SEO, USABILITA’ ED OTTIMIZZAZIONE DEL CODICE: CONVERGENZE E COMPROMESSI

Risorse

Le pratiche di SEO, usabilità ed ottimizzazione del codice presentano numerose aree di convergenza. Questa convergenza è facile da immaginare poiché tutte e tre le discipline puntano all’ottimizzazione di un sito, quindi insieme concorrono a determinarne qualità e successo. Tuttavia SEO, usabilità e ottimizzazione del codice hanno differenti aree di applicazione ovvero – nell’ordine – motori di ricerca, esperienza utente e tecnologie. Da qui la presenza di conflittualità o meglio di indicazioni che non possono trovare simultanea applicazione e dunque implicano la selezione di priorità.
E’ in questi punti che si esercita la discrezionalità del team di sviluppo nel privilegiare determinati aspetti, discrezionalità che dovrebbe tener conto degli obiettivi prioritari di un sito.

Come guida nell’esplorazione di convergenze e compromessi tra le pratiche di SEO, usabilità ed ottimizzazione del codice possiamo prendere ad indice le 6 regole
d’oro SEO
suggerite da Davide Vasta.

1) PROMINENZA

  • SEO: le parole chiave in alto a sinistra
  • USABILITA’: le parole/i concetti chiave ad inizio testo o inizio paragrafo
  • PULIZIA DEL CODICE elimina il codice ridondante in cima alla pagina

Gli spider dei motori di ricerca, al pari degli utenti adottano il senso di lettura occidentale. I contenuti rilevanti vanno messi per primi. Allo stesso modo meno codice superfluo sta in cima al sorgente migliori saranno i tempi di risposta della pagina nelle sue parti cruciali.

2) PESO

  • SEO: rapporto tra frequenza delle keyword e parole totali
  • USABILITA’: pertinenza dei contenuti
  • PULIZIA DEL CODICE: tempo di caricamento della pagina, peso dei suoi componenti

Quando l’utente arriva su una pagina da un motore di ricerca si aspetta di trovare contenuti pertinenti con quanto cercato. Uno dei criteri di pertinenza per i motori di ricerca è il rapporto tra parole chiave e totale delle parole del testo. L’aspetto tecnologico del peso è invece costituito dalle dimensioni e tempi di caricamento di una pagina, dato dall’insieme dei file in essa richiamati.

3) PRESENZA

  • SEO: collegamento con altri siti, partecipazione di valore alla comunità
  • USABILITA’: capacità di farsi trovare, autorevolezza
  • PULIZIA DEL CODICE: pulizia, conformità agli standard

Farsi trovare, collegarsi con altri, offrire contenuti di valore, costruirsi una reputazione positiva sul web. Avere dei buoni contenuti non basta se non li si rende visibili e se non si opera per farli conoscere, viceversa partecipare agli ambienti “giusti” non serve a nulla se questa partecipazione è passiva e non porta valore alla comunità. La buona relazione non può essere disgiunta dal buon contenuto. In questo caso, codice pulito e conforme agli standard aiutano ad allargare la possibile audience garantendo una buona fruibilità del contenuto e della relazione stessi.

4) PROSSIMITA’

  • SEO: vicinanza tra le keyword
  • USABILITA’: organizzazione spaziale dei contenuti, “colpo d’occhio”
  • PULIZIA DEL CODICE: riduzione degli spazi bianchi superflui, contenuti vicini alla cima del codice sorgente e vicini tra loro

Le persone analizzano le pagine cercando di suddividerla in aree semanticamente significative: testata, navigazione, contenuto… Tenere una suddivisione della pagina che agevola questa naturale tendenza dell’occhio umano facilità la scansione dei contenuti, essi stessi organizzati secondo un criterio che mantiene un concetto per paragrafo e concetti collegati vicini. Parole chiave vicine vengono privilegiate ed aumentano le probabilità di una pagina di rientrare nei risultati di una ricerca.
Gli spider fanno “meno fatica” ad analizzare una pagina se nel sorgente i contenuti sono vicini all’inizio della pagina e tra loro, tra l’altro questa pratica agevola la navigazione degli utenti che utilizzano tecnologie assistive.

5) PAGE RANK

  • SEO: ottenre link da siti con Page Rank superire al proprio
  • USABILITA’: referenziazione
  • PULIZIA DEL CODICE:

Il page Rank è uno dei criteri di posizionamento nelle pagine dei risultati di una ricerca: più è alto maggiori sono le chance di stare in prima pagina, più è elevato migliori sono i contenuti poiché il page rank è un indice costruito dal basso ovvero attraverso lo scambio di link. Più un sito riceve link, più sarà di qualità.
Il page rank si potrebbe considerare una sorta di referenza, una valutazione collettiva della qualità di un sito.

6) POPULARITY

  • SEO: numero di link che contengono una certa keyword e puntano tutti alla medesima pagina
  • USABILITA’ referenziazione, pertinenza, autorevolezza
  • PULIZIA DEL CODICE

La popularity è una metrica di pertinenza di una pagina rispetto ad un contenuto, anche in questo caso costruita dal basso ovvero dagli utenti che linkano un determinato contenuto con una determinata parola.

Compromessi

Le indicazioni di SEO e usabilità sono convergenti nella maggior parte dei casi: le tecniche SEO puntano a rendere maggiormente visibili dei contenuti pertanto, su dei buoni contenuti, le tecniche SEO non possono che essere migliorative. Maggiori problematiche comporta il confronto con le esigenze di ottimizzazione della pagina poiché il richiamo alla pulizia e “leggerezza” del codice implica il ripensamento di elementi grafici e dinamici che – sebbene non indispensabili – sono funzionali all’esperienza utente.

Preminenza

Volendo rispettare alla lettera le indicazioni sulla preminenza dovremmo iniziare le nostre pagine web direttamente dal contenuto, adottando un linguaggio fatto prevalentemente di sostantivi. Nella pratica il rispetto letterale di questa indicazione è impossibile, pertanto il compromesso più praticato è quello di ridurre il numero di righe in cima alla pagina e spostare il più possibile gli script in basso. Molto spesso questo implica minimizzare ed accorpare i css e gli script, col risultato di avere più chiamate server e file più grandi e quindi di ritrovarsi con pagine più lente e codice più difficile da manutenere. In questi casi il compromesso da stabilire è quello tra velocità di caricamento e velocità di manutenzione delle pagine, con risultati che nella maggior parte dei casi prediligono la seconda opzione.

Peso

Il peso della pagina in termini tecnologici è un concetto diverso dal suo peso semantico, anzi è l’opposto: da un lato si tratta di alleggerire le dimensioni, dall’altro di arricchire la significativà dei contenuti lavorando sul linguaggio. Nel primo caso si tratta di risparmiare sul superfluo e limare il necessario (numero di chiamate, peso delle immagini e degli script etc.), nel secondo di raffinare il linguaggio mantenendo saldo il contenuto.
Testi privi di sinonimi non sono compatibili con l’italiano e l’esagerata ripetizione dei termini viene penalizzata dagli stessi motori di ricerca (Overoptimization, keyword stuffing). Il compromesso è dato quindi dall’adozione di perifrasi e dall’utilizzo della marcatura semantica per link e immagini in modo da incrementare il conteggio complessivo delle occorrenze delle keywords sfruttando elementi che non interferiscono con la lettura del testo.

Presenza

In questo caso il SEO tende ad interferire con l’usabilità: contenuti costruiti apposta per ottenere link citando senza elaborazione altrui lavori, contenuti copiati dall’originale omettendo i riferimenti, commenti del tipo “sono d’accordo” o “interessante” o “bell’articolo!” che a null’altro servono se non a pubblicare il proprio link in coda ad un buon articolo. Queste sono le pratiche che distruggono la reputazione on line e privano di utilità i testi anche qualora riescano a comparire in cima ai risultati di una ricerca (es. doorway page).

Prossimità

Il principio di prossimità tra elementi simili è un buon principio organizzativo in quanto è parte integrante del sistema con cui la mente umana organizza la percezione (secondo le leggi della Gestalt: somiglianza e vicinanza). Dal punto di vista degli spider, prima e vicino è meglio poiché spesso la scansione è limitata ad un numero limitato di kbytes. Libertà espressiva e libertà grafica tendono però a contrastare con un criterio organizzativo che riconduce la struttura di pagina a pattern convenzionali (layout con testata, footer e due o tre colonne). Le indicazioni delle pratiche di ottimizzazione della pagina sono in questo caso coerenti pertanto il conflitto è esterno e riguarda scelte espressive ed estetiche del team di sviluppo.

Page rank e popularity

Anche in questo caso le indicazioni tra SEO, usabilità ed ottimizzazione del codice sono convergenti. Il compromesso è relativo ai tempi e modi di perseguimento degli obiettivi: lento e manuale attraverso la costruzione di una reputazione web basata sulla partecipazione attiva, veloce ed automatico attraverso l’acquisto di link e referenze presso siti ad alto traffico. In ogni caso il miglioramento degli indici di popularity e page rank è un’attività che richiede alcuni mesi perché se ne possano apprezzare gli effetti.Sta dunque al team di sviluppo valutare l’economicità dell’uno o l’altro approccio.