Ancora web 2.0 e cucina

Ad integrazione del mio post sul contributo che può dare il web 2.0 a chi cucina, ecco una mini rassegna di quei social network dedicati a chi mangia.

foodfeed_logoFoodFeed

Trovare persone dai gusti affini si può, almeno per quanto riguarda la tavola. Con FoodFeed, una sorta di estensione di Twitter, puoi dire al mondo cosa stai mangiando e trovare degli amici che mangino con te. Fine delle discussioni: “Pizza o sushi?”, la sicurezza di sapere sempre in quale ristorante andare.
Nell’idea del creatore Food Feed è
FoodFeed is a service that helps you share your eating habits with the world. […] t’s not really useful. It’s just fun. And if you can make something useful out of it, we would be happy 😉
Ecco, io un paio di “utilizzi” utili li vedrei: potrebbe diventare un sistema molto pratico per tenere un diario alimentare. Le persone che utilizzano questo strumento per le diete/terapie dei disturbi alimentari potrebbero trovarlo più stimolante del consueto quadernetto, potrebbero trovare persone che “mangiano come loro” pur non essendo sotto terapia e dunque vivere meglio la propria condizione. Dall’altra parte, i terapisti avrebbero uno strumento di controllo discreto ed in “tempo reale” dei loro pazienti.

Potrebbe anche essere un utile strumento per coloro che studiano gli stili di vita: per seguire i trend alimentari di un determinato segmento di popolazione (area geografica, sesso, età) e correlarlo magari ad altri interessi attraverso gli strumenti forniti dalla profilazione degli utenti e dai legami che loro stessi stabiliscono nei social network. Potrebbe persino essere un buon punto di partenza per individuare campioni per test sperimentali più rigorsi e controllati.

Ovviamente, esistono anche utilizzi meno positivi di FoodFeed, come del resto di tutte quelle applicazioni web 2.0 che mettono in piazza i gusti e le opinioni delle persone. Non volendo presupporre malizia, le tralascio.