Pubblicità nei siti dei quotidiani: usabilità vs. sostenibilità
sabato 23 gennaio 2010Pubblicità sui siti web dei quotidiani: male inevitabile che tuttavia viene inflitto all’utente non senza una dose di compiaciuto sadismo.
Ultimamente sto lavorando per dei grandi quotidiani italiani del web, perciò so bene quanto irrinunciabile sia la fonte di finanziamento proveniente dalle inserzioni pubblicitarie. In molti casi i contenuti sono strutturati in funzione dello spazio per le inserzioni.
Questa sovrabbondanza di banner è tollerata poiché in gran parte funzionale alla gratuità delle news, anche se questo principio comincia ad essere messo in discussione da auctoritas quali il New York Times che si ripromette di passare alla versione a pagamento già dal 2011.
Tuttavia esistono pubblicità e pubblicità: a prescindere dai contenuti, sono le forme ad essere portate sul banco degli accusati da un interessante articolo di Usabile.it: Usabilità e pubblicità nei siti dei quotidiani. Da una ricerca di Aboutuser e dell’università di Udine sembra che la pubblicità più invasiva non abbia benefici evidenti e, anzi, crei maggiori problemi rispetto alla pubblicità non intrusiva.
Per pubblicità invasiva si intendono quelle forme di pubblicità che coprono il contenuto o ne ritardano la fruizione: intestiziali, pop-up e overlay.
Per pubblicità non invasiva si intendono quegli annunci che per dimensione e staticità non interferiscono con la fruizione del contenuto.
I banner “calimero” sarebbero dunque destinati al futuro della comunicazione pubblicitaria delle grandi testate online.
Se questi sono gli esiti della ricerca, da quanto vedo ogni giorno non sono sicura che abbiano avuto adeguata risonanza tra gli addetti ai lavori. Continua a leggere »




