Fedora 11 – Leonidas – lo sbadiglio del leone

La nuova release di Fedora 11, nome in codice Leonidas, è stata rilasciata ormai già da qualche giorno. Inutile qui descrivervi le sue caratteristiche: decine di siti già da giorni vi possono raccontare tutto ciò che c’è di importante da sapere su questa esteticamente fantastica distribuzione.
Quello che forse non troverete in questi articoli sono due note, una di riflessione ed una tecnica.

Il tema: quando un leone può fare la differenza

Fonte originaleAnaconda progress - installazione di Fedora 11

Il team di sviluppo degli artwork di Fedora 11 ha superato sé stesso nel produrre il King Concept del tema leonidas. Ma la scelta del leone che ruggisce è stata anche saggia? Guardando distrattamente l’immagine si pensa alla forza del leone che ruggisce, ma dopo ore passate davanti al monitor con l’immagine del leone, magari dopo un pranzo più pesante del solito, si finisce con il non poter fare a meno di sbadigliare.
Del resto la bocca spalancata del leone non mette in evidenza le fauci ed il suo occhio è socchiuso, quasi fosse uno sbadiglio. Gli stessi sviluppatori, nella schermata di installazione sembrano avvalorare la tesi dello sbadiglio: il leone che compare sembra dormire appoggiato sulle sue zampe anteriori. La scelta del colore poi non fa altro che aiutare il sonno: un tranquillizzante e rilassante blu che riposa la vista ma che rafforza la sensazione che invoglia lo sbadiglio.
In conclusione, se avete molto da fare vi consiglio di cambiare sfondo a meno che soffriate di insonnia. Se non altro provate a mettere come sfondo l’originale.
La prossima release di Fedora avrà uno tra questi nomi: Chilon, Constantine, Orville, Rugosa, Umbria. Da buon italiano io spero che il risultato del voto – che verrà reso pubblico sabato 27 giugno – sia Umbria. Devo sperare però che nella scelta del tema consultino qualche italiano e magari qualche psicologo che eviti agli utilizzatori di dover aumentare la dose di caffé per rimanere svegli.

Glade: un pacchetto da sistemare a mano

Per coloro che hanno una vaga idea di cosa sia Glade e che hanno intenzione di usarlo su Fedora 11 ci sarà un’amara sorpresa. Ad oggi Fedora 11 distribuisce la revisione 3.6.1 di Glade che presenta un bug a causa del quale diventa impossibile salvare file in formato libglade mantenendo le callback assegnate ai vari eventi dell’interfaccia. In attesa dell’aggiornamento nella release ufficiale, potete prelevare dal repository rawhide il pacchetto sorgente dell’ultima release di glade 3.6.5 e ricompilarlo su Fedora 11.
Non spiego l’intera procedura in questo articolo perché coloro che utilizzano glade con buona probabilità già sanno farlo, nel caso ne parlerò in un altro post.

Aggiornamento

Stasera mi sono accorto che hanno sostituito l’immagine dell’installer di Fedora con il logo classico.