Torta paesana: pane, cioccolato e tradizione

venerdì 15 maggio 2009 | by Ziqu |

La torta paesana è un dolce tipico della Brianza, ideato per reciclare il pane secco e i biscotti. E’ detta anche torta di pane o di latte poiché, insieme al cioccolato, ne sono i due ingredienti principali.
A me ricorda molto l’infanzia e i primi esperimenti culinari.

Ingredienti

ciambella di torta paesana

pane secco
4 panini
latte intero
1 lt.
zucchero
160 gr
uova
1 tuorlo
sale
q.b.
burro
60 gr.
amaretti
10
cacao amaro
5 cucchiai
uvetta
100 gr.
pinoli
q.b.

Preparazione

Mettere le uvette a rinvenire in acqua calda.
Sbriciolare il pane e lasciarlo ammorbidire ben bene nel latte. Unire l’uovo, un pizzico di sale, il burro fuso, lo zucchero ed il cacao in polvere. Aggiungere gli amaretti sbriciolati, una ricca manciata di pinoli e l’uvetta ben sgocciolata.
Imburrare una teglia e spolverizzarla di pan grattato, versarvi l’impasto e decorarlo con altri pinoli una spolverata di zucchero a velo. Cuocere in forno già caldo a 180°C per un’ora.

La tradizione, le varianti e qualche idea originale

La torta paesana è la “torta della domenica”, diffusa presso i panettieri (prestinai per i brianzoli) e le famiglie per riutilizzare il pane “posso” ossia secco.
Per fare questa torta si usa tipicamente il pane non condito, come le micchette, ma è anche possibile usare altri ingredienti “possi” come i biscotti o addirittura i cereali.
La torta risulta croccante all’esterno e morbida e umida all’interno, si conserva bene anche fino a 3 giorni senza necessità di frigorifero.

pacman di torta paesana La semplicità di questo dolce si presta a molti arricchimenti e variazioni: si possono aggiungere canditi, pezzetti di cioccolata fondente, frutta secca e – bambini permettendo – un goccetto di rum o una tazzina di caffè. Resta famosa la torta paesana in versione “All-Bran” – cereali integrali ricchi di fibra – inventata da mia mamma: la torta sarà pesata almeno un chilo ed era buonissima oltre che salutare :)

Io amo particolarmente la ricetta classica perciò sfogo la mia fantasia nei formati: con una bella formina di silicone ecco pronte delle comode ciambelline. Altrimenti c’è sempre la torta in versione “PacMan”…. provate ad indovinare come mai :)

Share
  1. 13 Responses to “Torta paesana: pane, cioccolato e tradizione”

  2. By torta paesana on nov 11, 2009 | Reply

    me la puoi stampare please? besos

  3. By torta paesana on nov 11, 2009 | Reply

    me la puoi stampare please? besos paola

  4. By Ziqu on nov 11, 2009 | Reply

    Ciao Paola,

    perdonami ma non ho capito chi sei :)
    Puoi stampare da te la ricetta, ho preparato un stile CSS apposta per migliorare la resa cartacea degli articoli.

    Ciao
    Federica

  5. By BigChef on gen 5, 2010 | Reply

    bene grazie … anche per le varianti!!

  6. By Ziqurrat on gen 11, 2010 | Reply

    Secondo me, una volta appresa per bene la ricetta base, le varianti rendono il dolce più personale e fantasioso.
    A me avanza spesso del pane, buttarlo mi sembra proprio uno spreco quando -con poco sforzo- si può ottenere un dolce da colazione/merenda sano e goloso.
    Grazie del tuo commento
    Federica

  7. By paolo on gen 16, 2011 | Reply

    ho una compagna brasiliana e sta provando a fare questa torta…aiuto speriamo di non morire…. poi vi faccio sapere

  8. By Ziqu on gen 16, 2011 | Reply

    ma perché morire?! O_o è un dolce facile da fare vedrai

  9. By antonio on gen 24, 2012 | Reply

    In un momento di crisi economica ben venga la torta paesana che ricicla il pane ed altro

  10. By Ziqu on gen 25, 2012 | Reply

    In effetti oltre al pane si possono utilizzare anche altri prodotti ad esempio le fette biscottate o i cereali, purché non sostituiscano interamente la dose di pane. La consistenza è diversa, così come il grado di assorbimento di liquidi perciò potrebbe essere necessario aggiungere del latte. Una volta la mia mamma ha messo nella torta mezza scatola di cereali all bran che non voleva finire nessuno :) è venuta una torta un po’ amara, pesantissima e molto salutare XD

  11. By Claudio on ott 12, 2012 | Reply

    Uova, amaretti, pinoli… tutto questo risparmio onestamente non lo vedo ;)

  12. By Ziqu on ott 13, 2012 | Reply

    In effetti questa ricetta è l’evoluzione di un dolce nato per riciclare il pane posso. Dato che è tipica della Brianza – territorio che può vantare una certa ricchezza – contiene delle migliorie golose non proprio economiche. Ma non è certo la ricetta originale. Per tornare alla versione delle origini dovresti lasciare solo pane e latte e zucchero o miele. In territorio lecchese, nei paesi di montagna, si trova ancora la versione locale “basic” fatta con la polenta avanzata ed il latte e arricchita con la marmellata. Nei paesi più “ricchi” la facevano col pane bianco invece della polenta. Sottili varianti a parte, la chiamano “measce” (http://www.18tornante.it/senza-categoria/607/).
    Io però da brava brianzola continuo a preferire la paesana :)

  13. By pinuccia on nov 5, 2012 | Reply

    Al mio paese è la torta tradizionale del festone e si dice che x avere qualcosa di dolce ai tempi, hanno preso quello che avevano in casa, x l’appunto pane e latte,con un po di zucchero e hanno fatto la torta…. Mia mamma dopo Natale quando ormai i panettoni non li mangiavamo più ci metteva anche quello e delle volte comperava apposta il panettone x metterlo nella ” PACERELA ” così si chiama da noi questa torta…..

  14. By Ziqu on nov 7, 2012 | Reply

    sì, anche mia mamma spesso ha riciclato in questo modo pandoro, panettone o colomba :)
    Non avevo mai sentito prima “pacerla”. Di che zona sei?

Commenta