Web 2.0 ai fornelli

I siti di cucina da cui copiare ricette ed imparare i segreti del mestiere abbondano e le community di cuochi provetti o apprendisti sono altrettanto numerose.
Poteva il web 2.0 ignorare tutta questa vivacità? Figurarsi!
Ecco dunque moltiplicarsi i siti dedicati agli appassionati di forchetta e coltello e agli adepti del fornello. Ve ne segnalo alcuni a mio giudizio interessanti: Super Cook, FoodTube e We Eatt.

Super cook logoSuper Cook

Quante volte capita di rimanere con il frigo mezzo vuoto e non avere idea di come arrangiare un piatto non banale con le cose rimaste? Super Cook viene in aiuto: si tratta sostanzialmente di un motore di ricerca per ricette che però parte dagli ingredienti, non dal nome o dal tipo di portata. Il tanto sospirato indice analitico per il libro di cucina!

Si trovano risultati fin dal primo ingrediente immesso e, laddove manchino degli elementi, viene suggerito anche l’elenco di quelli mancanti così da non perdere tempo con ricette che richiederebbero un passaggio al supermercato.
E’ possibile registrarsi ed inserire le proprie ricette o commentare quelle degli altri, votare le migliori e persino ottenere la tabella dei valori nutrizionali!
Il sito, oltre che utile, è decisamente carino dal punto di vista grafico. L’unico limite è che al momento è disponibile solo in lingua inglese perciò potrebbe non essere facile da usare per tutti. Il mio consiglio, in questi casi, è “ask WordReference“.

Food Tube logoFoodtube

Come suggerisce il nome, si tratta di ricette filmate provenienti da tutto il mondo, da cuochi più o meno esperti. Si intuisce la prevalenza di piatti coreani ed indiani, anche dalla testata che mostra una sorridente casalinga/cuoca dai tratti orientali.

Mediamente i filmati sono di buona qualità, il montaggio dei video prevede sottotitoli che illustrano gli ingredienti e le fasi principali della preparazione. Utilissimo, specie per chi – come me – non ha l’orecchio allenato con il parlato inglese.
Il sito è interessante se si cerca qualche piatto esotico o per farsi un’idea del modo con cui il resto del mondo prepara i piatti della nostra tradizione.
Per i più confidenti di forchetta e videocamera, è possibile registrarsi e pubblicare i propri video.

We Eatt logoWeEatt

Anche su We Eatt è possibile consultare ricette ma la ricerca è la più tradizionale: per portata. E’ possibile creare il proprio ricettario e condividerlo con amici e parenti, appuntarsi le ricette degli altri e illustrare la preparazione con foto o video. Prevalgono piatti sud americani. Rispetto agli altri due siti, trovo che WeEatt sia molto meno “2.0”.

Sviluppi futuri

Si nota come, in tutti e tre i siti recensiti, manchi una significativa presenza di piatti e cuochi italiani. Ci vantiamo di avere la miglior cucina al mondo eppure non siamo abbastanza attenti a questi canali di promozione “dal basso”. La traduzione in italiano potrebbe aiutare certamente la diffusione in Italia dell’utilizzo di questi strumenti anche se il rischio è quello di contravvenire lo spirito di condivisione globale delle pratiche e tradizioni culinarie che – ovvio a dirsi – richiede come minimo un comune veicolo linguistico.

Abbinamenti

Uno sviluppo interessante di queste applicazioni potrebbe essere in direzione dell’allestimento di “pranzi” interi sulla base degli ingredienti immessi nella ricerca o della scelta di una specifica portata. Il top poi sarebbe la possibilità di suggerire gli abbinamenti di vino o birra, dando magari visibilità a piccole etichette e varietà locali meno note.