Wonder woman non abita qui

superdonna

Quando cresci ci sono cose che ti vengono insegnate direttamente ed altre che assorbi indirettamente dall’ambiente intorno a te. Tra questi insegnamenti indiretti ci sono delle aspettative di genere, una sorta di prototipo di donna e di uomo cui il bambino è invitato ad aderire. Questi modelli cambiano più lentamente del contesto sociale che li determina per cui ci si ritrova a vivere secondo modelli sempre un po’sfasati rispetto al proprio tempo.

Io vengo da una generazione che ha goduto i frutti del femminismo pur vivendo ancora secondo il modello della donna casalinga e madre. Questo ha creato un corto circuito: l’insegnamento esplicito è stato ‘studia, lavora, guadagna e spendi quel che ti pare per te stessa, ama e se le cose vanno male divorzia e risposati, fai i figli ma non subordinarti a loro’ ma implicitamente il mondo intorno a me diceva che la realizzazione passava anche per un matrimonio felice, figli pasciuti e casa immacolata.
E’ in quell’anche che sta la fregatura.
Perché nel frattempo e nonostante la tv degli anni 70/80 non c’è stata una evoluzione che ha conferito alle donne superpoteri. Le giornate sono ancora di 24 ore solo che ora ci devono stare dentro il doppio delle cose. E ci si aspetta che una “brava” donna ci riesca. Peggio ancora: è la donna stessa che se non ce la fa si sente inadeguata.
Quando il rimprovero parte da dentro di te c’è poco da fare: anche se intorno ricevi rassicurazioni sul fatto che si può lasciare in disordine, perdere la pazienza, spendere una follia in scarpe, passare una week end in ozio sul divano, lasciare i figli alla tata e andarsene a divertirsi sei tu stessa che non te lo concedi.
Col paradosso magari di concederlo ad altre donne oppure invidiarle o criticarle se lo fanno.

Conscia dell’esistenza di questo doppio livello di apprendimento, mi chiedo se sarò in grado di risparmiare a mia figlia questo cortocircuito formativo. Saprò farle l’unica domanda utile: “tu che cosa vuoi?” perchè la possibilità di dare il massimo c’è solo se quel massimo lo desideri e non lo subisci, se lo standard parte da dentro di te e la massima che ti guida è solo una “fai del tuo meglio e stai serena”.

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Wonder woman non abita qui, spero che un giorno io possa dire che almeno ci abita una donna in pace con se stessa.