#singleperpoco

#singleperpoco

Andare e venire in bicicletta dalla stazione. Grazie al cielo non piove. Grazie al cielo non è più torrido (ma si pezza ugualmente). I treni possono dare del loro peggio: me ne sbatto e leggo! Non ci sono figlia, marito e nonni in attesa a tempo indeterminato.
Birra, fredda, prima durante e/o dopo cena.
Pulire la casa e ritrovarla pulita e ordinata…per un’intera settimana.
Niente piatti sporchi lasciati nel lavello.
Stirare tutto e avere il cesto da lavare vuoto.
Beauty time!
Zelda time!
Portare in cantina i giochi dismessi della bimba fintanto che lei non ti vede.
Accendere la tv della cucina e trovarla sintonizzata su RaiNews24 invece che su Cartoonito.
Accendere la tv del salotto e guardare un film (mentre stiri, ma almeno hai potuto accendere la tv).
Preparasi una mug cake alle mele dentro una cocottina.
Mangiarsi un gelato intero in santa pace.
Rassicurare tutti che no, non ho bisogno e sto bene.
Arrivare a casa e non avere l’ansia di mettere la cena in tavola.
Mettere in tavola quel che c’è: dal carpaccio di bresaola alla zuppa di pomodoro. Anche alle 9 di sera.
Stare a litigare col blog dalle 23.30 a dopo mezzanotte.
Disseminare sveglie per tutta la casa.

Dormire con la luce accesa (e sentirsi scema): che a stare sola di notte non ci sei abituata.
Tenere la tv accesa senza guardarla per avere rumore di fondo.
Controllare 101 volte di aver chiuso casa e messo l’allarme.
Dare la buonanotte e il buongiorno sulla porta della cameretta.
Spegnere tutte le sveglie, tornare a letto, svegliarsi di soprassalto e in ritardo.
Stare su Skype prima, durante e/o dopo cena con marito, nonni e figlia. Vedere la figlia solo come macchia indistinta in movimento sul monitor.
“Sono arrabiata con te perchè non sei qui” (Arianna, 2 anni)
Raccontare una favola via Skype mentre stiri.
Cantare “Whiskey il ragnetto” mentre tua figlia dall’altra parte del monitor gira nel letto in cui dovrebbe dormire.
Dover uccidere gli insetti da sola e convivere con una mosca immortale per tutta la settimana.

Sentire la mancanza della famiglia e – al contempo – essere super esaltata di stare da sola.

Tornare #mammapersempre e postare questo articolo a distanza di un mese da quando lo hai scritto.