Web per perdere tempo 3/3: social network

La panoramica sugli ausilii alla distrazione al lavoro ed a casa termina in questa puntata con le creature emergenti nello scenario web globale: i social network. La perdita di tempo da essi procurati è doppia, anzi tripla, rispetto alle precedenti applicazioni analizzate: oltre al tempo che si spende nel loro utilizzo, si perde tempo per registrare e mantere aggiornati i profili. Il problema nel loro utilizzo è che sono improduttivi ma molto divertenti.

Cosa si intende per social network?

Le applicazioni cui genericamente si riferisce il termine social network sono applicazioni basate sul concetto di rete sociale. In termini molto semplificati, una rete sociale è una struttura sociale che si può interpretare come una rete costituita da nodi – individui – e legami – relazioni – . Le relazioni che tengono unita una rete sociale posso essere di diverso tipo: dai valori ideali ai legami di natura commerciale, dalle relazioni di amicizia a quelle di lavoro etc. Dunque si comprende facilmente come una rete sociale possa assumere dimensioni anche notevoli e come un individuo possa inserirsi in diverse reti sociali in posizioni differenti (più o meno marginali, aspetto che si può calcolare molto rozzamente basandosi sul numero di legami intrattenuti con altri nodi della rete).
I social network di cui si parla tanto nell’ultimo periodo sono software il cui obiettivo è favorire la creazione di reti sociali on line, aggregando persone interessate a condividere passioni od attività. Se vogliamo, è l’ennesimo esempio della sempre più stretta compenetrazione tra reale e virtuale.

LinkedIn logoLinkedIn

Linkedin nasce con la finalità di costruire una rete di contatti che specifichi e certifichi la competenza professionale di una persona, nonché come punto di contatto tra lavoratori e imprese. L’attività sul sito si incentra sulla definizione del CV e sulla creazione di legami attraverso la ricerca di compagni di studi e di lavoro, ma anche amici, che possano fornire referenze e aprire un ponte verso altre professionalità. La rete dei contatti in questo caso definisce un contesto alla professionalità dichiarata, contesto da cui dovrebbe essere possibile inferire la qualità dell’esperienza di una persona. A differenza di altri social network, Linkedin richiede una maggiore serietà e selettività verso le persone ammesse nella propria rete di contatti. Richiede anche una maggiore competenza con l’inglese dato che non è localizzato, per scelta.

aNobii LogoaNobii

Topi di biblioteca, unitevi! Ecco il social network dedicato ai mangialibri. E’ possibile far conoscere al mondo le proprie letture e le proprie recensioni semplicemente a partire dall’ISBN. I primi tempi, l’inserimento dei libri rischia di diventare compulsivo, poi si passa alla stesura delle recensioni, poi si passa a frugare nelle librerie simili alla propria, si conoscono persone con gusti simili, si incomincia a discutere dei propri autori preferiti, si entra in gruppi tematici…. e si fa notte! Assolutamente irresistibile. Ottimo se gli amici si ostinano a regalarvi libri che non vi piacciono: basta mettere un bel widget bookshelf (sì, come quello nella colonna di destra) nella propria home page con l’elenco dei libri acclusi nella lista dei desideri e poi, discretamente, suggerire il link agli amici.

Facebook logoFacebook

Facebook nasce con l’obiettivo di coltivare le relazioni tra amici e svilupparne di nuove pertanto le finalità sono del tutto ricreative. L’offerta di Facebook è costitita da una selva di applicazioni web per mostrare la propria personalità e scoprire quella degli altri, divertirsi e incrementare la propria rete di contatti. Si va dai quiz (Che politico sei? , Che puffo sei?) a piccoli widget da scambiare e collezionare (come i Water Globes, delle finte sfere di vetro con neve che una volta agitate svelano il loro buffo oggetto regalo). L’aspetto più interessante è però costituito dal ritorno in una nuova veste dei giochi di società: tra questi includerei i vari quiz di cultura generale (Quante capitali conosci?, Movie quiz) ma soprattutto i giochi proposti da Playfish.
Social games are games designed to be played together with friends.
Traditional computer games focus on standalone game play on consoles […] Social games allow you to play together with real-world friends and family using the infrastructure built by social networks. […] Sharing the game experience with friends makes it more compelling and fun.

La Playfish fin ora ha prodotto 2 titoli giocabili solo attraverso la piattaforma di Facebook: Who Has The Biggest Brain? si concentra sulle abilità logico-matematiche; WordChallenge è un gioco di anagrammi che mette alla prova l’abilità verbale. La grafica stile Japan cartoon, simpatica e colorata, l’interazione realmente semplicissima rendono molto piacevole il gioco mentre la possibilità di sfidare gli amici aggiunge il pepe necessario per un utilizzo prolungato.
A breve è previsto il lancio di un terzo titolo dedicato al bowling: in questo caso bisognerebbe considerare l’esportabilità di una forma ricreativa con una connotazione culturale meno elastica. Sono in ogni caso curiosa di vedere come sarà la modalità di gioco.
Mi sento in dovere di sottolineare l’ESTREMA POTENZA DISTRATTIVA di questi due giochi e, in generale, dell’utilizzo di Facebook. 🙂