Enso e Firefox Ubiquity: idee per l’interazione uomo macchina


Il sogno di chi si dedica alla progettazione di interfacce utente (UI) è quello di avere un’interazione il più possibile naturale, orientata al compito e calata nel compito stesso. Il paradosso tipico è quello dell’utente di un computer che per fare un calcolo rovista nel cassetto cercando una calcolatrice!!! Lo fa perché è più comodo dello scorrere la lista dei programmi alla ricerca di quello specifico per eseguire i calcoli (calcolatrice o Excel o simile). L’interfaccia ideale non dovrebbe presentare questo problema: l’utente dovrebbe poter immette il calcolo in qualsiasi punto e la macchina capire la richiesta e restituire il risultato.

L’esempio serve a specificare l’idea generale: per l’utente lo scopo deve essere la preoccupazione prevalente , non l’applicazione attraverso la quale realizzarlo. Enso e Ubiquity fanno proprio questo concetto suggerendo delle nuove modalità per l’utilizzo, rispettivamente, dell’ambiente desktop e del browser .

Enso launcher logo Enso

Having to change programs to perform simple tasks—for example, making a quick calculation, or looking up a definition—breaks your concentration, takes you away from the task at hand, and wastes your valuable time.

Enso screenshot

L’biettivo di Enso Launcher è minimizzare il tempo perso a ricercare applicazioni e cartelle nel menù dei programmi o nell’albero delle directory. Basta premere il tasto capslock per avere accesso -in qualsiasi momento- ad una finestrella in cui digitare il comando OPEN seguito dal nome dell’applicazione da aprire. Le funzioni di suggerimento e completamento automatico ne rendono l’utilizzo ancora più pratico e veloce, inoltre è possibile insegnare ad Enso comandi personalizzati per adattarlo alle proprie esigenze.

Firefox Ubiquity logoFirefox Ubiqity

Most people do not have an easy way to manage the vast resources of the Web to simplify their task at hand. For the most part they are left trundling between web sites, performing common tasks resulting in frustration and wasted time.

Firefox Ubiquity screenshot

Ubiquity è un’estensione per il browser Mozilla Firefox pensata per semplificare compiti comuni in un browser. Unifica in un’unico controllo sempre accessibile funzioni quali la traduzione, l’invio di mail, la ricerca semplice e geografica, il bookmarking. Attraverso la pressione della combinazione di tasti Crtl+space appare una finestrella nella quale digitare semplici comandi dedicati a ciascuna attività: MAP; TRANSLATE; EMAIL; WIKIPEDIA.

Le funzioni di completamento automatico e suggerimento ne facilitano e velocizzano l’utilizzo, oltretutto è possibile operare direttamente sulle selezioni nella pagina web (copiare ed incollare, cercare termini o località) e vedere anteprime dei risultati della ricerca direttamente nella finestra di Ubiquity, senza la necessità di aprire nuove tabs. Il raggio dei comandi disponibili è in crescita: attraverso la collaborazione degli utenti vengono proposti nuovi comandi da integrare. Lo sviluppo si può seguire su Herd.

Prove e riflessioni

La buona notizia è che entrambe le applicazioni presentate risolvono il problema della calcolatrice e per di più con il medesimo comando: CALCULATE. Le notizie meno buone vengono dalla mia esperienza d’uso e da alcune riflessioni di ordine generale. Ma procediamo con ordine.

Prove con Enso Launcher

L’idea di Enso di utilizzare il tasto capslock riscattandolo dalle accuse di modalità è buona, del resto il maiuscolo è poco usato ed esiste l’alternativa Shift+lettera. Tuttavia io riscontro alcuni problemi d’uso:

  • per lavoro utilizzo intensamente mail ed applicazioni che fanno un uso estensivo e discriminante del maiuscolo: sono continuamente costretta a ripristinare la funzione “normale” del capslock (CAPSLOCK ON - CAPSLOCK OFF) oppure a convertire il testo da maiuscolo in minuscolo e viceversa (LOWERCASE- UPPERCASE)
  • normalmente, utilizzo un ristretto numero di programmi che apro una sola volta e mantengo aperti per l’intera sessione di lavoro. Enso mi agevola ben poco in questa circostanza poiché apro cartelle ed applicazioni una sola volta, tipicamente sempre le stesse per cui ho attivato delle “routine motorie” più efficaci. Enso mi aiuterebbe di più se potesse memorizzare set di applicazioni da aprire insieme in un determinato contesto. Ad es. un set per quando sono a lavoro, un set per quando bloggo etc.

Il problema maggiore risolto da Enso è lo spostamento da una finestra all’altra e tra tabs nel browser: esiste la combinazione convenzionale Alt+Tab ma, rispetto a questa, Enso permette di avere una visione più immediata dei contenuti e orientata all’obiettivo. Tramite il comando GO posso selezionare direttamente l’applicazione e se ho più documenti aperti nella medesima posso vederne i titoli. Diversamente da Alt+Tab non sono vincolata allo scorrimento ma posso andare diritta all’obiettivo, anche specificandolo sommariamente (GO tabs mostra tutti i tab firefox aperti; GO excel mostra tutti i file Excel aperti e così via).
Un problema futuro per Enso potrebbe essere la parcellizzazione: esiste un Enso Launcher, un Enso Words (correttore grammaticale e dizionario), un Enso per la scrittura di formule matematica, uno per la traduzione etc. Tanti moduli attualmente disponibili individualmente che – si spera – verranno integrati in un’unica soluzione, altrimenti si rischia la riproduzione del problema dell’orientamento all’applicazione esposto in apertura.

Prove con Firefox Ubiquity

Sto leggendo un annuncio di lavoro e non ho idea di dove si trovi la sede indicata e come raggiungerla: selezione – CTRL+SPACE – MAP ed ecco la mappa. Un click e sono su Google maps dove posso creare il percorso in auto (e se fossi a Torino o firenze, anche con i mezzi pubblici da Google transit). Un click e mi invio la mappa via mail.
Sto leggendo una ricetta in inglese e non capisco le parole: selezione – CTRL+SPACE – TRANSLATE e se si trattasse invece di qualche ingrediente poco noto selezione – CTRL+SPACE – WIKIPEDIA. Lo adoro! Io che soffro di tabbite, incurabile persino con Taboo ho trovato il modo di risparmiare almeno 3 schede: google maps, Wordreference e wikipedia. E’ già una buona cosa e poiché la combinazione di tasti non si sovrappone ad altre routine acquisite, ancora meglio. Ci sono altri comandi ma ne faccio un uso minore: già così copre una buona parte delle mie esigenze.

Il ritorno della linea di comando?

Se si guarda a questi due esempi emerge il sospetto: ma non è che stiamo tornando alla riga di comando? Il passaggio alle GUI originariamente si era reso necessario per semplificare l’utilizzo dei sistemi informatici per le persone non esperte: mirava a fornire riferimenti riconoscibili e intuitivamente comprensibili (le metafore visive in primis, come il cestino ed il desktop). Con l’uso intensivo, gli utenti si sono progressivamente spostati su livelli maggiori di esperienza e le metafore create per agevolarli nei primi passi sono divenute inutili ostacoli.
Più si è esperti, più si ha bisogno di personalizzazione. Per una personalizzazione fine niente è meglio della riga di comando: specifica e sintetica ma inintelligibile ai più. Il livello medio dell’utente si è evoluto ma non fino a questo punto: diciamo che è un “esperto minimo”. Ecco dunque l’idea di ricorrere alla riga di comando friendly che ricalca il linguaggio naturale: “apri quello, traduci questo”. Ovviamente, naturale per chi comprende l’inglese.

Dalle mie prove e dai commenti di alcuni altri utenti posso dire che la soluzione è interessante anche se l’applicazione migliore fin’ora è quella di Ubiquity all’interno del browser per 2 motivi:

  • l’utilizzo di una combinazione di tasti che non interferisce con la conoscenza precedente,
  • l’appartenenza al medesimo “set” di lavoro.

Effettivamente, i comandi di Ubiquity coprono un ambito ben definito: le operazioni da fare nel browser. Enso non ha una caratterizzazione altrettanto chiara pertanto rischia di incorrenere nel conflitto tra le aspettative create e l’effettiva utilità percepita.

3 commenti su “Enso e Firefox Ubiquity: idee per l’interazione uomo macchina”

  1. Ziqurrat ha detto:

    Il plus di Enso sono multipli:
    1) l’utilizzo di comandi che ricalcano il linguaggio naturale: “open *nome*” invece di formule criptiche come “cd *nome*” o “list” o “dir” o analoghi.
    2) con Windows+R si accede al pannello Esegui che consente un numero limitato di operazioni. Per aprire una cartella da qui è necessario ricostruirne l’intera gerarchia : “C:\Documents and Settings\etc..” Per operazioni avanzate c’è il comando “cmod” per accedere al prompt dos. Non è proprio immediato, no? Con Linux la shell è sempre a portata di mano ma qui ci sono i ” -c -y ” che non sono proprio trasparenti all’utente *esperto minimo*.
    3) se non ricordi lo specifico comando, in Enso esiste la funzione di suggerimento e completamento automatico. Sia in Windows sia in Linux l’alternativa è il manuale in linea (e lo sappiamo tutti che è assolutamente inusabile) o cartaceo o il web dove chiedere aiuto nei forum di utenti ugualmente frustrati.
    Insomma, tenendo conto che:
    a) il target di Enso è l’utente Windows normale e non è il “gentoo fan” convinto;
    b) l’obiettivo di Enso è velocizzare operazioni di routine e non consentire il fine tuning del sistema,
    il plus di Enso è la semplificazione offerta all’utente *esperto minimo*: le cose che servono tutte a portata di mano.
    Funziona bene per l’utente che switcha continuamente tra applicazioni e cartelle, un po’ meno bene per l’utente per cui il tasto capslock conta e che usa sempre lo stesso giro di applicazioni per cui, una volta abituato ad aprirle in un certo ordine, con alt+tab ha tutto ciò di cui necessita.

  2. Sanchan ha detto:

    Da come è descritto, non vedo cosa dia Enso che non esista già: in konqueror Alt+F2 e hai la riga di comando per lanciare l’applicazione che vuoi. In Windows la combinazione equivalente è Windows+R ed il risultato è lo stesso.

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