sono a servizio esclusivo del bebé ed è un conteggio per difetto. Le rimanenti ore dovrebbero bastare per le faccende di casa, l’igiene personale ed il sonno. Ovviamente nessuna mamma dorme 8 ore: già è buono se riesci a farne 3 o 4 spezzate di notte; di giorno – anche se tutti lo consigliano – non si dorme al più si crolla. Il problema non è fare la doccia ma lavarsi i denti.

Col passare dei mesi la situazione migliora ma chi pensa che una neomamma abbia tempo libero non ne ha mai davvero vista una. Talvolta pur abitandoci insieme.

Qualche tempo fa raccoglievo la tristezza di una cara amica mamma di una splendida bimba che era stata rimproverata dal marito perché non aveva ancora sistemato il cv e avviato la ricerca di un nuovo impiego (altra simpatica preoccupazione in capo a una neomamma: ritrovare il proprio posto di lavoro). “Come se fossi a casa a far niente” ESATTO! L’idea è che una mamma con un neonato abbia un sacco di tempo a disposizione ma la verità è che per se stessa ne ha meno di sempre. Oltretutto è stanca (altra cosa che i mariti che si alzano una o zero volte a notte non capiscono) perché il sonno spezzato non è riposo. Quindi ci sta che magari scappi qualcosa: il corso di aggiornamento online, la telefonata al parente, un appuntamento, la camicia da stirare, la lista della spesa, la bistecca da scongelare per cena. E allora arriva la frase che scatena la furia: come fai a non avere tempo? Dovresti farmi un applauso perché lo trovo il tempo: per lavarti le mutande, farti trovare la cena in tavola e sprecarne persino in conversazioni idiote come questa!

Purtroppo però nessuna sfuriata riesce a far passare il messaggio perché son tutti convinti che accudire un bimbo sia una piacevole passeggiata quando invece è una gioia sì ma colma di fatica, stanchezza e molto spesso anche di incomunicabile solitudine. Quindi inutile star lì ad argomentare: l’unica giusta e liberatoria reazione in questo caso è un sano insulto, declinato in irriverenza secondo l’intimità col soggetto insultante. Che la pazienza e la sopportazione di una neomamma, come il tempo, sono interamente ad uso del bebè e non ne avanzano da sprecare con gli altri.