Web per perdere tempo (1/3): communities

Come occupare il tempo morto in ufficio o a casa? Ebbene in questo articolo si segnalano 5 soluzioni interessanti: Ask 500, Guess the Google, TasteSpotting, Not always right, LiveMarks. Io ne aggiungerei almeno altri 5: Friv, Grown Cube, LinkedIn, aNobii e Facebook. Per motivi di stesura e fruibilità, questo post sarà suddiviso in 3 parti, di cui questa è la prima.

Taste Spotting LogoTasteSpotting

Essendo la cucina uno dei miei passatempi preferiti, come potevo non incominciare da TasteSpotting?
TasteSpotting nasce nel gennaio 2007, “because designers get hungry too“, penultimo nato della ricca famiglia dei siti dedicati al design e all’estetica raccolti sotto l’egida di Notcot..
In cucina, anche l’occhio vuole la sua parte e la presentazione di questi piatti effettivamente prelude ad un’esperienza esaltante anche per il palato. Sito da consigliare agli inappetenti più che ai golosi… parola di golosa!
Un amico che ha visto questo sito commentava: “Sarebbe anche meglio se aggiungessero qualche consiglio su come scattare foto così belle”. Redazione di TasteSpotting, segnatelo! Non è esattamente in topic ma come argomento correlato non è male.

TasteSpotting mi piace perché è una porta aperta su un mondo di blog e siti dedicati alla cucina.
Too much to blog, too little time. Posting should be EASY. Bookmarks, del.icio.us, blogrolls, etc. make you read and search and think. This is the PICTUREBOOK to their novel. Registrandosi è possibile sottoporre alla redazione le proprie segnalazioni e partecipare alla comunità valutando le fotografie così come le pietanze presentate. E con gli RSS la casella postale diventa realmente gustosa.

Not Always Right LogoNot always right

“” Il cliente ha sempre ragione” dice la bibbia del buon veditore. Ma sarà vero? Dall’esperienza sul campo, ecco il blog che raccoglie le divertenti gaffe dei clienti e, sì, per una volta se ne prende allegramente gioco. Tanto qui non si vende niente!
Lo spirito mi ricorda un po’ alcuni analoghi nostrani, meno globalmente noti (anzi noti proprio per niente) ma ugualmente godibili (specie per chi mastica poco l’inglese). Uno di questi è dedicato alle follie del mondo dell’IT, in particolar modo alle disavventure di un amministratore di sistema -Davide – alle prese con utenti poco evoluti: Storie dalla Sala Macchine. Purtroppo vedo che il sito è attualmente fuori uso, quindi se volete un assaggio dovrete accontentarvi della provvidenziale cache di Google o dei gruppi.
L’altro sito che vorrei segnalare è curato da una mia amica bibliotecaria e offre uno spaccato di quotidiane assurdità registrabili sia da parte degli utenti sia da parte degli stessi bibliotecari: l’Amandacco.
Un signore deve pagare delle fotocopie.
-Quant’è?
-5 cents.
-A proposito di 5 cents… la conosci la barzelletta?
-Quale?
-Te la racconto io!
Un italiano va in America, entra in un bar e ordina una Coca cola. Chiede il conto e il cameriere gli dice:”Five cents!” e lui:”Io faccio sens? E allora tu non solo fai sens, ma fai pure schifo!”
Bella, vero?
Stupenda.
Vostra
Amanda

Ask 500 People LogoAsk 500 People

Sondaggi sui più disparati argomenti aperti al voto di persone da ogni parte del mondo. Chiunque, registrandosi, ha la possibilità di pubblicare un sondaggio e vederne i risultati in tempo reale. Oltretutto, l’interfaccia giocosa è realmente semplice da usare.
In 2004 James Surowiecki wrote a best-selling book called “The Wisdom of Crowds.” The book’s premise is that diverse, decentralized people voting independently are better at predicting future events or trends than individuals, small groups or even domain experts.
Ask500 è attualmente ancora in fase beta: il controllo sul campione di intervistati è per ora scarso ma è probabile che in futuro si rendano disponibili criteri più raffinati. Grazie a comodi widget è possibile pubblicare sul proprio sito il sondaggio, allargando la base di potenziali utenti. Ad ogni modo, per gli attuali fini ludici il livello di affidabilità è sufficiente.
Ask500 potrebbe risultare utile a quegli universitari che si trovano in difficoltà a realizzare semplici questionari per progetti o tesi. Personalmente, credo lo proporrò agli amici come strumento per decidere dove si va sabato sera in tempo utile per prenotare per 10…