Solidarietà alla matrigna di Biancaneve

Non so a voi, io mi sono sempre domadata quale fosse il problema della matrigna di Biancaneve. Sei bella, ben sistemata con un uomo ricco e di potere e che non ti sta in mezzo ai piedi tutto il tempo. Il buon partito ha già una figlia quindi non ti tocca nemmeno la fatica della maternità.  E te ti stressi e ti rovini la vita solo perché la tua figliastra è più gnocca di te. Che te frega? È naturale e la sua bellezza a te non leva niente. Eppure rosichi. Ma perché??
Solidarietà sorella,  oggi ci sono arrivata pure io.
Sarà che l’invidia è geneticamente codificata nel dna femminile,  sarà che avere una sola settimana di ferie l’anno e trovarsela rovinata dalla bambina che si ammala al giorno uno predispone all’incazzatura, sarà che trovarsi come vicine di ombrellone due comitive di giovanissime ragazze è come buttare benzina sul fuoco.  Fatto sta che io non ho bisogno di specchi per sapere chi sono le più belle del reame: sono loro con quei bei fisici asciutti e con le curve ben piazzate, la pelle dorata dal sole, i costumi succinti e i copricostume anche più sexy dei bikini. Loro che arrivano tardi in spiaggia e si spalmano al sole con l’iphone come unica preoccupazione, loro che hanno tutta la libertà e la vita davanti. E tu che non sei mai stata così bella e non lo sarai mai, tu che per una volta avresti voluto sapere cosa si prova a stare al posto loro, tu che hai fatto le tue scelte ed ogni tanto ti chiedi se non hai sbagliato tutto, tu che vorresti tagliare la corda perché meglio l’ufficio che una bimba con la febbre e una stanza d’albergo senza tv,  tu insomma altro che rosicare a vederti sbattere in faccia tutta questa vita in potenza. Da augurargli una scottatura o che gli si brasi l’iphone, come minimo.
E come Biancaneve le mie belle al bagno non hanno mica colpa, la loro freschezza nulla toglie a me eppure questo non le esime dal suscitare la mia invidia. È ancor peggio la presa di coscienza dell’invecchiare: ci rode cara matrigna esserci già giocate le nostre carte, vero? 
Ps:care vicine di ombrellone, tranquille, non ho intenzione di offrirvi mele avvelenate nè di riempirvi le sdraio di sabbia per dispetto. Vi auguro anzi di passare una bella estate da ricordare quando sarete sotto l’ombrellone con un pupo lagnoso e la miglior prospettiva di andare a riempire un secchiello d’acqua per avere qualche minuto di tregua. Servono ben ricordi per sopravvivere a queste prove.  In alternativa tante scatole di anti acido.

2 commenti su “Solidarietà alla matrigna di Biancaneve”

  1. Metello ha detto:

    Ciao Federica,
    forza e coraggio, con i figli si è sempre pieni di momenti bruttissimi e momenti bellissimi.

    PS il link Coderdojo a destra è sbagliato 😛

    1. Ziqu ha detto:

      Grazie, tutto sta a ricordarsi dei momenti buoni in quelli peggiori. Grazie della segnalazione, lo fixo

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