Twitter: il microblogging che salva il blog dalla chiusura (forse)

140 caratteri per testimoniare che ci siamo ancora, per assicurare un minimo di continuità all’esistenza di questo blog.
yo no naka ya
chō no kurashi mo
isogashiki
in questo mondo,
frenesia anche nella vita
della farfalla
Kobayashi Issa

Purtroppo le recenti evoluzioni (?!) della mia posizione lavorativa e del mio domicilio mi rendono difficile o quasi impossibile postare. Ma io e Sanchan teniamo duro e con Twitter speriamo di riempire i buchi “nella programmazione”.

Twitter ed il microblogging

Twitter dall’inglese cinguettare è un sistema di messaggeria istantanea che consente di scambiare brevi messaggi di testo – max 140 caratteri – via web, cellulare, mail… Nasce dall’idea di mantenere in contatto le persone consentendo loro di comunicare in ogni istante stati d’animo, pensieri e “cosa sto facendo adesso”.

Twitter rappresenta il modello del microblogging ossia della pubblicazione costante di piccoli contenuti – sia testuali sia multimediali – condivisi attraverso sistemi di social networking sia in gruppi ristretti sia col mondo intero. Effettivamente, la modalità di base di Twitter è quella della pubblicazione dei post su una timeline pubblica.
Nato con finalità non proprio essenziali (celebre l’esempio della moda di twittare il proprio menù quotidiano…) Twitter ha velocemente trovato modalità di utilizzo molto più efficaci ed interessanti, nate dal basso ossia dalle dinamiche spontanee dei suoi utilizzatori.
I politici, ad esempio, lo usano per mantenere i contatti con gli elettori (preferirei forse vederli più attenti nei dibattimenti); appassionati di ogni tipo per segnalarsi link ad eventi e risorse.

I vantaggi di Twitter sono molteplici e principalmente:

  1. è sintetico
  2. è multipiattaforma e portatile
  3. è multimodale (consente anche di inviare link, immagini, suoni…)
  4. è sociale ma granulare (è possibile limitare la visibilità dei post ad un audience selezionata, è possibile postare one-to-one)

Twittare o bloggare, questo è il dilemma!

Il tempo è il fattore discriminante. Io credo fermamente nella qualità del lavoro di scrittura di un post pertanto ho fatto in modo che i miei “cinguettii” restino nella sidebar (grazie al plugin Twitter-Tools) e non diventino automaticamente post. 140 caratteri non sono un post, tutt’al più possono essere una segnalazione, uno spunto (Sanchan mi fa notare che un haiku è breve ma denso… io non scrivo ancora in giapponese però!)
Prendeteli come il segnale della nostra volontà di tornare a postare più spesso in questo blog.

7 commenti su “Twitter: il microblogging che salva il blog dalla chiusura (forse)”

  1. Ziqu ha detto:

    test captcha2

  2. Ziqu ha detto:

    test captcha

  3. Ziqu ha detto:

    se non si è notato, non ho trovato soluzione al problema della fusione degli rss.
    Any idea?

  4. ziqurrat ha detto:

    In effetti la “toppa” non è ancora conclusa.
    Sto cercando un sistema per integrare i tweet negli rss del blog.

    Quanto al follow da twitter (immagino che pure lì userai i feed) non mi ero posta il problema perché mai più avrei immaginato che qualcuno volesse seguirmi di là se già lo faceva di qua….

  5. Timendum ha detto:

    Ho il blog nei feed 😛

    Cmq non ha ancora senso, perché lo rendi chiuso nell’utilizzo “normale” (cioè io con un altro account di twitter ti seguo), ma poi pubblichi qui i tuoi tweet, rendendo così “macchinosa” la lettura degli stessi.

    Perché devo passare a leggeri dal tuo blog se posso leggerli direttamente da twitter?

    Io ci seguo le notizie (ansa/corriere/repubblica) più alcune news di siti che lo utilizzano in alternative ad un blog ufficiale, molto più impegnativo per contenuti e gestione.

    PS prova TwitterFox 😉

  6. ziqurrat ha detto:

    ha senso perché volevo un sistema per aggiornare brevemente il blog non per “ciarlare” i fatti miei al resto del mondo.
    Se non si era capito, l’utilizzo convenzionale di Twitter (“cosa stai facendo in questo momento?” Cosa glie ne frega al resto del mondo?) non mi convince per niente. Lo trovo anzi piuttosto inutile. 🙂
    Ad ogni modo ciao Timendum, è un piacere risentirti. Spero tutto bene. Ciao.

  7. Timendum ha detto:

    Scusate, ma che senso ha pubblicare qui i twitter ma poi mettere privato lo status??

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